Matteo Vicino – Biografia

Matteo Vicino è un regista italiano che ha ottenuto il successo grazie a pochi film ma molto apprezzati

Matteo Vicino, regista “per sbaglio”

(Bologna, 25 dicembre 1972)

Matteo_vicino

Fa il suo esordio nel mondo dello spettacolo come intrattenitore e comico per poi approdare a teatro con “Spettacolo Icaro”, una produzione voluta dal Governo per la sensibilizzazione dei giovani sulla sicurezza stradale, messa in scena in 85 teatri italiani, superando le mille repliche.

Continua il suo impegno in progetti nel campo del sociale, rivolti soprattutto al mondo degli adolescenti e dei giovani, arrivando a collaborare in modo continuativo con La Polizia Stradale, il Ministero dell’Interno e quello dell’Istruzione, come formatore e educatore di giovani attraverso creazioni artistiche.

Nel 2008 ottiene la ‘menzione speciale’ al Giffoni Film Festival col corto “Icaro Report”.

Dall’esperienza maturata come autore per ragazzi nasce il pluripremiato “Young Europe”, un complesso progetto artistico costituito da un romanzo e un film, quest’ultimo scritto e diretto dal regista bolognese.

Il film viene proiettato nel luglio 2012, come ‘evento speciale’, al Giffoni Film Festival, dove ottiene ampi consensi, per poi essere presentato al Parlamento Europeo nell’autunno 2012.

Nel 2012 è anche protagonista di dieci puntate di Rai Educational in qualità di autore e attore, sul tema del rapporto tra adulti e nuove generazioni, ed ottiene il ‘premio all’eccellenza’ al festival di Noto.

Matteo Vicino, tra musica e regia

Ma Vicino è anche un bravo musicista, con all’attivo diverse tournée nazionali e internazionali, e un apprezzato fotografo professionista. Tante anche le esperienze nel campo della moda, che hanno portato alla realizzazione di diversi corti.

Arriva nel 2013 il suo secondo lungometraggio, “Outing – Fidanzati per sbaglio”, di cui ha curato il soggetto, la sceneggiatura, la regia e il montaggio, a ulteriore dimostrazione dei suoi mille talenti. Ne sono protagonisti Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca, assieme a Massimo Ghini, Claudia Potenza, Giulia Michelini e Camilla Ferranti.

Il film del poliedrico Vicino tratta diversi temi, dalla disoccupazione alla discriminazione, dalle raccomandazioni alla mafia, forse un po’ troppi per una commedia, che rimane comunque gradevole.

Daniele Battistoni

 

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