Madonna

Considerata l’artista femminile ad aver venduto di più nella storia della musica, con oltre 95 milioni di album negli Stati Uniti, e 350 milioni di dischi in tutto il mondo, Madonna Louise Veronica Ciccone è una cantautrice, attrice, produttrice discografica e cinematografica statunitense celebre in tutto il mondo. Con i suoi comportamenti sopra le righe e trasgressivi, sin dai primi anni ottanta fu capace di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, guadagnandosi fama mondiale, e il soprannome di Regina del Pop.

Madonna, un’artista poliedrica

(Bay City, 16 agosto 1958)

MadonnaLouise Veronica Ciccone, meglio conosciuta come Madonna, nasce da una famiglia numerosa d’origine modesta. Perde la madre a cinque anni, cresce in un ambiente cattolico e probabilmente lo spirito ribelle che la caratterizzerà viene proprio da qui.

Si appassiona alla danza sin da piccola e al liceo entra nella squadra delle cheerleader.

Verso la fine degli anni ’70 va alla conquista della Grande Mela e forse del mondo. Del resto una volta ha detto “Non sarò contenta finché non sarò famosa come Dio”. Entra nella compagnia di danza d’Alvin Ailey e per sbarcare il lunario lavora in un fast food, gira anche qualche film osé e appare su riviste per soli uomini. In questo periodo incontra e ha un breve flirt con Dan Gilroy, con cui scriverà diversi pezzi e formerà la band “Breakfast Boy”.

La “Material Girl” della musica pop

Il primo singolo di Madonna è “Everybody” (1982), prodotto dal Dj Mark Kamins, mentre la melodia dance “Holiday”, del 1983, è il primo grande successo, che farà parte del primo album “Madonna” dello stesso anno. Segue nel 1984 l’album “Like a Virgin”, titolo perfetto per una cantante con il suo nome. Il look degli esordi è vistoso e volgare, assai lontano da quello più elegante di adesso, cui approderà dopo mille cambiamenti.

Si guadagna il soprannome di “Material Girl”, sull’onda del videoclip omonimo dove interpreta Marylin Monroe, premiato con l’MTV Video Music Award e sul set del quale conosce il futuro marito Sean Penn. La prima apparizione cinematografica è datata 1979, nel discutibile “A Certain Sacrifice” di Stephen Jon Lewicki, che però esce solo nel 1985, quasi contemporaneamente a “Cercasi Susan disperatamente”.

Una carriera d’attrice mai decollata

In quest’ultimo (preceduto da una piccola parte in “Crazy for You”, 1985, di Harold Becker), è protagonista accanto a Rosanna Arquette, e, nonostante non riscuota consensi come attrice, otterrà un enorme successo con il pezzo “Into the Groove”. Il 1985 è anche l’anno del primo tour tra USA e Canada, al quale ne seguiranno molti altri sempre più imponenti. Nel 1986, arriva il terzo album “True Blue”, il più venduto dei lavori dell’ex Lolita.

Non va altrettanto bene con il film “Shanghai Surprise” (1986), di Jim Goddard, accanto al neo marito Sean Penn. Il loro matrimonio tra alti e bassi durerà fino al 1989. La pellicola è un flop e varrà a Madonna, che v’interpreta una suora laica, il suo primo Razzie Award come Peggior Attrice.

Al botteghino i suoi film non sbancano, ma le colonne sonore di Madonna sono sempre una garanzia

Va male anche il successivo “Who’s That Girl?” (1987) di James Foley, il cui insuccesso ai botteghini è ampiamente compensato dal record di vendita della colonna sonora, firmata dalla stessa attrice. La commedia “I maledetti di Broadway” (1989), di Howard Brookner, passa totalmente sotto silenzio.

Nel 1990, sul set di “Dick Tracy”, Madonna incontra Warren Beatty, che ne firma anche la regia e con il quale avrà una relazione. È del 1991 il controverso documentario “A letto con Madonna”, diretto da Alex Keshishian e presentato in anteprima al Festival di Cannes. Nello stesso anno ha una piccola parte nel film di Woody Allen “Ombre e nebbia”, in cui è resa assolutamente irriconoscibile da una parrucca nera.

Nel successivo “Ragazze vincenti” (1992), di Penny Marshall, ancora una volta Madonna lascia il suo segno nella colonna sonora e non nella recitazione. Appartiene allo stesso periodo il discusso libro fotografico “Sex”, che contiene anche foto con la fiamma del momento, il rapper Vanilla Ice.

