Mathera (2019)

Mathera - Recensione: materia di vita, un fluire ininterrotto senza tempo

Mathera film

Pochi sono a conoscenza del fatto che Matera è diventata Patrimonio dell'Unesco per il sistema di raccolta delle acque meteoriche, per il suo fluire. Una città piena di vuoti, sorta e risorta scavando, una grande riserva idrica ipogea, una canalizzazione capillare che cristallizza le cose e le consegna al futuro.

L'occhio plana a volo d'uccello sul territorio, partendo dall'altopiano, come fecero le genti di un tempo,fino a scendere e scavare le grotte, le preesistenze.

Matera è una "geologia esistenziale fuori dal tempo e sopra al tempo" come dice il sindaco in una testimonianza della pellicola, un luogo prima morto per poi ritornare alla vita, alle radici. Una città la cui origine si perde nella notte dei tempi, che esiste da sempre, senza peccato e senza redenzione per quel Cristo che si è fermato ad Eboli, come diceva Carlo Levi.

Mathera: un affresco corale esistenziale, Matera parabola viva

La storia di una rinascita, fatta di compresenze e resistenza. Francesco Invernizzi, produttore e regista, attraverso la vox populi penetra attraverso i muri, ne rimane in ascolto, lasciando la voce narrante alle emozioni, ai ricordi ed alla vita della comunità. Lo fa dipanando un fil rouge composto da musiche che danzano di pari passo con le immagini accurate, primi piani dalla luce scolpita e chiaroscurale e panorami luminosi ed intensi. Testimonianze illustri e non e racconti di uomini che convivevano con animali, del vicinato che esprimeva il senso della comune, del pane che dava la vita e riuniva le genti, come la Madonna della Bruna, ancora oggi festa e rituale ancestrale, simbolo di una città.

Mathera, uguale resilienza

"Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento" dice un proverbio cinese. Così a Matera soffia l'aria del divenire, un respiro che unisce tutti sotto lo stesso cielo, la stessa consapevolezza, come dice Mogol, che in un cameo chiude la pellicola " Mathera: la storia dell'uomo in uno sguardo".

Chiaretta Migliani Cavina

  • Regia: Francesco Invernizzi
  • Genere: Documentario, colore
  • Durata: 90 minuti
  • Produzione: Italia, 2018
  • Distribuzione: Magnitudo con Chili
  • Data di uscita: 21 gennaio 2019

Mathera locandina film“Mathera”, racconta la storia del riscatto e della rinascita di un’intera città, dalle sue umili origini fino ad arrivare a oggi, riconosciuta come uno dei poli culturali più importanti d’Italia. Un viaggio attraverso storie, ricordi e aneddoti, da quando Matera era definita “vergogna d’Italia”, sino ai nostri giorni quando è ritornata a essere una delle mete turistiche più desiderate del nostro bel paese.

 

Mathera: tradizione italiana

“Mathera” è un documentario che vuole essere un’ode al luogo, che racchiude volti, scorci e profumi che hanno sempre contraddistinto la “città dei sassi”, divenuta Patrimonio UNESCO e Capitale Europea della Cultura 2019.

Il film è stato prodotto dalla Magnitudo Film e diretto da Francesco Invernizzi, alla sua terza esperienza con la stessa casa di produzione dopo esser stato autore di documentari come “Bernini” e “Dinosaurs” nel 2018.

“Mathera” è un’avventura cinematografica tra cultura, arte e storia in cui lo spettatore è il vero protagonista. Dall’alba lucana fino ad arrivare alle luci del tramonto che trasformano il territorio in un presepe vivente. Il tutto realizzato con riprese in 8K che dal suolo e dal cielo illuminano integralmente la bellezza di questo storico luogo.

Il viaggio intrapreso dal regista è accompagnato da importanti voci del mondo della storia dell’arte e dell’architettura, che si alternano alle testimonianze di chi ha scelto di vivere e di lavoraci in questo splendido polo culturale.

Matera rimane una delle più antiche città del mondo ancora abitate e che continua ad attrarre oltre che turisti , anche diverse case di produzioni cinematografiche disposte a girare alcune scene o interi film in queste suggestive location.

“Mathera” è un percorso che porta alla riflessione mostrando come il passato sia un’esperienza di cui fare tesoro per incoraggiare a guardare il futuro in un’ottica di rispetto e sostenibilità. Un messaggio per l’Europa intera.

 

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