La banalità del crimine (2014)

 

  • Regia: Igor Maltagliati
  • Cast: Mauro Meconi, Alessandro Parrello, Marco Leonardi, Ettore Belmondo, Alessandro Prete, Andrea Bruschi, Claudia Vismara
  • Genere: Drammatico, Thriller
  • Durata: 88 minuti
  • Produzione: Italia, 2014
  • Distribuzione: West 46th films
  • Data di uscita: 10 maggio 2018

La banalità del crimine Locandina Sei amici e colleghi di lavoro sono coinvolti in un'attività criminale. Si definiscono "gli spazzini" e sono perfettamente organizzati: due sparano, due ripuliscono e due occultano il cadavere.

Spillo, Conte, Molise, Mohicano, il Calvo e Guiness sono da sempre amici e vivono il loro business di criminalità con insolita leggerezza, come se fosse la normalità.

Lavorano per i due pericolosi fratelli, lo Slavo e il Tranquillo, legati a loro da una sorta di fratellanza basata sul rispetto e sulle poche parole.

Cadranno in fallo agendo autonomamente, quando i due boss di cui sono dipendenti saranno minacciati da un nemico losco e pericoloso, credendo di avere l'opportunità di svoltare la loro carriera.

Si metteranno alla ricerca del rivale, condizionati dalla resa dei conti, senza sapere ancora cosa aspettarsi.

"La banalità del crimine" secondo il regista della malavita

"La banalità del crimine" è un film di Igor Maltagliati ed è stato prodotto nel 2014.

Maltagliati ha momentaneamente realizzato solo quattro film (ha iniziato la sua attività da regista nel 2011), e fino ad ora tutte quante le sue pellicole hanno affrontato la tematica della malavita italiana, in ambienti in cui la criminalità fa parte della vita quotidiana.

"La banalità del crimine" è l'ultimo film che ha diretto attualmente e all'interno del cast troviamo gli attori: Mauro Meconi ("Tre metri sopra il cielo"), Alessandro Parrello ("Agadah") che ha collaborato con Maltagliati nei suoi precedenti film, Marco Leonardi ("Tutti i soldi del mondo"), Ettore Belmondo ("Tutta colpa di Freud"), Alessandro Prete ("Tre metri sopra il cielo"), Andrea Bruschi ("Guido che sfidò le brigate rosse"), Claudia Vismara ("Acqua di marzo").

 

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