Maria per Roma

Maria per Roma – Recensione: una ‘noiosa’ giornata della vita di Maria

Maria per Roma film

Presentato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2016, con squilli di trombe, dal Direttore Artistico Antonio Monda, “Maria per Roma” è un film brutto del quale la kermesse capitolina poteva tranquillamente fare a meno.

Il film di Karen Di Porto, che scrive, interpreta e dirige, ci porta in giro per Roma appresso alla protagonista Maria, che si arrabatta per sbarcare il lunario, sperando un giorno di sfondare come attrice. Il tutto si svolge in un’unica giornata, attraverso la quale la regista vorrebbe, con ironia, raccontare lo stress della vita di città, dando anche una panoramica della varia umanità che affolla la capitale. Maria lavora per un’agenzia che affitta case per conto terzi e il suo compito è quello di accogliere i clienti, effettuare il check-in e consegnare le chiavi.

Questo l’espediente narrativo attraverso il quale mostrare Roma, i turisti e personaggi cittadini, senza dimenticare i provini e cinque minuti a teatro, dove ciascuno prova per gli affari propri ciò che gli pare.

Maria per Roma: personaggi privi di spessore e dialoghi banali

Peccato che le figure di “Maria per Roma” siano tutte caricaturali e il film fatichi a scaldare i motori; per quanto la seconda parte sia migliore della prima, è ben poca cosa per giustificare il prezzo del biglietto che lo spettatore deve pagare. Il film è mal scritto, mal recitato e mal realizzato, ci sentiamo di salvare solo il cane, che si spende davanti alla macchina da presa meglio dei colleghi a due zampe. "Maria per Roma" non ha neanche un suo valore come ‘spot’ per la capitale, che viene mostrata in modo quasi distratto, con una fotografia che non le rende giustizia.

Film brutti ce ne sono tanti e la Di Porto magari realizzerà un’opera seconda strepitosa, glielo auguriamo (anche perché fare peggio è davvero difficile). Quello che fatichiamo a comprendere è come sia possibile che Antonio Monda abbia definito “Maria per Roma” la vera sorpresa del Festival, paragonandolo al delizioso “Lo chiamavano Jeeg Robot” del bravissimo Gabriele Mainetti, che lo scorso anno ha brillato nella kermesse e non solo.

De gustibus non disputandum est!

Maria Grazia Bosu

  • Regia: Karen Di Porto
  • Cast: Karen Di Porto, Andrea Planamente, Cyro Rossi, Diego Buongiorno, Nicola Mancini, Lorenzo Adorni, Massimiliano Padovan di Benedetto, Paolo Samoggia, Boris Giulivi, Paola Venturi, Marianna Costantini
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 93 minuti
  • Produzione: Italia, 2016
  • Distribuzione: Bella Film
  • Data di uscita: 8 Giugno 2017

Maria per Roma poster"Maria per Roma", film di e con  Karen di Porto, porta sul grande schermo la storia di una giornata di Maria, dalle prime ore del mattino fino a notte inoltrata. Maria è una donna molto attiva e dinamica, intenta nell'inseguire la sua carriera da attrice, ma, a causa del caos quotidiano di Roma, perde di vista i suoi obiettivi.

Quello che lo spettatore affronta in "Maria per Roma" è il classico vivere quotidiano di chi si districa tra vie e viuzze della città capitolina, sempre piena di turisti dotati della fantastica capacità di far muovere l'economia.

Dividendosi tra teatri, provini e turisti, vedremo la donna, caratterizzata da una frenesia estrema, correre senza mai fermarsi sfociando, a volte, in situazioni piuttosto comiche e non comuni.

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