Krzysztof Zanussi

Krzysztof Zanussi cineasta russo, autore di opere complesse e con una forte implicazione a livello sociale, è divenuto celebre in tutto il mondo e, la sua fama, gli ha consentito di collaborare con i più grandi registi e attori del mondo cinematografico.

Krzysztof Zanussi, il regista polacco che ha avuto l'illuminazione

(Varsavia, 17 giugno 1939)

Krzysztof Zanussi bio

Nato a Varsavia, in Polonia, il 17 giugno del 1939, da una famiglia di lontane origini italiane, un bisavolo si era trasferito in Polonia per lavorare nella costruzione delle ferrovie al tempo dell’Impero Asburgico, Krzysztof Zanussi cresce in Polonia negli anni turbolenti del Dopoguerra.

Zanussi si iscrive dapprima a fisica all’università di Varsavia e poi passa a Cracovia per studiare filosofia. In realtà il giovane Krzysztof è più interessato al cinema e si diverte a girare piccoli cortometraggi per il circuito dei cineclub universitari. Su invito del regista Andrzej Munk, che apprezza il suo lavoro, lascia tutto per frequentare la prestigiosa Scuola di Cinematografia di Lodz, dove hanno studiato registi del calibro di Wajda e Polanski. Nel 1966, il suo cortometraggio di laurea, “Morte di un provinciale”, vince numerosi premi e fa capire all’establishment polacco la bravura del novello regista.

Il debutto cinematografico

Il suo primo film, “La struttura di cristallo” (1969) è ambientato, come succederà in altre sue opere, nella comunità scientifica polacca e racconta del difficile rapporto di due amici che fanno carriera nell’accademia. Del 1971 è “Vita di famiglia”, una sensibile descrizione della crisi esistenziale di un giovane scienziato. Fin da questi primi film è evidente l’attenzione di Zanussi per i temi del conflitto fra vita pubblica e vita privata, del confronto fra scienza e filosofia e una velata ma puntuale critica della corruzione del regime polacco. Nel 1973 gira uno dei suoi film più acclamati, il coinvolgente “Illuminazione”, romanzo di formazione in parte autobiografico che si incentra sulle vicende di uno studente di fisica che deve scendere a compromessi per poter avere una carriera. Fra gli altri film degli anni Settanta bisogna ricordare almeno “La spirale” (1978), storia della crisi e del suicidio di un tecnocrate che gli attira parecchi problemi con la censura comunista. L’anno dopo Zanussi recita un cameo nel corto “Il cineamatore” (1979), uno dei primi film dell’amico e collega Kieslowski.

Con l’elezione di Giovanni Paolo II e la nascita del movimento di protesta “Solidarnosc”, la repressione nella Polonia comunista diventa più dura e gli anni Ottanta si riveleranno problematici per Zanussi. “Contratto” (1980), una satira della società polacca ambientato durante un matrimonio, e “La costante” (1980) hanno grossi problemi di distribuzione in patria. Nel 1981, in coproduzione con la Rai e la BBC, Zanussi dirige “Da un paese lontano”, intesa biografia di Papa Wojtyla. Il film è trasmesso in televisione e il nome di Zanussi diventa abbastanza noto anche in Italia.

Qualche anno dopo con “L’anno del sole quieto” (1984), una love story fra un soldato americano e una profuga polacca, il regista est-europeo vince a sorpresa il Festival di Venezia, guadagnandosi anche una nomination all’Oscar come Miglior Film Straniero. Con il colpo di stato del generale Jaruzelski e la messa fuori legge di “Solidarnosc”, Zanussi, noto per essere un sostenitore delle forze democratiche, è costretto a lavorare quasi solo all’estero. Nel 1985 gira “Il potere del male”, una storia dagli accenti teologici, interpretata da Vittorio Gassman e Raf Vallone.

Dopo la fine della guerra fredda Zanussi torna a lavorare in Polonia, dedicandosi molto anche alla produzione e alla promozione del cinema nazionale. Il suo talento nella direzione degli attori si evidenzia in film come “Vita per vita” (1991), dedicata al beato Massimiliano Kolbe, o “Il tocco del silenzio” (1992) con Max Von Sydow. Negli ultimi anni ha portato a Venezia un atipico thriller diplomatico: “Persona non grata” (2005) e ha girato in Italia il film “Sole nero” (2007) un giallo dalle atmosfere soffocanti ben interpretato da Remo Girone e Valeria Golino.

Dopo "Serce na dloni" (2008) e "Rewizyta " (2009), nel 2013 partecipa a "Venezia 70 – Future Reloaded", un progetto creato dalla Biennale di Venezia per celebrare la 70esima edizione del Festival e per cui settanta registi, provenienti da tutto il mondo, hanno realizzato un cortometraggio.

Salvatore Buellis

Krzysztof Zanussi Filmografia - Cinema

Krzysztof Zanussi bianco e nero

 

  • La struttura di cristallo (1969)
  • Vita di famiglia (1971)
  • Dietro la parete (Film TV) (1971)
  • Illuminazione (1973)
  • Colori mimetici (1976)
  • La spirale (1978)
  • Contratto (1980)
  • La costante (1980)
  • Da un paese lontano (1981)
  • Imperativo (1982)
  • L'anno del sole quieto (1984)
  • Blaubart (1984)
  • Paradigma (1985)
  • Ovunque tu sia (1988)
  • Passaporto per l'amore - Inventory (1989)
  • Vita per vita - Padre Kolbe (1991)
  • The Silent Touch
  • Weekend Stories
  • In Full Gallop (1995)
  • Fratello del nostro Dio (1996)
  • La vita come malattia sessualmente trasmessa (2000)
  • Supplemento (2001)
  • Sesja Kastingowa (2002)
  • Persona non grata (2005)
  • Il sole nero (2007)
  • Serce na dloni (2008)
  • Foreign Body (2014)

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