I villeggianti (2018)

  • Titolo originale: Les estivants
  • Regia: Valeria Bruni Tedeschi
  • Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, Noémie Lvovsky, Yolande Moreau, Laurent Stocker, Riccardo Scamarcio, Bruno Raffaelli, Marisa Borini, Anthony Ursin
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 125 minuti
  • Produzione: Francia, Italia, 2018
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Data di uscita: 20 Dicembre 2018

locandina les estivantsValeria Bruni Tedeschi torna alla regia, dopo cinque anni d'assenza (l'ultima prova sulla lunga distanza era stata "Un castello in Italia", con Louis Garrel e Filippo Timi). La quarta prova dell'attrice italo-francese in veste di regista è un film che strizza l'occhio all'autobiografico, raccoglie ombre e luci, gioca tra presente e passato. Al centro della storia un dramma corale: tutti gli invitati della lussuosa residenza estiva sulla riviera francese in cui la pellicola si svolge, "i villeggianti", cercano una via di fuga dal fallimento della propria vita. Sulla scia delle precedenti prove, "Attrici" e "Un castello in Italia", la Bruni Tedeschi confeziona un trittico intimo e sentito.

I villeggianti: un'autobiografia immaginaria

Presentato fuori concorso al 75° Festival del Cinema di Venezia, "I villeggianti" nasce e si sviluppa dall'esperienza personale della regista. Un gioco metacinematografico, il film nel film: a realizzarlo è Anna, impegnata con le riprese di una nuovo pellicola. Raggiunge i propri affetti sulla Costa Azzurra; rivede gli amici della vita, quel marito che ama ma che le confessa di non provare più sentimenti. Rimangono solo la donna e il mare, un film da portare avanti - incentrato su un fratello scomparso -, l'incapacità di Anna di metabolizzare il distacco, i giorni dell'abbandono.

Nell'alveare della dimora estiva, un viavai caotico: alcuni vengono, altri vanno, si ride, monta la tensione tra i commensali, i villeggianti immersi nella propria incomunicabilità e solitudine. L'autobiografia immaginaria - così viene descritta dalla regista stessa - della Bruni Tedeschi si compone di questo: rimandi, cenni al passato, la difficoltà della donna nell'affrontare di petto le incombenze del reale. Un quadro che acquista totalità nei suoi più piccoli dettagli - lo ricorda e conferma la natura bilingue del film (si oscilla tra italiano e francese) e la presenza della madre dell’attrice, Marisa Borini, anche lei nella pellicola.

 

 

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