Mia Wasikowska

Dalle fiction nella televisione australiana al grande schermo, guadagnando consensi in tutto il mondo. E' la brillante carriera di Mia Wasikowska, giovane attrice di ''Alice in Wonderland'', che dopo averci abituati a ottime performance recitative, ha davanti a sè un roseo futuro nel mondo del cinema.

Mia Wasikowska, l'attrice in 'Wonderland'

(Canberra, 14 ottobre 1989)

Mia WasikowskaMia Wasikowska nasce a Canberra il 14 ottobre del 1989 da una famiglia di origine polacca. Dalla pelle diafana e dai grandi occhi verdi, entra nel mondo dello spettacolo a 15 anni con un piccolo ruolo nelle serie TV “All Saint”, dopo aver studiato per molti anni danza classica a livello professionale.

Il primo film a cui partecipa è “Suburban Mayhem” diretto da Paul Goldman nel 2006. Per la sua interpretazione di Lilya, vince il Best Young Actor dell’Australian Film Institute. Segue “September” (2007) di Peter Carstairs, in cui ha solo una piccola parte. Dopo l’horror “Rogue” di Greg Mclean nel 2007, non esattamente un capolavoro, gira un anno dopo un paio di corti e ottiene una parte importante nella serie televisiva della HBO “In Treatment”.

Mia Wasikowska: il salto di qualità con “Alice in Wonderland”

La visibilità sul piccolo schermo le frutta il grande salto, che avviene nel film storico “Defiance - I giorni del coraggio” del 2008 di Edward Zwick, tratto da un romanzo storico di Nechama Tec, distribuito in Italia da Medusa. Nonostante il poco successo riscosso, fa venire fuori il talento della giovane Mia negli USA. E infatti, nel 2009 Mira Nair, regista indiana, americana d’adozione la vuole nel cast di “Amelia”, accanto a Ewan McGregor, Richard Gere e Hilary Swank.

La grande occasione arriva un anno dopo con il fantastico “Alice in Wonderland” di Tim Burton. Benché prodotto dalla Disney, non è una favola per bambini, ma è una storia lisergica sul conformismo, che vede Mia/Alice scappare da un matrimonio non voluto e che ha come complice un Cappellaio Matto, dalle fattezze di Johnny Depp. Lei è tenera e intrigante allo stesso tempo. Cosi come è bello il suo personaggio in “I ragazzi stanno bene” di Lisa Cholodenko, del 2010 su una famiglia che ha molto poco di convenzionale, con due madri lesbiche interpretate da Annette Bening e Julianne Moore.

Mia Wasikowska: tutto "L'amore che resta"

Nel 2011 è diretta dal regista indie Gus Van Sant in “L’amore che resta”. C’è poco di tranquillizzante, come al solito, nel lavoro di Gus. E Mia ha un gran coraggio a interpretare una giovanissima malata di cancro che si lega a Henry Hooper in un rapporto complesso di amore e amicizia.

Così com’è complesso, ed ha un posto nella storia del cinema e della letteratura, il personaggio di Jane Eyre, nella versione di Cary Fukunaga del 2011 accanto ad un conturbante Michael Fassbender/Edward Rochester. In “Albert Nobbs” di Rodrigo Garcia, uscito nel 2011, Mia lavora con il mostro sacro Glenn Close in un ruolo drammatico en travestì. L'anno successivo è tra le protagoniste di "Lawless", film dramamtico di John Hillcoat selezionato per partecipare, in concorso, al Festiva di Cannes 2012.

Mia Wasikowska: un film dietro l'altro per la giovane promessa del cinema

Il 2013 la vede accanto a Nicole Kidman in "Stoker", il primo thriller in lingua inglese del regista coreano Chan-wook Park. Dopo essere stata una vampira in "Only Lovers Left Alive" (2013), la pellicola di Jim Jarmusch in concorso alla 66ª edizione del Festiva di Cannes, la Wasikowska parte alla volta del deserto australiano, interpretando la scrittrice Robyn Davison, nel biografico "Tracks" (2013) di John Curran, presentato alla 70ª edizione della Mostra di Arte Cinematografica di Venezia. Successivamente torna al cinema con la commedia francese "The Double" (2013) di Richard Ayoade, ispirata all'omonimo racconto di Fedor Dostoevskij.

Nel 2015 prende parte al film horror "Crimson Peak", diretto da Guillermo del Toro, accanto a Jessica Chastain, Tom Hiddleston e Charlie Hunnam. Inoltre recita nel film "Madame Bovary", adattamento cinematografico del romanzo Gustave Flaubert. Nel 2016 è di nuovo Alice nel sequel "Alice attraverso lo specchio".

Massimiliano Ponzi

Mia Wasikowska Filmografia – Cinema

 

mia wasikowska

  • Suburban Mayhem, regia di Paul Goldman (2006)
  • September, regia di Peter Carstairs (2007)
  • Rogue, regia di Greg Mclean (2007)
  • Defiance – I giorni del coraggio, regia di Edward Zwick (2008)
  • That Evening Sun, regia di Scott Teems (2009)
  • Amelia, regia di Mira Nair (2009)
  • Alice in Wonderland, regia di Tim Burton (2010)
  • I ragazzi stanno bene, regia di Lisa Cholodenko (2010)
  • L’amore che resta, regia di Gus Van Sant (2011)
  • Jane Eyre, regia di Cary Fukunaga (2011)
  • Albert Nobbs, regia di Rodrigo García (2011)
  • Lawless, regia di John Hillcoat (2012)
  • Stoker, regia di Park Chan-wook (2013)
  • Only Lovers Left Alive, regia di Jim Jarmusch (2013)
  • Tracks, regia di John Curran (2013)
  • The Double, regia di Richard Ayoade (2013)
  • Maps to the Stars, regia di David Cronenberg (2014)
  • Madame Bovary, regia di Sophie Barthes (2014)
  • Crimson Peak, regia di Guillermo del Toro (2015)
  • Alice attraverso lo specchio, regia di James Bobin (2016)
  • Damsel, regia di David Zellner (2017)
  • HHhH, regia di Cédric Jimenez (2017)

Mia Wasikowska Filmografia – Televisione

  • All Saints (Serie TV, 2 episodi) (2004-2005)
  • In Treatment (Serie TV, 9 episodi) (2008)

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1 Comment

  1. Josh B

    Mia Wasikowska is pure talent. a true genius. not many can act at her level. And at the same time she’s a woman of family values. to me that is very classy. especialy coming from Holly Wood. i dream of one day dating her. Mia I love you.

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