L’abbandono (2018)

  • Regia: Ugo Frosi
  • Cast: Giulia Galiani, Alberto Baraghini, Lisa Lazzaro, Alice Spisa, Sonia Coppoli, Licia Navarrini, Piergiuseppe Francioni
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 112 minuti
  • Produzione: Italia, 2018
  • Distribuzione: Movie Factory
  • Data di uscita: 18 ottobre 2018

L'abbandono posterIl regista italiano Ugo Frosi dirige "L'abbandono", ambientato nel XVIII secolo con protagonista una suora accusata di eresia e scandalo.

L'abbandono: nelle vesti di una suora eretica

È il 25 giugno del 1781 e Scipione De Ricci (Vescovo di Pistoia e Prato), scrive una lettera a Papa Pio VI, essendo preoccupato per alcuni eventi accaduti nel monastero di Santa Caterina di Prato in cui due religiose, oltre a professare il quietismo, trattano d'invenzione di uomini, di incarnazione ed eternità.
Il Vescovo informato dei fatti, decide quindi di inviare al monastero il suo vicario Lorenzo Palli, per poter approfondire la verità dei fatti e condurre un interrogatorio ufficiale.

Una delle due religiose protagoniste è Suor Irene, donna di carisma e seduzione, che conduce una lotta solitaria e piuttosto coraggiosa, sostenendo le proprie convinzioni dottrinali, in cui è costretta a celare la sua natura di donna libera.
Suor Irene, rappresenta forse la voce delle monache che in quel secolo erano accusate spesso ingiustamente di stregoneria, fatte tacere poi sul rogo e infine dimenticate.
Il viaggio del Vicario si rivela come un viaggio dentro se stesso, alla scoperta del desiderio e dell'eros.

L'abbandono: il regista

Il regista di "L'abbandono", Ugo Frosi, ha già portato al cinema un altro film, intitolato "L'ospite" del 2015, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel 2004 ha scritto e diretto il cortometraggio "Calos cai Agatos" ricevendo il riconoscimento dell’interesse culturale nazionale del Ministero dei Beni Culturali.

Con “L’abbandono”, il regista ha voluto indagare il rapporto tra la natura e le autorità del tempo e il desiderio di libertà spesso soffocato ma che fa parte da sempre dell'uomo.

 

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