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Go Dante Go Go Go (2020)

Recensione

Go Dante Go Go Go: una ventata fresca dalle dolci colline toscane

Go Dante Go Go Go review

Nella terra e tra i sassi, palestre e alberi delle varie location in terra toscana, la mente di Alessio Nencioni, qui sceneggiatore e regista, ci racconta di Dante, un ragazzo, un regista esordiente in difficoltà che per riscattarsi decide di partecipare a un concorso per cortometraggi che consta di dieci categorie, una per genere cinematografico.

Go Dante Go Go Go (2020)

In piena esaltazione, il protagonista decide di affrontare tutte e dieci le categorie iniziando a girare un western, un horror, un musical, e altri ancora, aiutato da uno staff che rimane la scelta più geniale del film con dei veri grandissimi caratteristi, come non se ne vedevano da anni.
Vero è, che “Go Dante GoGo” abbonda di ironia e di assurdo, ma ancor più vero, lo stesso risulta, intelligente e allegro senza essere mai demenziale.

La trama è di fatto un pretesto per dare sfogo al nonsense più puro, per divertirsi con gli “effetti speciali” di un tempo e scoprire tutte le possibilità espressive, anarchiche, eversive della serie B. Però B qua sta anche per bello, anzi B.R, BELLA ROBA, dato che con le brigate abbiamo già dato. Oppure Borgo rosso, che chi segue il calcio dovrebbe recuperare o rigustarsi.

Dante (un brillante Giacomo Dominici), insieme a Maria Pia de Sandro bravissima nella parte della nevrotica fidanzata, supportato in tutto e per tutto dall’amico di sempre Sandro (Giacomo Casali), fa da mattatore in un’armata Brancaleone che ci fa ridere, ma anche immergere in una miriade di citazioni e influenze tali da suggerirci quanto Nencioni sia innamorato di un certo cinema che non esiste più. Tante le trovate e sequenze notevoli come le scene di action girate nella palestra e la scena toccante della corsa nei campi di Dante, dove in pochi secondi si vede la mano di un giovane regista che sa dirigere con mestiere e serietà giocosa, come direbbe Carmelo Bene.

Gioie e dolori di una produzione (ultra) indipendente

Qualcosa che manca: le scene leggermente troppo verbose e tanti – forse troppi – silenzi, che avrebbero avuto bisogno di qualcosa di più riempitivo, una base musicale (ottima in generale e nello specifico da segnalare un paio di sequenze firmate Matteo Mannocci) o un montaggio più ritmico e accurato per evitare che il peso ricadesse in performance gratuite di alcuni degli attori.

Nonostante ciò “Go Dante Go Go Go” merita e, dato il momento triste che passa il cinema emergente, è un film che ha tanta dignità e sapienza celata in modo molto furbo e fanciullesco.

Occorre ricordare il finale, un omaggio meraviglioso a Sergio Leone che “conoscendolo” tra letture e le mille interviste e saggi, lo avrebbe divertito da morire. “Go Dante Go Go Go” é un film che non si limita a far sentire la passione per il cinema di genere, ma anche quasi di poterla toccare con mano, tra budella, mostri improbabili, la carne dei corpi umani e qualche simpatica pecora protagonista di una sequenza che ricorda tanto il primo, buon vecchio Sam Raimi.
É questo un cinema fresco ubriaco, sgangherato in modo intelligente, allucinante, ma super sincero e soprattutto, dannatamente divertente.

Amerigo Biadaioli

Trama

  • Regia: Alessio Nencioni
  • Cast: Giacomo Dominici, Giacomo Casali, Gabriele Gori, Maria Pia De Sandro, Cosimo Desii, Elena Salamino
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 96 minuti
  • Produzione: Magnetic Head
    Distribuzione: Magnetic Head
    Data di uscita: 21 Gennaio 2020

Go Dante Go Go Go loc “Go Dante Go Go Go” diretto da Alessio Nencioni è incentrato sulla storia di un giovane aspirante che, chiamando a raccolta una sgangherata banda di tecnici, tenterà il tutto per tutto pur di partecipare ad un contest di corti cinematografici. Un cast giovane e brillante diretto da mano sapiente e coraggiosa è il punto di forza di questa piccola interessante gemma del cinema indipendente italiano.

Go Dante Go Go Go: la trama

Dante è uno studente fuoricorso di cinema, un genio incompreso da tutto e da tutti, dall’università che fa di tutto per allontanarlo, fino all’ossessiva fidanzata che lo aspetta a casa. Ma nell’ appartamento di Sandro, l’amico di sempre, prende il via un progetto folle ma non impossibile: partecipare al Definitive Short Film Festival, concorrendo in ognuna delle dieci categorie divise per genere; dal film di arti marziali fino al documentario. Senza mezzi, né finanze, ma animato da un ardore spregiudicato, organizzata una troupe bizzarra ma volenterosa, il nostro Eroe si cimenta in un viaggio che produrrà situazioni e personaggi fuori dal comune.

Trailer

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