Nadine Labaki

Regista, attrice, politicante, sex symbol, plurilingue, Nadine Labaki è sicuramente una delle celebrità più in vista della settima arte del mondo arabo, in particolar modo di quella libanese, che da 10 anni ad oggi sta facendo conoscere le proprie idee e la propria voce, riscontrando una certa attenzione da parte della critica internazionale e portando alla luce le peculiarità, l’originalità, le potenzialità della realtà cinematografica libanese.

Nadine Labaki: gli inizi tra Beirut e Parigi, tra la passione del ‘dietro le quinte’ e la curiosità del set, il sogno di un altro mondo

(Baabdat, 18 febbraio 1974)

Nadine Labaki

Nata a Beirut nel 1974, Nadine Labaki è figlia di un ingegnere e di una casalinga. La passione per il cinema la porta a tentare la strada universitaria. Difatti, nel 1997 si laurea alla Saint Joseph University di Beirut in studi audiovisivi, realizzando il suo primo cortometraggio “11 Rue Pasteur”, con il quale nel 1998 vince il Premio di Migliore Cortometraggio alla Biennale di Cinema Arabo all’Istituto del Mondo Arabo di Parigi (IMA).

Alla giovane Nadine piace anche mettersi in gioco come attrice: in questo stesso anno partecipa a un workshop attoriale alla scuola di teatro Cours Florent, sempre nella capitale francese.
Sono le prime battute, i primi vagiti di una giovane donna idealista, sognatrice e, come lei stessa dirà in seguito, un po’ naif.

Caramel , il primo lungometraggio e la “ Beirut nascosta”

Nonostante l’attorialità resterà una delle sue caratteristiche di carriera, è la regia ad essere la sua vocazione: il cinema per Nadine Labaki è
una necessità fin da giovanissima, quando, chiusa in casa perché “fuori c’era la guerra”, guardava la TV e quegli incredibili altri universi che mostrava.

Inseguendo tale sogno, la giovane prende parte alla Cinéfondation del Festival di Cannes per tentare di realizzare il suo primo lungometraggio da regista, acquisendo conoscenze, tecniche e ‘filosofie’ che saranno poi la base della sua prima commedia, “Caramel”, da lei diretta e interpretata.Nadine

La particolarità di questa pellicola sta nel mettere da parte le grandi problematiche libanesi (politica, società, religione) per immergersi nel quotidiano di cinque donne (Nadine sarà Layale) che lavorano in un salone di bellezza e affrontano ‘nodi’ universali come amore, sessualità, tradizione, delusione, l’età che avanza e tutte le situazioni positive e negative della quotidianità.

Quest’altra faccia di Beirut piace: nel 2007, ormai compiuto, “Caramel” viene presentato e premiato al Director’s Fortnight del Festival di Cannes, per poi diventare un successo commerciale a livello internazionale nell’estate dello stesso anno (proiettato in più di 65 paesi), portandosi a casa altri premi di altri festival in tutto il mondo e divenendo così il più grande successo del cinema libanese.

Nadine Labaki fa la sua entrata nel cinema che conta e viene acclamata sia come regista che come attrice.

Il 2007 continua a mostrarsi come un anno di svolta anche a livello personale: sposa infatti il musicista e compositore Khaled Mouzanar. Nel 2009 darà alla luce il suo primo figlio, Walid. Nel 2008 arriva anche una bella onorificenza: il ministro francese della Cultura e della Comunicazione la nomina cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.

La scalata comincia, la crescita si fa vedere, l’affermazione nel panorama cinematografico mondiale è ormai prossima, tant’è che inizia a scrivere la sceneggiatura del suo prossimo film.

“E adesso dove andiamo?” Nadine Labaki tra politica, disimpegno e fiaba

Nadine LabakiNel 2010 Nadine Labaki propone “E adesso dove andiamo?”, girato in circa due mesi, una commedia ambientata in un paese ‘diviso’ tra cristiani e musulmani: sulla scena risaltano certo le differenze e le difficoltà di convivenza che ci si potrebbe attendere, sebbene, nella finzione della narrazione si racconti qualcos’altro.

Cinema old style, insomma. Come per “Caramel”, anche in questa pellicola sono le donne (Nadine recita nel ruolo chiave di Amale) a dettare lo svolgimento, la tessitura e la risoluzione della trama, sempre pronte ad appianare i conflitti tra i loro uomini in qualsiasi modo e con qualsivoglia mezzo (arriveranno a ingaggiare un gruppo di spogliarelliste dell’est per distrarre i loro mariti pur di nascondere le armi).
Anche questo progetto piace: “E adesso dove andiamo?” viene selezionato ufficialmente tra i concorrenti della sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes del 2011; vince il People’s Chioice Award al Festival di Toronto lo stesso anno; e tante altre menzioni e premi in tutto il mondo. “Caramel” è stato bissato.

Nadine continua comunque a proporsi come attrice, fuori dai propri set, tra le varie partecipazioni merita menzione “Il padre e lo straniero” di Ricky Tognazzi, nei panni di Zaira, con Alessandro Gassmann e Leo Gullotta.
La marcia è ingranata, la fama è in discesa, in folle.

Nadine Labaki: l’attrice-regista e la politica, tra recenti partecipazioni e nuovi progetti

Nel 2016, calpestando il red carpet di Cannes annuncia la realizzazione di un altro lungometraggio, “Capharnaum”, fiaba-documentario incentrato su un bambino in astio con i propri genitori per averlo messo al mondo.

Nella vita, nelle attività, negli ideali di questa giovane brillante artista c’è anche spazio per la partecipazione politica attiva: nel 2016, infatti, si candida nella lista del nuovo movimento politico Beirut Madinati per le elezioni locali della capitale. Nonostante il 40% del voto popolare, la lista perde contro il suo rivale, la Lista Beirutis, supportata da Saad Hariri (due volte primo ministro libanese), in tutti i 24 seggi.

Per il momento, quindi, il cinema resta il suo forte e dati i risultati originali ottenuti, c’è solo da attendere cosa proporrà in futuro questo genio artistico, nel suo tipico mélange d’elementi occidentali e mediorientali, di utopia e realtà, finzione e verità.

Alfonso Canale

Nadine Labaki Filmografia - Attrice

Nadine Labaki

  • Ramad, regia di Joana Adjithomas e Khalil Joreige (Cortometraggio) (2003)
  • Non mètrage Libanais, regia di Ghassan Koteit e Wissam Smayra (Cortometraggio) (2003)
  • Bosta, regia di Philippe Aractingi (2005)
  • Seventh Dog, regia di Zeina Durra (2005)
  • Caramel, regia di Nadine Labaki (2007)
  • Stray Bullet, regia di Georges Hachem (2010)
  • Il padre e lo straniero, regia di Ricky Tognazzi (2010)
  • E ora dove andiamo?, regia di Nadine Labaki (2011)
  • Rio, eu te amo, registi vari (2014)
  • Il prezzo della gloria, regia di Xavier Beauvois (2014)

Nadine Labaki Filmografia - Regista

  • Caramel (2007)
  • E ora dove andiamo? (2011)
  • Milagre, (episodio di Rio, eu te amo) (2014)

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