Nerve

Nerve – Recensione: un film sui pericoli dei social per gli adolescenti

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Di matrice letteraria, con grandi spunti nel reale "Nerve" è un grido d’allarma sulla fragilità dei più giovani.

Vee/Emma Roberts è una ragazzina timida, che entra in competizione con la sua amica Sydney/Emily Meade in un gioco social chiamato “Nerve”, che prevede una serie di prove tutte riprese con il cellulare. Il primo classificato vince una grossa cifra in denaro. Peccato che per arrivarci si debbano correre grossi rischi. Sulla sua strada Vee troverà il fascinoso Ian/Dave Franco, anche lui coinvolto nel pericoloso gioco.

Un montaggio veloce accompagnato da scene adrenaliniche lasciano il passo ad un finale catartico

Il plot di “Nerve”, di Henry Joost e Ariel Shulman, ricorda molto il fenomeno allarmante social nato in Russia chiamato “Blue Whale” che sembra aver portato molti adolescenti al suicidio; in realtà, il film è in circolazione da almeno un anno negli States.

Diretta da due registi, già autori del controverso documentario “Catfish” del 2010, la pellicola inizia in modo molto leggero, brioso e divertente, concentrandosi poi, nel corso della narrazione, sul complicato rapporto tra le amiche Vee e Sydney. La prima subisce il carisma della seconda e per questa ragione resta invischiata nel gioco “Nerve” che pone come opzioni quella di spettatore o giocatore…… Vee sceglie la seconda. È l’inizio di una notte al cardiopalma che le cambierà la vita. Deve baciare uno sconosciuto che diventerà il suo compagno di gioco; con lui proverà abiti di lusso, correrà in moto nella notte con il pilota bendato e guadagnerà soldi a palate.

Le citazioni e le influenze in "Nerve"

Nella seconda parte della storia i toni cambiano e diventano più cupi. La prima legge di Nerve è: Non parlare del Nerve… (cit. "Fightclub"). Vee in preda al panico invece chiede aiuto alla polizia. Diventa prigioniera di quello che si trasforma in un incubo e la sua identità è hackerata, mentre tutti intorno a lei la riprendono con i loro smartphone.

C’è tanto di “Black Mirror” , serie tv cult e più nello specifico i due episodi “15 milioni di celebrità” e “Caduta libera”, con i vari personaggi che restano intrappolati nei meandri della realtà virtuale che virtuale non è. Ma c’è anche “Matrix”, citato apertamente e il Dark Web, il lato oscuro di Internet. Tra tutti questi spunti, tuttavia, la regia perde di incisività, nonostante la chimica alchemica di Vee e Ian che funziona alla grande e tutta l’adrenalina accumulata nel corso della visione si annacqua in un finale che lascia a desiderare.

Ivana Faranda

  • Regia: Henry Joost, Ariel Shulman
  • Cast: Dave Franco, Emma Roberts, Juliette Lewis, Jonny Beauchamp, Samira Wiley, Kimiko Glenn, Emily Meade, Marc John Jefferies, Arielle Vandenberg, Miles Heizer
  • Genere: Thriller, colore
  • Durata: 96 minuti
  • Produzione: USA 2016
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Data di uscita: 15 giugno 2017

Nerve poster“Nerve” è un thriller, tra il virtuale e il reale, di Henry Joost ed Ariel Shulman, basto sull’omonimo romanzo per giovani adulti di Jeanne Ryan.

I due protagonisti sono interpretati da Emma Roberts, nipote della superblasonata Julia e da Dave Franco, fratello del più celebre James, ormai vera e propria star mondiale.

La liceale Venus Delmonico per tutti Vee (Emma Roberts) aspira a lasciare la sua casa di Staten Island, per andare al college in California. Per racimolare un po’ di soldi decide di iscriversi a Nerve: un gioco di realtà aumentata online dove le persone si possono arruolare o come "giocatori" e per ogni missione svolta ricevere una ricompensa in denaro o come "osservatori", quindi pagare per guardare le imprese dei giocatori.

La sua prima missione di coraggio consiste nel baciare un estraneo in un ristorante per cinque secondi. In questo modo conosce Ian (Dave Franco). La coppia piace molto agli altri utenti, i quali decidono di lanciargli una serie di sfide  da affrontare insieme.

La giovane si ritroverà ben presto immersa totalmente nel gioco, subendo una serie di ripercussioni nel mondo reale, in cui ogni sua mossa comincia a diventare manipolata da una comunità anonima di "osservatori", con sfide che diventeranno man mano sempre più pericolose, fino a rischiare la vita.

Nerve: la parola ai registi di internet

I due registi si sono già occupati di come il mondo virtuale di internet possa plagiare le giovani menti, fino a condurle in situazioni di pericolo con il seguitissimo documentario "Catfish" con Nev Schulman. Loro stessi hanno infatti, dichiarato che il loro non è un tentativo di attaccare internet in todo, ma di usarlo con cognizione di causa, dato che è esattamente come "la maggior parte delle cose [...] né buona né cattiva. Dipende solo da come si usa".

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