Film in uscita dall’11 giugno

Film in uscita dall’11 giugno

Nella giornata di oggi, giovedì 11 giugno, debutto di ben nove nuovi titoli, fra cui spiccano “Jurassic World” di Colin Trevorrow e l’italianissimo “La vita oscena”. Spazio anche alle riuscite commedie “Le badanti” e “Io, Arlecchino”, entrambe made in Italy.

Ecco i nove nuovi film in uscita da giovedì 11 giugno che rinnovano la programmazione cinematografica italiana

locandina Jurassic WorldDopo ben tredici anni di work in progress la fantastica saga sui dinosauri ritorna finalmente sul grande schermo, per la gioia di grandi e piccoli appassionati, con il quarto capitolo “Jurassic World”. L’attenta regia di Colin Trevorrow promette mirabolanti scene d’azione immerse in una scenografia degna rappresentante delle più avanzate tecnologie contemporanee, per un livello di tensione altissimo che accompagna lo spettatore per tutta la durata del film.

La triste storia di Andrea, un adolescente aspirante poeta alle prese con traumi familiari che sfociano in atteggiamenti pre-depressivi è la storia raccontata nell’esordiente pellicola di Renato De Maria “La vita oscena”. Fuga dal mondo e lutto sono gli ardui temi che questa produzione italiana vuole affrontare.

Debutta nei cinema italiani oggi “The Salvation”, film che ripropone un genere ormai in declino, il western. Il regista danese Krisian Levring, rimane ben fedele alla tradizione proponendo sia una vicenda lontana 150 anni sia ambientandola nei deserti paesaggi statunitensi. Solitudine e vendetta sono insiti nel protagonista Mads Mikkelsen, dopo i lasciti di un turbolento e cupo passato.

“Acrid” e “Finding Fela” sono tra i debuttanti di questo caldo giovedì 11 giugno

Una storia al femminile immersa nella tradizionalistica società iraniana è il punto di partenza di “Acrid” opera prima di Kiarash Asadizadeh. Rapporti di coppia e di amicizia innervano il plot avvicinando e respingendo i diversi caratteri rappresentati, fino a comporre un immaginario cerchio che racchiude ma allo stesso tempo separa vite e amori tramite il confine della fiducia che funge da circonferenza – limite.

Cambiando completamente scenario passiamo a “Finding Fela”, un documentario ad opera di Alex Gibney che vuole celebrare e allo stesso tempo ricordare il rivoluzionario attivista e musicista nigeriano Fela Kuti, figura artistica e modello politico di un gran numero di persone soprattutto afro-americane.

Oltre a “Vulcano – Ixcanul”, storia di una giovane ragazza maya alle prese con un matrimonio combinato, questo giovedì 11 giugno vengono proiettate ben tre commedie che differiscono però per molti aspetti fra loro.

La prima, solo in ordine alfabetico, è “Affare Fatto” diretta da Ken Scott, abile e giovane regista di commedie come “Delivery Man” e “Starbuck – 533 figli e non saperlo”. La sinossi esamina le vicende di un terzetto alle prese con un affare milionario che farà naufragare l’imprenditore e i suoi due soci in vicende assurde e imprevedibili.

Le due commedie “Le badanti” e “Io, Arlecchino” divertono e fanno riflettere parlando l’italiano

Marco Pollini dirige Pino Ammendola, Anna Jimskaya Samantha Castillo e Stella Maris nel suo primo lungometraggio di finzione. Intitolato “Le badanti”, il film racconta le vicende di tre ragazze extracomunitarie appena atterrate in Italia in cerca di un futuro migliore. Dopo esser state accolte in un centro anziani come badanti, le tre giovani saranno vittime di scherzi e dispetti spesso di cattivo gusto da parte degli anziani, che percepiscono il loro arrivo unicamente come arrivismo nei confronti delle loro poco prosperose pensioni.

L’ultimo debutto di oggi è un particolarissimo film che vede emergere al centro la figura di Arlecchino come celebrazione dell’antica e nota globalmente Commedia dell’Arte. Intitolato giustamente “Io, Arlecchino”, la coppia registica Matteo Bini – Giorgio Pasotti, presenta la storia di Paolo, giovane ex attore che, parallelamente alla notizia della grave malattia del padre, intende riprendere l’antico percorso attoriale abbandonato. Riveste i panni del suo antico alter ego preferito, Arlecchino, e torna così a stabilire uno stretto contatto con il paesino di provincia e specularmente con le proprie radici.

Pietro Paolucci 

 

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