La padrina – Parigi ha una nuova regina (2019)

  • Titolo originale: La daronne
  • Regia: Jean-Paul Salomé
  • Cast: Isabelle Huppert, Liliane Rovère, Hippolyte Girardot, Iris Bry, Farida Ouchani
  • Genere: drammatico, colore
  • Durata: 105 minuti
  • Produzione: Francia, 2019
  • Distribuzione: I Wonder Pictures
  • Data di uscita: 12 novembre 2020

La padrina - Parigi ha una nuova regina“La padrina - Parigi ha una nuova regina”, diretto da Jean-Paul Salomé, con Isabelle Huppert, prende ispirazione dal romanzo, dal titolo omonimo, scritto da Hannelore Cayre. Il film è un thriller drammatico con degli spunti di comicità e ironia, che mostra il ritratto di una figura femminile, una donna spacciatrice in un mondo dominato da uomini: poliziotti, criminali e spacciatori.

La padrina - Parigi ha una nuova regina: la trama

Patience lavora come interprete per la squadra antidroga francese. Traduttrice di arabo passa la maggior parte delle sue giornate ad ascoltare intercettazioni telefoniche che possano mascherare trafficanti e spacciatori. Annoiata, svilita da un compenso fin troppo basso e da un duro lavoro frustrante, sente l'irrefrenabile bisogno di cambiare vita. Un giorno, dopo un'intercettazione che coinvolge il figlio di una sua amica, o meglio, della gentile, disponibile e amorevole donna che si prende cura di sua mamma, Patience fa una scelta coraggiosa. Decisa inizialmente a scoprire in cosa esattamente si sia cacciato il figlio, per cercare di proteggerlo, viene travolta nell'immenso e ramificato giro della droga.

Trascinata in un situazione completamente diversa da quella che era la sua vita, tanto pericolosa, quanto affascinante, Patience diventa in poco tempo la più grande spacciatrice della città, soprannominata da polizia e criminali La Padrina, che letteralmente significa una trafficante all'ingrosso. A capo quindi di uno dei maggiori traffici di droga di Parigi, Parience torna dalla sua squadra con una grande esperienza sul campo e una quantità incredibile d'informazioni, le stesse che, fornite dalla polizia, riporta a soci e complici. Un doppio gioco che, come tutti, la porterà, prima o poi, a decidere realmente da che parte stare.

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