Mira Nair

Regista e sceneggiatrice indiana, Mira Nair ha raccontato la socialità della vita, tra matrimoni, danze collettive, segreti pericolosi e povertà, portando un pò della sua India in terra americana, meritandosi l'onorificenza di "Pride of India".

Mira Nair: parola d’ordine Bollywood

(Bhubaneshwar, 15 ottobre 1957)

Mira Nair biografiaChe l’industria cinematografica indiana sia la più prolifera al mondo è ormai un dato acquisito. Come numero di film prodotti e di incassi Bollywood supera Hollywood da qualche anno, ma i suoi protagonisti non hanno ancora la fama dei colleghi europei e americani.

Pochi sono infatti i nomi noti al grande pubblico: la splendida Aishwarya Rai, il mitico Amitabh Bachchan e alcuni registi tra cui Mira Nair.

Figlia di una buona famiglia di New Delhi, Mira lascia l’India prima di iscriversi all’università e questo viaggio la segnerà profondamente.

Mira Nair: la passione per i documentari e per l'introspezione sociale

Nei suoi film, infatti, l’immigrazione, le difficoltà di inserimento in un’altra realtà e il ritorno alla terra d’origine, sono temi che ricorrono e si intrecciano. Dopo la laurea ad Harvard, diventa insegnante alla Columbia University, ma l’amore per il cinema si fa sentire e Mira inizia ad occuparsi di documentari.

È nel 1988 che il grande pubblico la scopre con “Salaam Bombay!”. La drammatica storia di Krishna, un bambino di strada, guadagnerà una nomination agli Oscar come Miglior Film Straniero e il premio Camera d’Oro a Cannes.

Due anni dopo Mira verrà chiamata a far parte della giuria del Festival di Cannes e sempre nel 1990 dirige Denzel Washington in “Mississippi Masala”, tormentata storia d’amore tra un afroamericano e una ragazza di origini indiane. Anche questo lavoro è pluripremiato, con l’Osella d’Oro a Venezia e il Nastro d’Argento.

Mira Nair: atmosfere nostalgiche in "The Namesake - il destino del nome"

Dopo “Kamasutra” (1996), Nair porta sul grande schermo “Monsoon Wedding – Matrimonio indiano” (2001), vicenda tra il comico e il romantico di una famiglia indiana alle prese con l’organizzazione di un matrimonio. Il lungometraggio vince il Leone d’Oro al 58esimo Festival di Venezia.

L’anno successivo è presidente della giuria al Festival di Berlino e uno dei registi di “11’09’01”, sugli attentati dell’11 settembre. Nel 2004 un’altra star hollywoodiana viene diretta da lei: è Reese Whiterspoon, nel kolossal in costume “Vanity Fair”. Il bel film, perfetta fusione tra la l’Inghilterra della metà Ottocento, descritta dal romanzo di W.M. Thackeray, e i colori e le luci dell’India, è in concorso alla 61° Festival di Venezia.

Due anni dopo Nair realizza “The Namesake - Il destino del nome”. Qui, più che mai, riprende il tema a lei caro del ritorno alla terra d’origine e le difficoltà di immergersi e capire la cultura del proprio paese, quando per un lungo periodo lo si è lasciato.

Mira Nair: la regista che 'ama New York'

Nel 2007 le viene offerta la regia dell’ennesimo episodio delle avventure di Harry Potter, ma lei rifiuta di occuparsi del maghetto per dedicarsi alla pellicola ad episodi “New York, I love You” (2008). Proprietaria della casa di produzione Mirabai Films, la regista è stata insignita del premio “Pride of India” per il suo contributo alla diffusione dell’arte cinematografica indiana nel mondo.

Nel 2009 dirige Ewan McGregor e Hilary Swank in “Amelia”, biopic sulla famosa pioniera dell’aviazione che scomparve mentre stava sorvolando l’Oceano Pacifico nel 1937.

Nel 2012 torna sul grande schermo con "Il fondamentalista riluttante", pellicola ispirata all'omonimo romanzo di Mohsin Hamid, in cui riflette sul fondamentalismo religioso e su quello economico.

Barbara Mattiuzzo

Mira Nair Filmografia

Mira Nair filmografia

  • A Masjid Street Journal (1979)
  • So Far from India (1982)
  • India Cabaret (1985)
  • Salaam Bombay! (1988)
  • Mississippi Masala (1991)
  • La famiglia Perez (1995)
  • Kamasutra (1996)
  • The Laughing Club of India (1999)
  • Monsoon Wedding - Matrimonio indiano (2001)
  • Gli occhi della vita (2002)
  • 11'09'01 (2002)
  • La fiera della vanità (2003)
  • Il destino nel nome - The Namesake (2006)
  • New York, I Love You (2009)
  • 8 (2008)
  • Amelia (2009)
  • Il fondamentalista riluttante (2012)
  • Queen of Katwe (2016)

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