Ermanno Olmi

Anche se non li porterà mai a termine, Ermanno Olmi, frequenta prima il liceo scientifico e poi il liceo artistico, capendo ben presto la vera natura delle sue aspirazioni professionali. Regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia, produttore cinematografico e scenografo italiano, il suo è un bagaglio professionale veramente ricco. E pensare che nasce tutto per caso, quando Olmi trova lavoro presso la Edisonvolta, già posto di lavoro della madre, che lo relega all'organizzazione delle attività ricreative per i dipendenti; sarà l'inizio del dispiegarsi della sua carriera.

Ermanno Olmi, una voce lirica del cinema d’autore italiano

(Bergamo, 24 luglio 1931 - Asiago, 7 maggio 2018)

Ermanno Olmi registaErmanno Olmi, nato a Bergamo il 24 luglio 1931, si trasferisce ancora piccolo a Treviglio. La famiglia di umili origini, il padre ferroviere, la madre operaia, lo educa a un cattolicesimo profondo ma non restrittivo, che rimane per sempre una cifra interpretativa del mondo per questo autore.

Dopo le scuole superiori, il giovane Ermanno tenta l’avventura in città e si trasferisce nella Milano del boom economico, all’inizio degli anni Cinquanta. Qui studia all’Accademia di Arte Drammatica, ma soprattutto, per sbarcare il lunario, decide di entrare in fabbrica, alla Edisonvolta, dove già lavora la madre. Dato che ha qualche interesse specifico e un titolo di studi, viene assegnato al servizio cinematografico della grande industria energetica per la quale fra il 1953 e il 1961 girerà numerosi documentari industriali. In questi anni Olmi scopre il suo talento con la macchina da presa e si educa inoltre al montaggio e all’osservazione della realtà.

Nel 1959 decide di fare il suo debutto sul grande schermo con “Il tempo si è fermato”. Il piccolo film, girato con attori non professionisti, si incentra sulle vicende di due guardiani di una diga, un anziano operaio e un giovane studente. Il rigore e la leggerezza della storia vengono notati dalla critica.

Il nuovo cinema italiano dal quale Olmi si dissocia; le sue sono pellicole 'indipendenti' che nel 1978 lo porteranno fino a Cannes

Gli anni Sessanta segnano l’esplosione del nuovo cinema italiano, ma Olmi continua per la sua strada appartata, con pellicole concentrate sulle psicologie dei personaggi, dettagli minuti e rapporto fra uomo e ambiente circostante. Di questi anni sono: “Il posto” (1961), delicato e ironico ritratto di una grande azienda, e “I fidanzati” (1963) che segue la trasferta di un operaio milanese in Sicilia. Nel 1965 gira “E venne un uomo”, con Rod Steiger, un sensibile ritratto biografico dell’appena defunto Papa Giovanni XXIII. Negli anni successivi lavora anche in TV, per esempio con il docu-drama “I recuperanti” (1969), scritto da Tullio Kezich e Mario Rigoni-Stern e ambientato sull’altopiano di Asiago. La temperie politica di fine anni Sessanta e inizio anni Settanta, rende i suoi lavori, poco politici e intrisi di cattolicesimo, praticamente invisibili per la critica e il pubblico.

Le cose cominciano a cambiare nel 1978, quando il regista con “L’albero degli zoccoli” si guadagna una meritata Palma d’Oro a Cannes. Il film è un’epica contadina, girata interamente in dialetto bergamasco (poi sottotitolato in italiano) da attori non professionisti. Amato, odiato e spesso parodiato, per esempio da Maurizio Nichetti in “Ratataplan” (1979), diventa comunque parte degli esperimenti più riusciti del cinema italiano di quegli anni.

La fondazione di ''Ipotesi Cinema'', poi il Leone d'Oro con "La leggenda del santo bevitore"

Nel 1982, Olmi porta a Cannes “Camminacammina”, una fantasiosa trasposizione del viaggio dei Re Magi verso Betlemme. Nello stesso periodo si trasferisce in campagna, a Bassano del Grappa, dove fonda la sua scuola di cinemaIpotesi Cinema”, ancora attiva ai giorni nostri.