Madonna star internazionale

In realtà, è tutto studiato a tavolino per lanciare “Erotica”, il primo album prodotto dalla casa discografica della cantante e di Freddy DeMann. Con “Body of Evidence” (1992) di Uli Edel, l’artista si guadagna il suo secondo Razzie Award, anche se lei in un’intervista difende strenuamente il suo personaggio. In realtà, si tratta solo di una brutta copia di “Basic Instinct”.

Va male, nel 1993, il drammatico “Occhi di serpente” di Abel Ferrara, dove recita accanto a Harvey Keitel. Nel frattempo, diventata una star, Madonna incontra nel 1994 Carlos Leon, che oltre a essere il suo personal trainer, sarà il padre della sua prima figlia Lourdes.

Il successo di “Evita” la sua rivincita

In questi anni, oltre a dedicarsi alla musica, è nel cast di “Four Rooms” (1995), “Blue in the Face” (1995) e “Girl 6: sesso in linea” (1996). L’unico grande successo sul grande schermo lo ottiene con “Evita” (1996), di Alan Parker per cui vincerà il Golden Globe come Miglior Attrice per una Commedia o Musical. Il ruolo della passionaria Evita le sembra quasi cucito addosso e anche la colonna sonora è perfetta come d’abitudine. Del resto, anche Eva Duarte, che l’attrice interpreta magistralmente, era nata povera e aveva lottato tutta la vita per il suo posto al sole, né più né meno della protagonista.

A 40 anni, con il sofisticato album “Ray of Light”, Madonna, cessa di essere la “Material Girl” e si guadagna il rispetto dei critici musicali. Insieme all’amico Rupert Everett nel 2000 è sul set di “Sai che c’è di nuovo?” di John Schlesinger, che però le fa aggiudicare il riconoscimento di Peggior Attrice dell’anno.

Vita privata e Cabala, la sua filosofia di vita

Nel frattempo ha conosciuto il regista inglese Guy Ritchie che diventerà suo marito e che le darà il figlio Rocco. Per lui, la star abbandona gli USA per stabilirsi a Londra. Anche quest’unione è fatta di alti e bassi con ipotetici tradimenti di lei e confidenze di lui agli amici sulle scarse qualità della moglie a letto. Ritchie la dirigerà, con scarso successo, nel 2002 in “Travolti dal destino”, remake della famosa pellicola di Lina Wertmüller.

Sempre di segno negativo il cammeo della star in “Agente 007 – La morte può attendere” (2002), nei panni di un’istruttrice di scherma. In compenso, la sua canzone “Die Another Day” della colonna sonora prende una nomination per la Migliore Canzone Originale ai Golden Globe. Nel 2007 prende parte alla pellicola diretta da Luc Besson “Arthur e il popolo dei Minimei”.

Seppur molto cambiata e dedita alla Cabala che le ha regalato un nuovo equilibrio, Madonna non smette mai di stupire. A un’esibizione degli MTV Video Music Awards, si è esibita in un doppio bacio saffico con Britney Spears e Christina Aguilera, dando la conferma ai più della sua presunta omosessualità.

Un’artista poliedrica, sempre sulla cresta dell’onda

Negli stessi anni ha scritto libri per bambini di successo e non ha quasi mai sbagliato un disco. I suoi tour sono grandiosi e ogni donna vorrebbe arrivare a 50 anni con il suo fisico.

Nel 2008 ha esordito alla regia con “Sacro e Profano”, presentato fuori concorso a Berlino. Nell’aprile del 2008 è inoltre uscito il suo ultimo disco “Hard Candy” e ciliegina sulla torta è stata ospite al “Traverse City Film Festival” di Michael Moore con il suo documentario “I Am Because We Are”. Passato già al Tribeca di New York e a Cannes, descrive la drammatica realtà africana vista dalla star in occasione dei suoi viaggi per l’adozione del piccolo David. Nel 2011 è alla regia di “W.E. – Eduard e Wallis”.

A fine 2007 si stima che abbia venduto 405 milioni di dischi, abbia un patrimonio di 400 milioni di dollari e sia la quarta donna più ricca del mondo. Su di lei è stato persino scritto un saggio da Jean Baudrillard.

Ivana Faranda

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