La prima vacanza non si scorda mai (2019)

La prima vacanza non si scorda mai – Recensione: Patrick Cassir alla sua opera prima racconta le generazione Tinder

La prima vacanza non si scorda mai recensione

Il metodico Ben (Jonathan Cohen) e l’esuberante Marion (Camille Chamoux) si incontrano su Tinder. Dopo una serata hot decidono di fare una vacanza insieme in Bulgaria alla scoperta del paese. Non tutto andrà bene... ma l’importante è conoscersi.

Il cinema francese racconta da sempre l’amore in tutte le sue sfumature, da quelle brillanti a quelle più intimiste. In “La prima vacanza non si scorda mai”, la chiave di lettura è decisamente la prima. Le differenze caratteriali di Marion e Ben sono la base di tutta la storia. La loro prima notte, finita sui tetti di Parigi è la logica premessa della loro prima vacanza insieme.

Lei vuole andare a Beirut, città con una nightlife pazzesca, lui nella tranquilla Biarritz dove trascorre le ferie da sempre. Il punto d’incontro è la Bulgaria. L’inizio del film è veramente esilarante e il regista ci trasporta tra improbabili case AirBnb e spiagge che sicuramente non ricordano i Caraibi. E’ cosa nota che i viaggi possano diventare un inferno e per i protagonisti succede esattamente questo.

Gli sceneggiatori hanno fatto un lavoro eccellente per dare spessore alla avventurosa Marion e all’ipocondriaco Ben. La narrazione gira bene come un orologio svizzero, facendo anche uno spaccato di una generazione che passa la vita tra Instagram, Tripadvisor e Tinder.

Tutto il cast è perfetto, comprimari compresi, come i coinquilini Fleur (Camille Cottin) e Romain (Jérémie Alkaim) anche loro alla fine alle prese con le complicazioni amorose.

La prima vacanza non si scorda mai: un film brillante e perfetto per sognare l’estate

Con film come questo, il cinema francese conferma la sua ottima salute e la capacità di raccontare il presente senza mai diventare banale. Ottima le performance dei due interpreti principali e la messa in scena filmica senza sbavature. Un unico appunto si può fare per il finale più da film americano, ma tutto sommato è un peccato veniale che si può perdonare vista la qualità del lavoro del regista al suo primo lungometraggio.

Ivana Faranda

  • Titolo originale: Premières Vacances
  • Regia: Patrick Cassir
  • Cast: Jonathan Cohen, Camille Chamoux, Camille Cottin, Jérémie Elkaïm, Vincent Dedienne, Dominique Valadié, Svetlana Gergova, Bar Levy, Aleksandar Aleksiev, Jean-Charles Clichet, Emilie Caen, Caroline Anglade
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 102 minuti
  • Produzione: Francia, 2019
  • Distribuzione: I Wonder Pictures
  • Data di uscita: 20 giugno 2019

La prima vacanza non si scorda mai locandina"La prima vacanza non si scorda mai" è la pellicola d'esordio del regista francese Patrick Cassir, conosciuto per aver preso parte con Jenifer Bartoli e Camille Chamoux al film del 2016 "Faut pas lui dire" di Solange Cicurel.

La prima vacanza non si scorda mai: Tinder, il cupido 3.0

Marion e Ben sono due trentenni che vivono in due diverse zone della favolosa Parigi, la città dell'amore per antonomasia, ma che devono il loro incontro, invece, a Tinder, la celebre app di incontri tra sconosciuti. Lei è una donna che ama l'avventura, intrepida e spericolata, lui, di contro, risulta essere il suo opposto, un uomo estremamente ordinato, impacciato e ipocondriaco. Consci e fieri portavoce della massima “gli opposti si attraggono”, dopo una lunghissima notte di sfrenatezze e trasgressioni, prendono l'impulsiva decisione di partire insieme per le vacanze estive. Così a metà strada tra Beirut e Biarritz, le rispettive mete da sogno di Marion e Ben, si ritroveranno in Bulgaria! La loro vacanza diventerà un bizzarro e avventuroso viaggio on the road, tra mille peripezie, ostelli trasandati, spiagge troppo affollate e sport estremi, che nel bene e nel male risulterà un'esperienza indimenticabile.

In "La prima vacanza non si scorda mai" il regista Patrick Cassir ha collaborato alla sceneggiatura con l'attrice, nonché sua moglie, Camille Chamoux, che nel 2017 ha preso parte al film del 2017 "Quello che non so di lei" di Roman Polanski e nel 2016 nel film di Éric Capitaine "Love is dead" del 2015.

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