Le verità (2019)

Le verità - Recensione: il primo film di Kore'eda Hirokazu girato fuori dal suo paese

Le verità scena film

Ha un cast stellare "La verità", presentato al Festival di Venezia 2019. Catherine Deneuve è Fabienne una star del cinema non più giovanissima che, in occasione della presentazione della sua autobiografia, si trova a fare i conti con la sua vita e con la figlia Lumir interpretata da Juliette Binoche.

Parla di vita vera e di cinema “Le verità”, prima opera internazionale di Kore-Eda Kirokazu, nata da un testo teatrale scritto dal regista anni fa. Tutto ruota intorno al personaggio ingombrante di una diva, che percepisce chiaramente che la sua stella è in decadenza.

Fabienne sul set vive tra realtà e finzione il suo difficile rapporto con la figlia Lumir, sceneggiatrice che si è trasferita negli Usa per mettere le distanze dalla madre narcisista ed egoista. Il suo arrivo nell’imponente villa di famiglia con la figlia Charlotte e il marito Hank è l’inizio di una resa dei conti che doveva arrivare prima o poi.

La narrazione procede, non del tutto fluida, tra quadretti familiari non propriamente idilliaci e un secondo piano essenziale della vita sul set di Fabienne accanto all’attrice giovane che insidia il suo trono.

L’autore attinge a piene mani dalla figura iconografica della star in decadenza, raccontata al meglio in “Viale del tramonto”. A questo aggiunge il confronto madre/figlia in stile “Sinfonia d’autunno” di Ingmar Bergman, ma in chiave molto meno drammatica. I dialoghi tra le due donne sono brillanti e strappano più di un sorriso allo spettatore. Non di poco conto, inoltre, il prezioso contributo della piccola Charlotte, capace di comprendere e di sdrammatizzare il conflitto. Un discorso a parte, infine, va fatto per i protagonisti maschili, dal marito chef della diva (Christian Crahay), gentile ma opaco, al segretario tuttofare dell’attrice Luc (Alain Libolt) deluso per non esser neanche stato citato nel libro. Il cerchio si chiude con Hank (Ethan Hawke), attore fallito e alcolizzato di Lumir ma padre attento e tenero della figlia.

Un film con un grande cast ma privo di rigore

Le verità film

Ci sarebbero molti buoni spunti ne "Le verità", che parte da premesse importanti come quella del cast grandioso. Anche l’impianto stilistico è ottimo, dalla fotografia alla trovata di mettere il cinema nel cinema, eppure proprio questo rischia di creare confusione nello spettatore. Le doppia identità di Fabienne/attrice e madre e di Lumir/sceneggiatrice e figlia si mischiano continuamente e non sempre ad arte. I loro dialoghi, possono sembrare posticci come se fossero su un set e non nella vita reale.

Probabilmente era proprio questo che voleva fare il regista ma il processo di scrittura non sembra essere andato completamente a buon fine. Tra tanti personaggi, inoltre ce ne è uno, quello di Sara attrice amica di Fabienne morta suicida e quasi vera madre di Lumir, che aleggia continuamente come un fantasma durante tutto la narrazione, senza riuscire a prendere poi veramente forma.

In sintesi, si potrebbe dire che “Le verità”, nonostante notevoli punti di forza non riesce mai a decollare e rischia di diventare un mero esercizio di stile che omaggia l’inossidabile Catherine Deneuve, senza dare risalto ai suoi notevoli compagni di squadra.

Ivana Faranda

  • Titolo originale: La vérité
  • Titolo internazionale: The Truth
  • Regia: Kore'eda Hirokazu
  • Cast: Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Clémentine Grenier, Manon Clavel, Alain Libolt, Christian Crahay, Roger Van Hool, Ludivine Sagnier, Laurent Capelluto, Jackie Berroyer
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: n/d
  • Produzione: Francia, 2019
  • Distribuzione: Bim distribuzione
  • Data di uscita: 10 ottobre 2019

Le verità posterIl regista giapponese Hirokazu Kore’eda  presenta al Festival di Venezia 2019  “Le verità”, il primo lavoro dell’artista ambientato fuori dai confini nipponici, ma che rimane fedele all’indagine sentimentale dei suoi personaggi, tipica dei suoi precedenti film.

La storia di un dramma famigliare

"Le verità" segue il difficile rapporto tra una madre attrice e una figlia scrittrice, separate non soltanto dai chilometri che intercorrono tra la Francia e l’East Coast americana, ma anche da molti risentimenti mai confessati. Fabienne ( Catherine Denevue) è una delle più grandi interpreti del cinema francese, perennemente circondata da una folla di fan adulanti, che non è però riuscita a conquistare nella vita famigliare gli stessi successi ottenuti nella vita mondana. Quando sua figlia Lumir (Juliette Binoche) torna a casa da New York, con suo marito (Ethan Hawke) e la loro figlia,  il precario equilibrio tra Fabienne e la sua famiglia sta per essere infranto. La pubblicazione della sua autobiografia porterà infatti alla luce verità celate, rimpianti e asti mai confessati.

Le verità a Venezia '76

"Le verità" è il film d’apertura della 76esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. Il dramma famigliare che segue il rapporto conflittuale tra una madre e una figlia, segna un traguardo importante per il regista giapponese Hirokazu Kore’eda, che si confronta per la prima volta con una pellicola ambientata fuori dalla sua terra natale e recitata in lingua inglese. Nonostante il distacco culturale, Kore’eda rimane coerente con il suo obiettivo di scavare nell’interiorità e nell’ambiguità dei rapporti umani; già segno distintivo dei suoi precedenti film. Il regista ha vinto la Palma d’Oro nel 2018 per “Shoplifters”.

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *