Lei mi parla ancora (2021)

Lei mi parla ancora: l'amore oltre la morte

Lei mi parla ancora recensione

In "Lei mi parla ancora" Renato Pozzetto in veste drammatica, nei panni di Giuseppe 'Nino' Sgarbi, è capace di raccontare l’Amore che trasforma chi ascolta.

Perché il per sempre, ormai così poco usuale, pronunciato da chi ci crede e ne ha fatto un modello di vita, fa tremare le ossa e scuote in profondità.

Di quella vita, di quei 65 anni vissuti con “la Rina”, è quasi impossibile scegliere di portare alla luce le cose più importanti, perché tutto è importante, ogni istante vissuto che dà senso a quello successivo.

Quello di Pupi Avati è un film in cui l’immortalità viene narrata sulle note dei Radio Boys, sullo sfondo della semplicità di una cascina della campagna ferrarese che, con l’impegno di una vita, diventerà una casa-museo.

Lei mi parla ancora: l'immortalità di un sentimento

Con “Lei mi parla ancora”, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Sgarbi, il maestro del cinema italiano Pupi Avati ci ricorda che l’arte, come l’amore, è immortale.

Il regista porta in scena l’amore di una coppia che sceglie di vivere il per sempre, che si trasforma passando attraverso un epilogo privo di fisicità - “quando si è vecchi non ci si abbraccia più” - ma che in realtà è il preludio di un amore capace di respirare oltre i limiti del tempo.

“Tu sei ancora vera” una frase struggente e tenera, densa di ricordi, pronunciata prima di affrontare la morte ma nella consapevolezza di restare sempre insieme grazie al segreto che unisce i due protagonisti.

Diventare immortali è una scelta, un impegno. Significa essere presenti in ogni piccolo gesto per marchiarlo a fuoco con quella intenzione di eterno.
Presenti ora. E sempre, nel ricordo.

Ilaria Maria d'Urbano

Lei mi parla ancora poster"Lei mi parla ancora" è un film di Pupi Avati con Stefania Sandrelli, Isabella Ragonese, Renato Pozzetto, Lino Musella e Fabrizio Gifuni tra gli interpreti principali.

Lei mi parla ancora: la trama

Il film trae spunto dal libro "Lei mi parla ancora" di Giuseppe "Nino" Sgarbi - padre di Vittorio ed Elisabetta - opera che narra della sua storia d'amore durata 65 anni con la moglie Caterina ("Rina").

L'ultimo film del maestro Avati si sviluppa - a partire dal momento della morte di Rina - su due piani: il primo incentrato su flashback della storia d'amore dei due coniugi; il secondo - al tempo presente - sulla genesi e costruzione del libro, e sul rapporto che si crea tra Nino e Amicangelo, il ghostwriter incaricato dalla figlia Elisabetta di raccogliere, a scopo terapeutico, il racconto del padre.

Paradossalmente, sarà proprio la forza dell'amore raccontato da Nino ad aprire uno spiraglio nella complicata vita affettiva di Amicangelo.

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