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Giulia – Una selvaggia voglia di libertà (2022)

Recensione

Giulia, il vuoto che abbiamo dentro

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Subito dai primi minuti capiamo che “Giulia”, il terzo film del regista romano Ciro De Caro, è un urlo dei giovani che chiedono aiuto, senza però dare noia.
Roma, periodo tra la prima e la seconda ondata Covid-19. Un’estate torrida, dove molte relazioni giungono al termine dopo la quarantena per prevenire la diffusione del virus.
Una delle storie finite è quella di Giulia, ragazza della generazione Millennials, la quale si ritrova sola nella sua disperazione quando oltre alla sua relazione, perde il lavoro nel centro anziani.
La sua disperazione esplode nella bellissima interpretazione di Rosa Palasciano, co-autrice della sceneggiatura insieme al regista Ciro De Caro.
Il film prosegue veloce, con i protagonisti che riescono a creare il giusto ritmo, mostrando un argomento pesante in modo leggero e spensierato.

Un viaggio in una vita borderline

I compagni di viaggio di Giulia sono Sergio (Valerio Di Benedetto) e il suo amico Ciavoni (Fabrizio Ciavoni), con i quali condivide la storia e lo schermo. Tutti e tre cercano di fuggire da qualcosa, ma nessuno sa bene da cosa. Tutti e tre cercano di arrivare ad un traguardo, ma si perdono nella loro ricerca.
Questo è ciò che rimane della generazione Y. Persi per la strada, con dentro il vuoto del futuro e nessuna idea di cosa fare o dove battere la testa. Questo è ciò che “Giulia” lascia allo spettatore. Un viaggio nella sua vita bordeline, imprevedibile, senza un punto fermo al quale fare ritorno.

“Giulia” è questo. Un viaggio nella mente della generazione che sta subendo il casino delle precedenti. Vivendo di precariato, dovendosi arrangiare come può, cercando di rimettere insieme i pezzi della propria anima aiutati da altri che fanno la stessa cosa.

Giulia – Una selvaggia voglia di libertà (2022)

Giacomo Caporale

Trama

  • Regia: Ciro De Caro
  • Cast: Rosa Palasciano, Valerio Di Benedetto, Fabrizio Ciavoni, Cristian Di Sante
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 106 minuti
  • Produzione: Italia, 2021
  • Distribuzione: Koch Media
  • Data di uscita: 17 febbraio 2022

Giulia - Una selvaggia voglia di libertà loc“Giulia – Una selvaggia voglia di libertà” è un film diretto da Ciro De Caro, presentato al Festival di Venezia 2021 nella sezione Giornate degli Autori – Notti Veneziane.

Giulia – Una selvaggia voglia di libertà: la trama

Giulia (Rosa Palasciano) è una giovane donna in crisi. In una estate calda si ritrova a Roma a condividere le sue giornate con gente come lei alla ricerca di un’identità.

Il ritratto di una donna persa

Il regista Ciro De Caro ha presentato a Venezia un film ironico ma non leggero su un personaggio che potrebbe rappresentare tutti noi. La sua crisi scoppia dopo il lockdown enfatizzato anche dalla precarietà economica che la ragazza vive. Un film indipendente che testimonia la vitalità del nuovo cinema italiano

Note di regia

Giulia racconta qualcosa di sottile e impalpabile, personaggi inafferrabili che vivono con leggerezza una condizione che manda in crisi chi è abituato a una vita di certezze. È un film che procede a zig-zag e che ho cercato di raccontare con lo sguardo sincero di chi è sorpreso da ciò che accade. Volevo raccontare con estremo realismo tutta la bellezza e la drammaticità di personaggi di cui sono profondamente innamorato, rispettando la mia idea di cinema attraverso scelte rigorose e senza concedere né qualcosa alla stranezza fine a se stessa, né alla comodità di scelte facili e collaudate.

Trailer

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