Kung Fu Panda 3

kung fu panda 3Jennifer Yuh Nelson dirige il terzo appuntamento con il formidabile panda Po, seguito di "Kung Fu Panda" e "Kung Fu Panda 2". Sulle tracce dei due precedenti capitoli, il terzo apre il sipario con una nuova missione per il protagonista: è infatti giunto il momento per lui di diventare a sua volta un insegnante di Kung Fu. Po si ritrova così a dover addestrare un branco di piccoli panda scatenati, senza ottenere i risultati sperati.

Nel frattempo in "Kung Fu Panda 3" fa la sua comparsa anche il misterioso padre di Po, scomparso da svariati anni, che conduce il ritrovato figlio in un fantastico luogo ameno: il paradiso segreto dei panda. Tuttavia a minare la felicità del momento compare Kai, un temibile novizio del Kung Fu che, sconfiggendo uno ad uno tutti i maestri più celebri della zona, si dimostra imbattibile. Po e i suoi discepoli sono l'unica speranza di sconfiggerlo, e sulle spalle dell'imbranato panda ricade l'onere di preparare i suoi piccoli guerrieri alla sfida che li attende, contro l’avversario più temuto di sempre.

Kung Fu Panda 3: divertimento assicurato per il terzo capitolo delle avventure del più simpatico panda dello schermo

Kung fu panda 3

Parla italiano "Kung Fu Panda 3", infatti alla regia, accanto a Jennifer Yuh Nelson c'è il trentottenne bolognese Alberto Carloni, in forze alla DreamWorks da svariati anni, già tra gli ideatori del panda pasticcione, che deve tanto della sua simpatia a Jack Black, che a Po presta ben più della voce.

Questo nuovo capitolo non deluderà le attese, Po sarà impegnato in tante avventure, e non sarà solo il kung fu a tenerlo attivo. Ci sarà un nuovo cattivo da sconfiggere, ma anche un cammino personale da percorrere, attraverso il quale Po dovrà fare i conti col proprio passato.

Kung Fu Panda 3: Po alle prese con due padri; la famiglia fulcro del nuovo film

Chissà se i bacchettoni italici avranno da commentare anche sui due padri di Po?

Manco a farlo apposta, in un periodo in cui l'Italia tutta è intenta a discutere sull'opportunità o meno che un pargolo venga cresciuto da due genitori dello stesso sesso, Po conosce Li, il suo padre naturale, e l'ingresso del nuovo personaggio, ovviamente, sconvolge gli equilibri preesistenti nella vita del simpatico protagonista. Un nuovo mondo, oltre a quello delle arti marziali, gli si apre, e tanti gli spunti comici, sopratutto per le reazioni di Mr. Ping, il papà oca di Po.
La famiglia sarà così al centro delle nuove avventure di questo capitolo della saga, che vedranno Po e i maestri del kung fu impegnati a sconfiggere un cattivo dalla forza inimmaginabile.

Kung Fu Panda 3: forse la conclusione delle avventure di Po

Il racconto è frizzante e colorato, i dialoghi serrati e spumeggianti, inoltre il montaggio regala al film un ritmo irresistibile : Jennifer Yuh Nelson e Alberto Carloni confezionano proprio un bel racconto.

Stavolta poi la Dreamworks può contare sulla collaborazione della filiale aperta in Cina, le cui maestranze artistiche hanno arricchito il racconto di autenticità, sopratutto a livello visivo, nella scelta ad esempio delle stoffe per i vestiti dei vari personaggi: anche i dettagli faranno la differenza. Questa collaborazione ha fatto si che siano stati modificati addirittura i labiali di tutti i personaggi, per una maggiore coerenza linguistica della versione cinese: per la prima volta in un film d'animazione sono state realizzate parallelamente due versioni, quella inglese e quella in mandarino.

Sempre in bilico tra spiritualità e divertimento, strizzando l'occhio ai maestri jedi e ad alcune ambientazioni di tolkieniana memoria, la saga di Po pare giunta al termine, sempre che i fans non convincano la produzione a creare, speriamo, un nuovo capitolo.

Maria Grazia Bosu

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