Dopo una lunga interruzione dovuta a motivi di salute, Olmi torna a dirigere con “Lunga vita alla signora” (1987). Il film, che ricostruisce un lungo banchetto pieno di meschinità e tradimenti, visto con gli occhi di un giovane cameriere, viene ben accolto a Venezia, dove si guadagna un Leone d’Argento. Il regista bergamasco riesce a vincere il Leone d’Oro l’anno successivo con “La leggenda del santo bevitore” (1988), adattamento dal racconto di Joseph Roth. Ambientato in una Parigi senza tempo e magistralmente interpretato da Rutger Hauer, la pellicola costituisce forse l’opera più internazionale di Olmi.

Nel 1993, il regista arruola Paolo Villaggio per la favola ecologica “Il segreto del Bosco Vecchio”, tratta da un romanzo di Dino Buzzati.

Gli anni 2000: il Leono d'oro alla carriera per un regista sempre in attività

Con “Il mestiere delle armi” (2001), Olmi per la prima volta fa un salto indietro nel tempo, ricostruendo gli ultimi giorni di vita del condottiero Giovanni dalle Bande Nere, che ha un grande successo di pubblico e critica, aggiudicandosi anche nove David di Donatello.

Il successivo “Cantando dietro i paraventi” (2003), una favola piratesca ambientata in Cina, passa abbastanza inosservato, nonostante una grande prestazione di Bud Spencer, unico attore professionista nel cast. Nel 2005, insieme a Abbas Kiarostami e a Ken Loach, Olmi dirige il film a episodi “Tickets”. “Centochiodi” (2007), affidato alla presenza scenica di un inedito Raz Degan nel ruolo di un prete in crisi di identità, è l’ultimo film narrativo del regista che annuncia di volersi dedicare in futuro solo a documentari. Nel 2008, Olmi ha riceve il Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia.

Nel 2011 realizza un'altra pellicola a tema religioso dal titolo "Il villaggio di cartone". Nel 2014 dirige il drammatico lungometraggio di guerra "Torneranno i prati" con Claudio Santamaria protagonista. Del 2017 è un altro suo documentario, "Vedete, sono uno di voi", incentrato sulla figura del cardinale Carlo Maria Martini.

Ermanno Olmi si spegne a 86 anni, il 7 maggio del 2018, dopo una lunga malattia.

Isabella Gasparutti

Ermanno Olmi Filmografia - Regista

L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi scena film

Una sequenza tratta da "L'albero degli zoccoli" (1978), pellicola di Ermanno Olmi con la quale il regista vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes.

 

  • Il tempo si è fermato (1958)
  • Il posto (1961)
  • I fidanzati (1963)
  • E venne un uomo (1965)
  • La cotta (Film TV) (1967)
  • Racconti di giovani amori (Film TV) (1967)
  • Un certo giorno (1969)
  • I recuperanti (Film TV) (1969)
  • Durante l'estate (1971)
  • La circostanza (1974)
  • L'albero degli zoccoli (1978)
  • Camminacammina (1982)
  • Lunga vita alla signora! (1987)
  • La leggenda del santo bevitore (1988)
  • Il segreto del bosco vecchio (1993)
  • Genesi: La creazione e il diluvio (Film TV) (1994)
  • Il mestiere delle armi (2001)
  • Cantando dietro i paraventi (2003)
  • Tickets (2005) - in co-regia con Abbas Kiarostami e Ken Loach
  • Centochiodi (2007)
  • Il villaggio di cartone (2011)
  • Torneranno i prati (2014)

