Manhattan

  • Regia: Woody Allen
  • Cast: Michael Murphy, Diane Keaton, Woody Allen, Meryl Streep, Mariel Hemingway, Tisa Farrow, Anne Byrne Hoffman, Karen Ludwig, Michael O'Donoghue, Victor Truro, Helen Hanft, Bella Abzug, Gary Weis, Kenny Vance, Charles Levin, Frances Conroy, Karen Allen, Wallace Shawn, Raymond Serra, Mark Linn-Baker, Anne Byrne, Kanny Vance, Davis Rasche, Damion Sheller, Bill Anthony, John Doumanian
  • Genere: Commedia, bianco e nero
  • Durata: 96 minuti
  • Produzione: USA, 1979
  • Distribuzione: Cineteca di Bologna
  • Data di uscita: 11 maggio 2017

Locandina Manhattan"Manhattan", film scritto, diretto e interpretato dal pregevole Woody Allen , è la storia di Isaac Davis, autore televisivo quarantaduenne da poco divorziato dalla seconda moglie Jill; quest'ultima lo ha lasciato per un'altra donna e ha deciso di scrivere un libro sul proprio matrimonio fallimentare, rendendo pubblico ogni dettaglio della loro passata intimità.

Isaac frequenta una ragazza di diciassette anni, Tracy, affascinata dalla sua cultura, in una relazione che il protagonista immagina senza futuro e per la quale, in parte, si vergogna. La sua vita cambia dal momento in cui incontra Mary, giornalista divorziata e frequentatrice del suo migliore amico Yale.

Quando Yele decide di lasciarla per non rovinare il rapporto con la moglie, Mary e Isaac prendono a frequentarsi e s'innamorano fino a che Mary non decide di tornare con Yale, che ha finalmente troncato il proprio matrimonio. Rimasto solo, il protagonista si pente per aver lasciato andare Tracy, precedentemente incoraggiata a partire per Londra , per frequentare una prestigiosa scuola di teatro. Isaac allora torna sui suoi passi e va a casa della ragazza, che però decide di partire ugualmente chiedendogli di aspettarla fino al suo ritorno.

Manhattan: tra le opere più belle di Woody Allen

Il film, che l'autore stesso aveva definito deludente, è, invece, entrato a pieni voti tra le opere migliori della compilation del regista. Stralci di vita, situazioni narrate per frasi brevi e un magistrale uso del bianco e nero, girato dall'operatore Gordon Willis – tra l'altro per la prima volta nella filmografia dell'artista – sono gli ingredienti che fanno di "Manhattan" un vero capolavoro. Woody Allen, grazie alle musiche di Gershwin, intreccia in tutta la pellicola un canto d'amore dietro cui si cela del tiepido cinismo, intriso di comicità sottile, che entra sotto pelle sollecitando un perfetto godimento intellettuale.

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