Nino Castelnuovo

Attore italiano che durante gli anni sessanta e settanta raggiunse l'apice del successo, esprimendo le sue cose migliori e lavorando con grandi registi, che gli affidarono ruoli importanti, rendendo Nino Castelnuovo uno dei nomi importanti del cinema d'autore italiano.

Nino Castelnuovo, mangiar bene per sentirsi in forma

(Lecco, 28 ottobre 1936)

Nino Castelnuovo BiografiaBel volto e fisico atletico, Nino Castelnuovo è rimasto famoso nell’immaginario collettivo soprattutto grazie alla nota marca dell’olio Cuore, in cui veniva filmato mentre saltava una staccionata; ma Nino Castelnuovo è un attore completo, divenuto un caratterista molto usato nel cinema e un interprete molto richiesto anche in tv.

Nino Castelnuovo nasce a Lecco il 28 ottobre del 1936. Secondo di quattro fratelli, inizia a lavorare già da bambino, oltre a praticare ginnastica artistica e danza. Nel 1955 si trasferisce a Milano, dove studia presso il Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler.

'Il giorno da leoni' di Nino Castelnuovo

Appare per la prima volta in tv come mimo nel 1957 nel programma “Zurlì il mago del giovedì”, mentre al cinema esordisce diretto da Pietro Germi in “Un maledetto imbroglio” del 1959, ispirato al romanzo di Gadda “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”.

Successivamente viene diretto in ruoli secondari da registi di grande livello come: Carlo Lizzani nel drammatico “Il gobbo” (1960); Luchino Visconti in “Rocco e i suoi fratelli” (1960); Luigi Comencini in “Tutti a casa” (1960); Nanni Loy in “Un giorno da leoni” (1961) dove è tra i protagonisti insieme a Tomas Milian, Renato Salvatori e Leopoldo Trieste; e Sergio Corbucci nella commedia “Il giorno più corto” (1963) con Totò, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Renzo Tramaglino per la Rai: Nino Castelnuovo 'promesso sposo'

Nel 1964 si fa conoscere a livello internazionale recitando accanto a Catherine Deneuve come protagonista del film musicale “Les Parapluies de Cherbourg” di Jacques Demy, vincitore del Grand Prix come Miglior Film al 17º Festival di Cannes. Nonostante quest’importante produzione, per diventare un volto familiare per il pubblico italiano Nino Castelnuovo deve aspettare il 1967, anno in cui viene trasmesso su Rai1 lo sceneggiato “I promessi sposi”, in cui si cala nei panni di Renzo Tramaglino.

Saranno proprio gli sceneggiati e le partecipazioni a produzioni televisive a dargli una grande popolarità nel Belpaese, mentre all’estero continuerà a lavorare soprattutto per il cinema francese in film come “The Reward” (1965) di Serge Bourguignon; “Les créatures” (1963), di Agnès Varda, con la quale collaborerà nuovamente per il documentario del 1995 dedicato al cineasta Demy, dal titolo “L'univers de Jacques Demy”; e in “Un amour de pluie” (1974) di Jean-Claude Brialy.

Una carriera di grandi successi nonostante i drammi personali

Nel corso del tempo Nino Castelnuovo viene colpito da due lutti gravissimi: nel 1976 suo fratello Pierantonio viene picchiato a morte, mentre nel 1994 muore l’altro fratello Clemente, a causa di un incidente stradale.

Dal 1979 – anno in cui è nel cast di “Sette uomini d'oro nello spazio” di Alfonso Brescia – fino al 1995 è assente dal cinema; ritorna, dopo il già citato “L'univers de Jacques Demy”, per recitare nel pluripremiato “Il paziente inglese” (1996) diretto da Anthony Minghella.

Nonostante sia diventato ipovedente a causa di un glaucoma, Nino Castelnuovo non ha smesso di essere attivo nella vita e nella professione. Tra le ultime partecipazioni ricordiamo quella nella serie tv “Le tre rose di Eva 2” del 2013, dove interpreta il giudice Savio.

Giuliano Vizzaccaro

Nino Castelnuovo Filmografia

Nino Castelnuovo filmografia

  • Un maledetto imbroglio, regia di Pietro Germi (1959)
  • Il gobbo, regia di Carlo Lizzani (1960)
  • La garçonnière, regia di Giuseppe De Santis (1960)
  • Rocco e i suoi fratelli, regia di Luchino Visconti (1960)
  • La sposa bella (The Angel Wore Red), regia di Nunnally Johnson(1960)
  • Tutti a casa, regia di Luigi Comencini (1960)
  • Giorno per giorno disperatamente, regia di Alfredo Giannetti (1961)
  • Laura nuda, regia di Nicolò Ferrari (1961)
  • Un giorno da leoni, regia di Nanni Loy (1961)
  • Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963)
  • La smania addosso, regia di Marcello Andrei (1963)
  • Les Parapluies de Cherbourg, regia di Jacques Demy (1964)
  • Sette contro la morte, co-regia di Edgar G. Ulmer e Paolo Bianchini (1964)
  • Una sporca faccenda, (1964)
  • Made in Italy, regia di Nanni Loy (1965) (episodio Il lavoro)
  • Racconti a due piazze (Le lit à deux places), (1965)
  • La taglia (The Reward), regia di Serge Bourguignon (1965)
  • Andremo in città, regia di Nelo Risi (1966)
  • Les créatures, (1966)
  • Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro, regia di Lucio Fulci (1966)
  • Un mondo nuovo (Un monde nouveau), regia di Vittorio De Sica (1966)
  • La cintura di castità, regia di Pasquale Festa Campanile (1968)
  • Rose rosse per il führer, regia di Fernando Di Leo (1968)
  • Amore e rabbia, (1969)
  • Camille 2000, (1969)
  • Certo, certissimo, anzi... probabile, regia di Marcello Fondato (1969)
  • Mercanti di vergini, (1969)
  • Salvare la faccia, regia di Rossano Brazzi (1969)
  • Un esercito di cinque uomini, regia di Italo Zingarelli (1969)
  • Il divorzio, regia di Romolo Guerrieri (1970)
  • Bella di giorno moglie di notte, (1971)
  • Colpo grosso... grossissimo... anzi probabile, regia di Tonino Ricci (1972)
  • Gott schützt die Liebenden, (1973)
  • Il prato macchiato di rosso, regia di Riccardo Ghione (1973)
  • L'emmerdeur, (1973)
  • Un amour de pluie, (1974)
  • Amore mio spogliati... che poi ti spiego!, regia di Fabio Pittorru e Renzo Ragazzi (1975)
  • La collegiale, regia di Gianni Martucci (1975)
  • Nude per l'assassino, regia di Andrea Bianchi (1975)
  • Quella età maliziosa, regia di Silvio Amadio (1975)
  • Sette uomini d'oro nello spazio, (1979)
  • L'univers de Jacques Demy, (1995)
  • Il paziente inglese, regia di Anthony Minghella (1996)
  • Qui scorre il fiume, (2008)
  • Il sottile fascino del peccato, regia di Franco Salvia (2010)

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *