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Il drago invisibile

Recensione

Il drago invisibile – Recensione: la prova che anche la Disney può sbagliare

il drago invisibile

Solitamente i film della Disney, siano essi animati o meno, sono quasi una certezza, una promessa di lacrime, sorrisi e formidabili avventure. Accade però che anche la Disney possa compiere delle scelte sbagliate e, sfortunatamente, “Il drago invisibile” è vittima di molte. La trama è notevolmente scontata, un mix tra “Il libro della giungla”, “Tarzan” e “Ferngully”, pensata probabilmente esclusivamente per i bambini, che possono immedesimarsi nel piccolo protagonista Pete. Per un adulto, invece, la sceneggiatura è troppo ‘facile’ e poco interessante, mentre è risaputo che una delle abilità della Disney è di fare film a più strati di lettura, capaci di essere apprezzati da grandi e piccini.

“Il drago invisibile” è inoltre fortemente incentrato su emozioni come tristezza e malinconia, con una componente ironica quasi del tutto assente.

L’enorme cane invisibile

Ciò che dovrebbe essere la cosa principale del film, ossia il drago, lascia particolarmente perplessi e insoddisfatti gli amanti di queste creature mitologiche: anche se con moltissime sfaccettature, le caratteristiche principali di un drago sono note e ci si aspetta che chiunque voglia portare sullo schermo una di queste creature si rifaccia, se non a tutte, a molte di esse. Ne “Il drago invisibile” troviamo invece, al posto di un drago, un enorme cane con il pelo verde e le ali. La scelta – compiuta probabilmente per vincere più facilmente il cuore dei bambini – lascia perplessi, in quanto guardare un drago che scodinzola, uggiola e corre a prendere i rami può solo far rabbrividire gli amanti del fantasy, che dovrebbero invece essere considerati parte del pubblico da raggiungere nel momento in cui si crea un film con un drago come protagonista.

È risaputo comunque che i draghi cinematografici sono facilmente delle delusioni, anche se non è del tutto chiaro il perché, visti anche i mezzi a disposizione.

“Il drago invisibile” è una visione consigliata soprattutto ai bambini e agli amanti dei cani; fan del fantasy, astenetevi per il vostro bene.

Valeria Brunori

Trama

  • Titolo originale: Pete’s Dragon
  • Regia: David Lowery
  • Cast: Bryce Dallas Howard, Karl Urban, Robert Redford, Wes Bentley, Isiah Whitlock jr., Craig Hall, Oakes Fegley, Oona Laurence, Gareth Reeves, Phil Grieve
  • Genere: Avventura, colore
  • Produzione: USA, 2016
  • Distribuzione: Walt Disney
  • Data di uscita: 10 Agosto 2016

 

Il drago invisibile

il drago invisibile“Il drago invisibile” è un film fantasy e d’avventura diretto da David Lowery e sceneggiato da Lowery e Toby Hallbrooks; la pellicola è il remake del film “Elliott il drago invisibile” del 1977, che era realizzato in tecnica mista, con attori in carne ed ossa e il drago disegnato a mano.
“Elliott il drago invisibile” fu nominato a due premi Oscar, Miglior Canzone e Miglior Colonna Sonora, ma venne battuto rispettivamente dal brano “You Light Up My Life” di Joseph Brooks (dal film “Tu accendi la mia vita”) e dal compositore Jonathan Tunick per le musiche di “Gigi”.

Per anni l’intagliatore Mr. Chameleon (Robert Redford) ha deliziato i bambini con i suoi racconti su un feroce drago che risiede nelle foreste della costa Nord-Ovest del Pacifico. Per sua figlia Grace (Bryce Dallas Howard), che lavora come guardia forestale, queste storie sono solo favole prive di alcun fondamento, finché un giorno non incontra Pete (Oakes Fegley), un bambino di dieci anni privo di casa e famiglia che afferma di vivere nella foresta assieme ad un grande drago verde di nome Elliott. Dalla descrizione di Pete, Elliott sembra incredibilmente simile al drago di cui il padre di Grace parla sempre nelle sue storie; con l’aiuto di Natalie (Oona Laurence), una bambina di undici anni il cui padre, Jack (Wes Bentley), è proprietario della segheria locale, Grace è decisa a scoprire da dove viene Pete e la verità riguardo questo misterioso drago.

Trailer

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