Ermanno Olmi Filmografia - Sceneggiatore

  • Il tempo si è fermato (1958)
  • Il posto (1961)
  • I fidanzati (1963)
  • E venne un uomo (1965)
  • La cotta (Film TV) (1967)
  • Racconti di giovani amori (Film TV) (1967)
  • Un certo giorno (1969)
  • I recuperanti (Film TV) (1969)
  • Durante l'estate (1971)
  • La circostanza (1974)
  • L'albero degli zoccoli (1978)
  • Camminacammina (1983)
  • Lunga vita alla signora! (1987)
  • La leggenda del santo bevitore (1988)
  • La valle di pietra (1992) - soggetto; sceneggiatura con Maurizio Zaccaro
  • Il segreto del bosco vecchio (1993)
  • Genesi: La creazione e il diluvio (Film TV) (1994)
  • Il mestiere delle armi (2001)
  • Cantando dietro i paraventi (2003)
  • Tickets (2005) - in co-regia con Abbas Kiarostami e Ken Loach
  • Centochiodi (2007)
  • Il villaggio di cartone (2011)
  • Torneranno i prati (2014)

Ermanno Olmi Filmografia - Documentari

  • Piccoli calabresi a Suna sul Lago Maggiore (1953) - Corto
  • La diga sul ghiaccio (1953) - Corto
  • El Frayle (1953) - Corto
  • La pattuglia di Passo San Giacomo (1954) - Corto
  • Società Ovesticino - Dinamo (1955) - Corto
  • L'onda (1955) - Corto
  • L'energia elettrica nell'agricoltura (1955) - Corto
  • La mia valle (1955) - Corto
  • Il racconto della stura (1955) - Corto
  • Il pensionato (1955) - Corto
  • Cantiere d'inverno (1955) - Corto
  • Buongiorno natura (1955) - Corto
  • Michelino 1A B (1956) - Corto
  • Manon: Finestra 2 (1956) - Corto
  • Costruzioni mecchaniche riva (1956) - Corto
  • Fibre en civiltà (1957) - Corto
  • Campi sperimentali (1957) - Corto
  • Venezia città minore (1958) - Corto
  • Tre fili fino a Milano (1958) - Corto
  • Il frumento (1958) - Corto
  • Grigio (1958) - Corto
  • Giochi in colonia (1958) - Corto
  • Colonie Sicedison (1958) - Corto
  • Vacanze a Marina di Massa. Colonia Ettore Motta del Gruppo Edison - Corto[8]
  • Natura e chimica (1959) - Corto
  • Fertilizzanti prodotti dalla società del Gruppo Edison (1959) - Corto
  • Cavo ad olio fluido a 220.000 volt (1959) - Corto
  • Po: forza 50.000 (1960) - Corto
  • Il grande paese d'acciaio (1960) - Corto
  • Un metro lungo cinque (1961) - Corto
  • Sacco in plypac (1961) - Corto
  • Pomodoro (1961) - Corto
  • Le grand barrage (1961) - Corto
  • Fertilizzanti complessi (1961) - Corto
  • 700 anni fa (1963) - TV
  • Dopo secoli (1964) - Corto (TV)
  • Nino il fioraio (1967) - Corto (TV)
  • Dal diario scolastico di Cesare Cornoldi (1967) - Corto (TV)
  • Beata gioventù (1967) TV
  • Ritorno al paese (1967) - Corto (TV)
  • La borsa (1968) - TV
  • La fatica di leggere (1970) - Corto (TV)
  • In nome del popolo italiano (1971) - TV
  • Le radici della libertà (1972) - TV
  • Nascita di una formazione partigiana (1973) - TV
  • Apocalypsis cum figuris (1979) - TV
  • Personaggi fortemente sospettabili (1983) - Corto (TV)
  • Milano '83 (1983)
  • Artigiani veneti (1986) - Corto
  • Imago urbis (1987), in co-regia con Mauro Bolognini, Damiano Damiani, Carlo Lizzani, Luigi Magni, Folco Quilici, Ettore Scola, Florestano Vancini e Lina Wertmüller
  • 12 registi per 12 città (episodio "Milano") (1989)
  • Lungo il fiume (1992)
  • Mille anni (1995) - Corto
  • Il denaro non esiste (1999) - TV
  • Atto unico di Jannis Kounellis (2007) - Corto
  • Terra Madre (2009)
  • Rupi del vino (2009)
  • Vedete, sono uno di voi (2017) - Film documentario su Carlo Maria Martini

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