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Il ladro di orchidee (2002)

Recensione

Il ladro di orchidee: l’irragionevole elevato a canone artistico

Il ladro di orchidee Nicolas Cage

“Il ladro di orchidee” è un film appassionante, originale e perfettamente modulato fra la commedia e il dramma. Chiunque abbia visto “Essere John Malkovich” sa bene che cosa sia ragionevolmente lecito attendersi dall’abbinata Kaufman/Jonze, ovverosia l‘irragionevole elevato a canone artistico. E anche nel caso di questa pellicola, l’interazione fra i due fa in modo che lo spettatore venga tenuto costantemente sotto scacco, in un caotico e quasi libidinoso mentalismo che riteniamo non trovi facilmente pari nella cinematografia moderna.

Il ladro di orchidee (2002)

“Il ladro di orchidee” è un film multi-strato, costruito su più livelli narrativi e che registra degli sviluppi impensati e diremmo pure perfidi, obbligando più che invitando lo spettatore a mantenere un certo grado di concentrazione se pensa di voler anche soltanto provare a discernere, in ciò che è intento a guardare, la realtà dalla finzione.

Nicolas Cage introspettivo ai massimi livelli

Il ladro di orchidee movie

Nicolas Cage è introspettivo ai massimi livelli, giungendo a frugare nei luoghi più irraggiungibili della sua anima, fino ad alimentare un flusso di coscienza che si sparge inesorabile per tutto il racconto. Si infila talmente tanto in profondità nei due gemelli che il pubblico li può sempre nettamente distinguere, anche senza trucchi che li differenzino nell’aspetto ma semplicemente grazie alla sua doppia esecuzione così meticolosa e audace (se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul valore attorico di Cage, si accomodi pure dinanzi a questo film!).

“Il ladro di orchidee” è possibile tranquillamente inserirlo, senza il timore di poter essere smentiti, nell’elenco di quelle pellicole seppur non di facile approccio ma che fanno bene al cinema, poiché stimolano lo spettatore a (ri)costruire da sé il senso di ciò che egli vede sullo schermo, divenendo così lui stesso da semplice fruitore a parte attiva di un processo creativo che non aspetta altro che il suo assenso per potersi concretizzare, deo gratias, in un atto poetico-estetico finalmente efficace e compiuto.

Mirko Tommasi

Trama

  • Titolo originale: Adaptation
  • Regia: Spike Jonze
  • Cast: Nicolas Cage, Meryl Streep, Tilda Swinton, Chris Cooper, Maggie Gyllenhaal, Doug Jones, Stephen Tobolowsky, Brian Cox, Jay Tavare, Litefoot, Roger Willie, Jim Beaver, Cara Seymour, Gary Farmer, Peter Jason, Gregory Itzin, Curtis Hanson, Judy Greer, Bob Stephenson
  • Genere: Commedia, colori
  • Durata: 114 minuti
  • Produzione: USA, 2002

Il ladro di orchidee poster“Il ladro di orchidee” è un film del 2002 diretto da Spike Jonze e sceneggiato da Charlie Kaufman. La pellicola è tratta dal saggio omonimo di Susan Orlean.

Il ladro di orchidee: la trama

Lo sceneggiatore Charlie Kaufman (Cage) si trova prostrato da una forte crisi creativa ed esistenziale poiché non riesce ad adattare per il grande schermo “Il ladro di orchidee” di Susan Orlean. A complicare ulteriormente la situazione ci si mette pure il fratello gemello di Charlie, Donald (sempre Cage), anche lui aspirante sceneggiatore, che sta invece componendo il suo thriller.

Trailer

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