John Schlesinger

John Schlesinger, il maratoneta di Hollywood, vanta una carriera di attore e regista che si dipana per oltre quarant'anni di successi e capolavori.

John Schlesinger, un regista 'da marciapiede'

(Londra, 16 febbraio 1926 – Palm Springs, 25 luglio 2003)

John Schlesinger Bio

John Richard Schlesinger, nato a Londra il 16 febbraio del 1926, entra nel mondo del cinema come attore, pur affermandosi soprattutto come regista.

Ha 30 anni quando insieme all’amico Peter Finch esordisce come interprete in “La battaglia del Rio della Plata” (1956). Nel 1961, dopo una gavetta da regista televisivo, stupisce e viene premiato al Festival Venezia con la regia di “Terminus”, cortometraggio che racconta una giornata in una stazione di Londra.

Il suo primo lungometraggio è “Una maniera d’amare” (1962) che ottiene l’Orso d’Oro a Berlino, poi continua con ottimi risultati realizzando “Billy il bugiardo” (1963) con Julie Christie e soprattutto “Darling” (1965) che conquista ben tre Oscar: Miglior Costumi, Miglior Sceneggiatura e Miglior Attrice Protagonista.

Dopo “Via dalla pazza folla” (1967), è la volta del suo capolavoro con cui vince l’ambita statuetta per la Miglior Regia: si tratta di “Un uomo da marciapiede” (1969) con Dustin Hoffman, perdente alla ricerca di un riscatto. Prosegue dirigendo il drammatico “Domenica, maledetta domenica” (1971) con Peter Finch, per poi dedicarsi a un episodio del documentario “Ciò che l'occhio non vede” (1973), dal titolo “La maratona”.

Racconta l’Hollywood della fine degli anni Trenta con “Il giorno della locusta” (1975) e ritrova Hoffman in “Il maratoneta” (1976), altrosuo lavoro indimenticabile. Dopo “Yankees” (1979) e “Crazy Runners - Quei pazzi pazzi sulle autostrade” (1981), dirige Sean Penn e Timothy Hutton in “Il giorno del falco” (1985) per poi dedicarsi ai thriller “The Believers – I credenti del male” (1987) e “Uno sconosciuto alla porta” (1990). Sono gialli i successivi “Innocent” (1993) con Anthony Hopkins e “La prossima vittima” (1996) con Ed Harris.

Nel 1998 realizza l’unico horror della sua carriera “La bottega degli orrori di Sweeney Todd” per poi dedicarsi al suo ultimo film, in cui viene nominato come Peggior Regista ai Razzie Awards, “Sai che c’è di nuovo?” (2000) con Madonna e Rupert Everett.

Nel 2000 infatti John Schlesinger viene colpito da un ictus che lo porta al coma fino al 25 luglio del 2003, giorno della sua morte.

Tiziano Filipponi

John Schlesinger Filmografia - Cinema

John Schlesinger Regia

Il regista John Schlesinger.

  • Terminus (1961)
  • Una maniera di amare (1962)
  • Billy il bugiardo (1963)
  • Darling (1965)
  • Via dalla pazza folla (1967)
  • Un uomo da marciapiede (1969)
  • Domenica, maledetta domenica (1971)
  • Ciò che l'occhio non vede (1973)
  • Il giorno della locusta (1975)
  • Il maratoneta (1976)
  • Yankees (1979)
  • Crazy Runners - Quei pazzi pazzi sulle autostrade (1981)
  • Un inglese espatriato (1985)
  • Il gioco del falco (1985)
  • The Believers - I credenti del male (1987)
  • Madame Sousatzka (1988)
  • Uno sconosciuto alla porta (1990)
  • The Innocent (1993)
  • Cold Confort Farm (1995)
  • La prossima vittima (1996)
  • La bottega degli orrori di Sweeney Todd (1998)
  • Sai che c’è di nuovo (2000)

John Schlesinger Filmografia - Attore

  • Il figlio conteso, regia di Charles Crichton (1954)
  • Oh... Rosalinda!!, regia di Michael Powell con Emeric Pressburger (1955)
  • L'ultimo uomo da impiccare, regia di Terence Fisher (1956)
  • La battaglia del Rio della Plata, regia di Michael Powell con Emeric Pressburger (1956)
  • La casbah di Marsiglia, regia di Hugo Fregonese (1957)
  • Stormy Crossing, regia di C.M. Pennington-Richards (1958)
  • L'orgoglio di un figlio, regia di Ross Kagan Marks (1996)

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