Julie Andrews

Attrice, cantante, ma anche regista e scrittrice britannica, Julie Andrews ha conquistato generazioni di bambini nei panni della Tata più conosciuta e amata nel mondo, "Mary Poppins". Divenuta una sorta di leggenda vivente, ha vinto tutti i maggiori premi del mondo dello spettacolo, tra cui un Oscar, cinque Golden Globe, due Emmy, tre Grammy  e molti altri, ricevendo onorificenze anche dall'Impero Britannico.

Julie Andrews, un po’ di zucchero e la pillola va giù

(Walton-on-Thames, 1º ottobre 1935)

Julie Andrews 2015Tutti hanno amato e continuano ad adorare Julie Andrews, l’icona per eccellenza del cinema canterino, la leggenda vivente dall’ugola d’oro che è riuscita a vincere tutti i maggior riconoscimenti cinematografici, teatrali e musicali.

Una voce soave che incita a prendere la pillola con un po’ di zucchero, l’idea di un mondo magico all’interno di un disegno, un volo con l’ombrello o, ancora, una borsa capiente a tal punto da contenere ogni necessità, rievocano immediatamente non solo Mary Poppins, ma anche la splendida interprete che l’ha incarnata sul grande schermo con successo.

La bambina prodigio che sognava il musical

Julia Elizabeth Wells nasce il primo ottobre del 1935 a Walton-on-Thames, Surrey, Inghilterra. Sua madre Barbara Ward (Morris) e il suo padrigno, entrambi attori di varietà, scoprono molto presto la sua portentosa voce di quattro ottave e la indirizzano verso una carriera musicale. Julia si esibisce nel music hall per tutta la sua infanzia e la sua adolescenza, tanto da essere considerata una bambina prodigio. Lei però sogna ben altro: vuole essere un’attrice.

Nel 1954, approda a Broadway con “The Boy Friend”, musical di enorme successo che la rende celebre negli ambienti teatrali. Sarà però il ruolo di Eliza Doolittle in “My Fair Lady” a consacrarla come regina delle scene nel 1956. Le sue capacità di grande artista vengono confermate nel 1957, quando compare nella produzione televisiva di “Cinderella” e nel 1960 grazie alla prova resa nel musical “Camelot”.

La Tata più amata nel mondo: Julie Andrews diventa "Mary Poppins"

Nel 1959 Julie Andrews convola a nozze con lo scenografo e costumista Tony Walton, padre della sua unica figlia, Emma Walton Hamilton. I due divorziano nel 1967.

Nel 1963 Walt Disney chiede alla Andrews se vuole partecipare alla sua imminente nuova produzione, un sontuoso musical che unisce il live-action all’animazione. Lei accetta a una condizione: è in lizza per interpretare Doolittle nella versione cinematografica di “My Fair Lady” e non vuole rischiare di perdere quell’occasione: entrerà nel cast di “Mary Poppins” solo se non riuscirà ad ottenere il ruolo che era già stato suo a teatro.

La parte della povera ambulante di fiori va ad Audrey Hepbourn e, di conseguenza, Julia debutta al cinema nel 1964 con “Mary Poppins”, compiendo inconsapevolmente una delle migliori scelte di ripiego di tutta la storia di Hollywood: l’esordio sul grande schermo le vale un Academy Award come Migliore Attrice.

Una carriera divisa tra ciak al cinema e il palco di Broadway

La Andrews alterna la sua carriera tra Broadway e il cinema. Recita in “Tempo di guerra, tempo d'amore” (1964), per poi essere protagonista di “Tutti insieme appassionatamente” (1965), uno dei più grandi successi cinematografici di tutti i tempi, che le vale la seconda candidatura all’Oscar.

Lontanissima dalla governante canterina, che intona ninnenanne sdolcinate, affianca Paul Newman nel thriller di Alfred Hitchocock “Il sipario strappato” (1966).

