Nicoletta Braschi

Attrice, produttrice e moglie del regista e attore Roberto Benigni, Nicoletta Braschi è stata a lungo canzonata dalla critica cinematografica, che l'ha sempre accusata di essere un'attrice monocorde e ripetitiva. Divenuta, successivamente, anche produttrice delle fatiche cinematografiche del marito, nonostante le critiche, la Braschi ha mostrato di avere lo spirito del cinema dentro la sua pelle, incurante delle conseguenze e dei pregiudizi che l'ardita scelta di lavorare per e nelle pellicole del marito, le ha comportato.

Nicoletta Braschi: la dolce musa del grande Benigni

(Cesena, 10 Agosto 1960)

Nicoletta Braschi BiografiaNicoletta Braschi, nata a Cesena il 10 agosto del 1960, è passata alla storia del cinema italiano soprattutto per la sua lunga storia amorosa e professionale condivisa insieme al grande Roberto Benigni, sposato nel 1991.

Dopo aver frequentato il Liceo Classico, Nicoletta, giovanissima, decide di dedicarsi alla recitazione e si trasferisce a Roma, dove frequenta i corsi dell’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico. Appena diplomata, a soli 23 anni, debutta nel primo film diretto e interpretato da Benigni, si tratta del divertente film a episodi “Tu mi turbi” (1983). Per i due è amore a prima vista, un’unione che resisterà a ogni tipo di avversità e si concretizzerà in una costante collaborazione sul set cinematografico.

Nicoletta Braschi: la trasferta americana al seguito del marito

Intanto nel 1985 Nicoletta lavora insieme all’amico comune Giuseppe Bertolucci che la vuole nel drammatico “Segreti, segreti” in un cast tutto al femminile che include Lina Sastri, Lea Massari, Alida Valli, Stefania Sandrelli e Mariangela Melato.

Nel 1986 segue Roberto nella sua avventurosa trasferta americana, per girare “Daunbailò” diretto da Jim Jarmusch, al fianco di Tom Waits e John Lurie. Nel film, che segue le avventure di tre strani evasi in fuga per le paludi americane, rappresenta l’amore che salva la vita proprio a Benigni. Il film, passato quasi inosservato, è diventato lentamente un cult sia negli USA che in Italia.

Un 'piccolo diavolo' che le sconvolge la vita, continuano le collaborazioni della Braschi con Benigni

Il grande pubblico impara veramente a conoscere Nicoletta Braschi con “Il piccolo diavolo” (1988), nel quale uno scatenato Benigni, nella parte di un diavoletto fuggito dall’Inferno, duetta con un sornione Walter Matthau e si innamora di una misteriosa donna venuta in realtà a riportarlo all’altro mondo. Il film è un trionfo al box-office e ancora oggi rimane uno dei preferiti dagli italiani.

Ma Nicoletta dimostra di essere capace di avere successo anche senza appoggiarsi all’amato Roberto. Negli anni successivi lavora infatti con Marco Ferreri nel caustico “Come sono buoni i bianchi” (1988), ancora con Jim Jarmusch che la dirige in un episodio di “Mystery Train” (1989) e infine con Bernardo Bertolucci che la include nel cast del monumentale “Il tè nel deserto” (1990).

Nicoletta Braschi: i grandi successi di fine anni novanta

Nel 1991 Nicoletta corona il suo sogno d’amore, sposando Roberto Benigni in una piccola chiesa toscana, subito dopo i due si godono il successo travolgente di “Johnny Stecchino” (1991), satira di un film di mafia che ancora una volta conquista il pubblico italiano. Negli anni successivi, sempre con grande successo, la coppia Benigni-Braschi sarà di nuovo in scena con “Il figlio della Pantera Rosa” (1993) di Blake Edwards, “Il mostro” (1994), “La vita è bella” (1997), forse il più amato della serie, “Pinocchio” (2002), nel quale interpreta una deliziosa Fata Turchina e “La tigre e la neve” (2005), romantico apologo antibellicista.

Fra i film interpretati senza la direzione del marito bisogna ricordare almeno “Sostiene Pereira” (1994) di Faenza, dove affianca un magnifico Marcello Mastroianni, “Ovosodo” (1997) di Virzì, per la cui interpretazione vince il David di Donatello come Miglior Attrice, e “Mi piace lavorare” (2003), film di denuncia contro il mobbing di Francesca Comencini.

Nel 2013 viene scelta come giurata della sezione Cinéfondation e cortometraggi al Festival di Cannes.

Fabiana Girelli

Nicoletta Braschi Filmografia

Nicoletta Braschi fata turchina

  • Tu mi turbi, regia di Roberto Benigni (1983)
  • Segreti segreti, regia di Giuseppe Bertolucci (1985)
  • Daunbailò, regia di Jim Jarmusch (1986)
  • Il piccolo diavolo, regia di Roberto Benigni (1988)
  • Come sono buoni i bianchi, regia di Marco Ferreri (1988)
  • Mystery Train - Martedì notte a Memphis, regia di Jim Jarmusch (1989)
  • Il tè nel deserto, regia di Bernardo Bertolucci (1990)
  • Johnny Stecchino, regia di Roberto Benigni (1991)
  • La domenica specialmente, regia di Giuseppe Bertolucci (1991)
  • Il figlio della Pantera Rosa, regia di Blake Edwards (1993)
  • Il mostro, regia di Roberto Benigni (1994)
  • Sostiene Pereira, regia di Roberto Faenza (1994)
  • Pasolini, un delitto italiano, regia di Marco Tullio Giordana (1994)
  • La vita è bella, regia di Roberto Benigni (1997)
  • Ovosodo, regia di Paolo Virzì (1997)
  • Pinocchio, regia di Roberto Benigni (2002)
  • Mi piace lavorare, regia di Francesca Comencini (2003)
  • La tigre e la neve, regia di Roberto Benigni (2005)
  • Quiproquo, regia di Elisabetta Sgarbi (2011)

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