Mine

Mine - Recensione: intrappolato a 360°

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"Mine" colpisce l'occhio per due motivi: primo perché è una produzione mista tra Italia, USA e Spagna e raramente si vede il nostro paese impegnato in simili collaborazioni, secondo perché si tratta di un trap-movie, genere poco diffuso e di difficile realizzazione, ben fatto nel suo ambito.

L'idea di base è incentrata su un soldato americano che poggia il piede su una mina in un deserto non ben specificato e non può muoversi per il rischio di saltare in aria. Inizia da qui un percorso metaforico e introspettivo sulla sua vita e sulle sue scelte, ben ideato seppur molto didascalico.

Non è tanto la quantità quanto la profondità dei temi toccati, temi che in qualche modo fanno sempre riferimento all'essere bloccati - da qui la facile deduzione che tutto il film voglia essere una metafora della comune sensazione umana di sentirsi incastrati e senza opzioni valide a disposizione. La 'morale' finale, seppure un po' prevedibile, è molto azzeccata e porta a riflettere sulle paure che ci bloccano nel nostro cammino.

Mine: Armie Hammer scelta insolita ma azzeccata

Per stessa ammissione dei registi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, Armie Hammer non è l'uomo che avevano immaginato nello scrivere la sceneggiatura, ma l'attore è riuscito a convincere progressivamente tutti, da produttori e registi fino al pubblico: non si può negare che la sua sia un'ottima performance, ricca di emozioni, umanità e credibilità.
Altro punto a favore va a Clint Dyer, che interpreta il berbero che saltuariamente compare a parlare con il soldato, rappresentando al tempo stesso la coscienza del protagonista e il lato ironico del film, con un personaggio sopra le righe al punto giusto.

Rimarrà deluso chi si aspetta di vedere un film di guerra o d'azione, ma per chi cerca una visione particolare, riflessiva e un po' angosciante - e sa sorvolare su qualche scelta spicciola della sceneggiatura - "Mine" è sicuramente una buona scelta.

Valeria Brunori

  • Regia: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
  • Cast: Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Juliet Aubrey, Geoff Bell, Clint Dyer
  • Genere: Thriller, colore
  • Durata: 106 minuti
  • Produzione: USA, 2015
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Data di uscita: 6 Ottobre 2016

mine"Mine" è un thriller adrenalinico diretto dalla duo Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, al loro debutto sul grande schermo dopo il successo di “True Love”, da loro scritto e prodotto. Il duo italiano è al servizio di una produzione americana (il produttore è lo stesso di “Burried – sepolto” pellicola claustrofobica del 2010) i cui interpreti sono Armie Hammer, volto noto che i più ricorderanno per “The social network” e Tom Cullen, protagonista di alcune serie televisive come “Black mirror” e “Downton Abbey”

Afghanistan: un soldato (Armie Hammer), dopo una missione andata male, si ritrova in un campo minato dove, inavvertitamente, poggia il piede su una mina antiuomo. Non potendo più muoversi (altrimenti salterebbe in aria!), è costretto ad attendere i soccorsi. In questa difficile situazione, per due giorni e due notti dovrà sopravvivere non solo ai pericoli del deserto ma anche alla terribile pressione psicologica della tutt'altro che semplice situazione.
È l’inizio di un incubo che vedrà il soldato fare i conti con i suoi demoni più profondi.

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