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Natale da chef

Recensione

Natale da chef – Recensione: Massimo Boldi sui fornelli

massimo boldi

Il cinepanettone con Massimo Boldi quest’anno è una farsa ambientata in cucina che vede il comico milanese e il suo team combinarne di tutti i colori durante l’organizzazione del catering del prestigioso G7. Dietro la macchina da presa sempre il solito Neri Parenti.

La storia è quella di Gualtiero Saporito (Massimo Boldi), chef dalle idee molto particolari: nonostante sia sposato con Beata (Barbara Foria), cuoca provetta proprietaria di una rosticceria, la peculiare idea di cucina di Gualtiero, basata su salse e intrugli di sapori inavvicinabili, riesce a rovinare sempre i piatti della moglie. Fortunatamente qualcuno ha bisogno del suo raro “talento”: Furio Galli (Maurizio Casagrande), imprenditore truffaldino sull’orlo della bancarotta, ha paradossalmente bisogno di perdere una gara d’appalto per la sua agenzia di catering: quella dell’organizzazione del prossimo G7 che si svolgerà a Trento. Gualtiero, con la sua proverbiale incapacità in cucina, non può che fare al caso suo. Ma avrà bisogno di una mano…

“Natale da chef”: la commedia di Natale ha sempre lo stesso sapore

Massimo Boldi, Neri Parenti e il resto della compagnia ritorna per il cinepanettone di quest’anno, a più di 10 anni ormai dal divorzio artistico del comico milanese da Christian De Sica. Stavolta il film è una farsa a tema culinario che, nel bene e (soprattutto) nel male, ha sempre lo stesso sapore. Lo spunto iniziale del film in realtà prende avvio dalla commedia “alta”: infatti l’idea dell’imprenditore che deve ottenere una sconfitta per vincere non può non ricordare il classico “Per favore non toccate le vecchiette” di Mel Brooks (1968).

L’ idea narrativa dunque non può che far sperare bene: peccato che gli intenti nobili del film esauriscano subito dopo quando la storia finisce per scivolare sulle mai abbandonate gag fisiche e scatologiche, con Massimo Boldi che gigioneggia nella sua perenne emulazione di un Fantozzi più deteriore, ruolo che ormai potrebbe interpretare a occhi chiusi. Enzo Salvi e Biagio Izzo ovviamente gli vanno dietro; a portare un pò di novità ci sono invece gli interpreti “nuovi”, come Dario Bandiera o Maurizio Casagrande, che con una comicità più recitata e meglio studiata riescono a strappare più di una genuina risata. A lasciare il segno anche i personaggi femminili, più carismatici e meno vituperati del solito.

Per il resto c’è poco da commentare: le gag e gli equivoci procedono con prevedibile piattezza nella cornice delle splendide Alpi del Trentino, riprese adeguatamente per giustificare il finanziamento della Trentino Film Commission. Ci sono piccole chicche qua e là, come il finale in cui si prendono un po’ in giro i grandi leader mondiali, ma per il resto c’è poco da altro da commentare. E’ la classica commedia di Natale e così la conosciamo: se ancora attira tanto pubblico, perchè cambiarla?

Nicolò Piccioni

 

Natale da chef

Trama

  • Regia: Neri Parenti
  • Cast: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Enzo Salvi, Dario Bandiera, Rocio Munoz Morales, Francesca Chillemi, Fabrizio Buompastore
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 97 minuti
  • Produzione: Italia, 2017
  • Distribuzione: Medusa
  • Data di uscita: 14 dicembre 2017

Natale da Chef locandina definitivaNeri Parenti, regista e sceneggiatore italiano, vero professionista della risata e già più che noto al grande pubblico per aver diretto grandi classici della commedia italiana – come i pregevoli film dedicati alla saga del celeberrimo ragionier Fantozzi, assieme all’amico e collega Paolo Villaggio – con “Natale da chef” ci regala un altro film dell’ormai costituito genere italiano ‘cine-panettone’, con protagonista Massimo Boldi, ennesimo illustre esponente delle ‘grasse risate’ made in Italy.

Insieme ai due famosissimi, completano il cast Dario Bandiera (showman debuttato in programmi come “Domenica in” e “Stasera mi butto…e tre!”), Francesca Chillemi (Miss Italia nel 2003 e protagonista di alcuni episodi di serie tv note come “Carabinieri”,”Un medico in famiglia” e “Il commissario Montalbano”), Biagio Izzo (comparso in “Una donna per la vita” assieme a Pino Insegno e Maurizio Csagrande) e Rocio Munoz Morales (attrice, conduttrice e presentatrice spagnola, che ha affiancato Carlo Conti, Arisa e Emma nella conduzione del Festival di Sanremo del 2015), impegnati in una gara tra cuochi all’ultima leccornia.

Natale da chef: una gara tra cuochi

Siamo nel periodo delle festività invernali e non c’è momento più adatto per dedicarsi alla famiglia, ai canti di Natale, al caldo tepore della propria casa e, soprattutto, al buon cibo delle ricette tradizionali della nonna. Lo sa molto bene l’improbabile gruppo di chef che, armati di mestoli e padelle, si sfidano in un’entusiasmante gara tra esperti dell’acquolina in bocca, per portarsi a casa l’ambizioso titolo di ‘cuoco ufficiale del G7‘.

Tra chef con la puzza sotto il naso e finti raffinati, aiuto cuochi con la gotta, sommelier che non reggono l’alcool e una pasticciera professionista, specializzata in uscita a sorpresa dalle torte di addio al celibato, in una cucina messa completamente a soqquadro dai suoi avventori, ne vedremo proprio delle belle.

Trailer

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