Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi è il primo documentarista della storia a vincere un Leone d’Oro è un personaggio sui generis per il panorama nazionale. Ha scelto, e con consapevolezza, un linguaggio difficile come quello della ripresa in soggettiva.

Gianfranco Rosi, il reale senza filtri

(Asmara, 30 Novembre 1964)

Gianfranco RosiGianfranco Rosi è un perfezionista che racconta gli invisibili. Dal 1985 al 2013 realizza soltanto 5 film perché “il documentario si può girare solo quando davanti la telecamera si riproduce realmente ed esattamente, quello che avevi immaginato poteva accadere.”

Più che italiano, lo si può definire cittadino del mondo. Rosi nasce ad Asmara nel 1985, con doppia cittadinanza italiana e statunitense. Studia alla “New York University Film School” della Grande Mela e nel 1993 realizza il suo primo mediometraggio, “Boatman”, suggestivo racconto sulla città più sacra dell’India, Varanasi. Dall’alba al tramonto, i ghat che danno sul Gange brulicano di vita. Il barcaiolo Gopal descrive, che ha passato la vita su un fragile guscio, assistendo ogni giorno ai roghi dei corpi sul ghat crematorium, descrive lo spirito della grande madre Ganga. Accolto con favore a vari Festival internazionali, da Locarno a Toronto, "Boatman" è trasmesso dalla BBC, BPS, WDR e persino dalla nostra Rai.

Nel 2001, Rosi dirige “Afterwords”, presentato al Festival di Venezia.

Passa dal Lido anche il suo primo lungometraggio che vince il premio Orizzonti Doc. “Below Sea Level” è il racconto su una comunità invisibile agli occhi di tutti nella luccicante Los Angeles. Ken e Lily, Carl e Wayne sono alcuni di quelli che vivono in una terra di nessuno, 40 metri sotto il livello del mare, in una base militare dismessa non molto lontano da Rodeo Drive. Non hanno leggi, acqua e elettricità, eppure non sono privi di ironia e vitalità.

Il successo di "Sacro GRA" e "Fuocoammare"

Gianfranco Rosi documentaristaPassano quasi altri 10 anni prima che Rosi presenti “El sicario - Room 164”. Vincitore anche questo del Premio Doc It e del Fripesci Award a Venezia, è uno sconvolgente ritratto di un killer messicano. Lui, di cui non si vede mai il viso, sempre coperto da un cappuccio, racconta la vita della città più violenta del mondo, Ciudad Jurez, al confine tra Usa e Messico. Il regista riesce a incontrare quello che sarà il suo protagonista dopo avergli dato 4000 dollari, il suo cachet per uccidere. Il denaro per l’intervista viene prestato a Rosi dal suo collaboratore di sempre, il montatore Jacopo Quadri. È il trionfo del non visto, perché l’orrore della vita del protagonista è solo raccontato, ma arriva dritto al cuore dello spettatore. Eppure alla fine del film, il sicario con un colpo di coda caccia fuori tutta la sua fragilità nella ritrovata consapevolezza dell’essere stato solo usato dai narchos. Nel 2013, Rosi finalmente decide di raccontare l’Italia, e più nello specifico, Roma. “Sacro GRA”, dedicato a Renato Nicolini, è il vincitore del Leone d’Oro a Venezia. Per l’occasione, il regista lavora per la prima volta con una crew che l’assiste: da Jacopo Quadri (montaggio) a Nicolò Bassetti (paesaggista-urbanista).

Nel 2016 è il momento di "Fuocoammare" documentario dedicato agli sbarchi di migranti che ha immediato successo per i festival. In particolare, vince l'Orso d'oro per il miglior film al Festival di Berlino ed è candidato come Miglior documentario agli Oscar 2017 .

Gianfranco Rosi, nomade per elezione, è divorziato e dal suo matrimonio è nata una bambina, a cui ha dedicato commosso il Leone d’Oro.

Ivana Faranda

Gianfranco Rosi Filmografia - Cinema

Gianfranco Rosi cinema italiano

  • Boatman (1993)
  • Afterwords (2001)
  • Below Sea Level(2008)
  • El sicario - Room 164 (2010)
  • Sacro GRA (2013)
  • Fuocoammare (2016)

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