Icona internazionale con "Victor/Victoria"

Nel 1969, Julia sposa il regista Blake Edwards, che la spoglia definitivamente della sua immagine zuccherosa, dirigendola in film come: “10” (1979), “S.O.B.” (1981) e nel suo capolavoro: “Victor/Victoria” (1982). In questo lungometraggio la Andrews si cala nei panni di una donna che finge di essere un omosessuale che si esibisce come drag queen nella Parigi Anni Trenta.

Questo ruolo la consacra come una delle icone della comunità omosessuale, al fianco di Liza Minelli e Judy Garland, oltre a farle ottenere numerosi riconoscimenti fra cui la sua terza nomination all'Oscar, un Golden Globe e un David di Donatello

Continua a recitare per tutti gli anni ’80 e ’90 e non si lascia abbattere da un intervento mal riuscito che danneggia le sue corde vocali nel 1997.

Autrice per l'infanzia, doppiatrice di film d'animazione

Con la figlia Emma Walton Hamilton, autrice per l’infanzia, crea la Julie Andrews Collection e pubblica diversi libri per bambini; mentre nel 2008 esce la sua autobiografia “Home: A Memoir of My Early Years”.

Nel 2001 compare in “Pretty Princess”, film che lancia la giovanissima Anne Hathaway. Questa pellicola per famiglie risulta essere uno dei più grandi successi di quell'anno e Julie Andrews torna ad interpretare la regina Clarisse Rinaldi in “Principe azzurro cercasi” (2004).

Oltre a lavorare come attrice la Andrews negli ultimi anni si cimenta con successo nel doppiaggio di film d’animazione come i sequel di “Shrek” (2004, 2007, 2010) e “Cattivissimo me” (2010).

Una carriera costellata da successi e riconoscimenti

Nel 2011 vince due Grammy (uno alla carriera) e riceve la Lincoln Medal per le arti direttamente dalla first lady Michelle Obama; poi la Andrews tornerà a dedicarsi al teatro, con un adattamento teatrale tratto dal suo libro "The Great American Mousical alla Goospeed Opera House", e con una tournée che la porterà in Australia e Nuova Zelanda, per raccontare la storia della sua vita con "An Evening with Julie Andrews".

Nel 2014 lo porterà anche in Inghilterra, nelle più importanti arene. Dopo una carriera scintillante, la Andrews continua ad apparire in televisione come presentatrice occasionale, promuovendo i suoi libri, e durante la cerimonia degli Oscar 2015, quando ha ricevuto un omaggio musicale direttamente da parte di Lady Gaga, che ha resto l'evento un fenomeno web virale.

Roberta D’Amico

Julie Andrews Filmografia - Cinema

Julie Andrews Film

  • Mary Poppins, regia di Robert Stevenson (1964)
  • Tempo di guerra, tempo d'amore, regia di Arthur Hiller (1964)
  • Tutti insieme appassionatamente, regia di Robert Wise (1965)
  • Hawaii (1966), regia di George Roy Hill
  • Il sipario strappato, regia di Alfred Hitchcock (1966)
  • Millie, regia di George Roy Hill (1967)
  • Un giorno... di prima mattina, regia di Robert Wise (Star!) (1968)
  • Operazione Crêpes Suzette, regia di Blake Edwards (1970)
  • Il seme del tamarindo, regia di Blake Edwards (1974)
  • 10 (1979), regia di Blake Edwards
  • E io mi gioco la bambina, regia di Walter Bernstein (1980)
  • S.O.B., regia di Blake Edwards (1981)
  • Victor Victoria, regia di Blake Edwards (1982)
  • I miei problemi con le donne, regia di Blake Edwards (1983)
  • Così è la vita, regia di Blake Edwards (1986)
  • Duet for One, regia di Andrej Končalovskij (1986)
  • Cin Cin, regia di Gene Saks (1991)
  • La fidanzata ideale, regia di Eric Styles (2000)
  • Pretty Princess, regia di Garry Marshall (2001)
  • Insieme per caso, regia di P. J. Hogan (2002)
  • Principe azzurro cercasi, regia di Garry Marshall (2004)
  • L'acchiappadenti, regia di Michael Lembeck (2010)

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