Eli Wallach

Per il pubblico cinematografico è e resterà per sempre “Tuco”, icona del cinema western, il ‘brutto’ per antonomasia, protagonista assieme a Clint Eastwood e a Lee Van Cleef del capolavoro di Sergio Leone “Il buono, il brutto, il cattivo”, del lontano 1966. Tuco è il messicano che vive di espedienti, che deve guadagnarsi ogni giornata con fatica, e quando la sorte sembra sorridergli, tutto diventa ancora più complicato. Tuco rappresenta tutta quell’umanità che galleggia, sperando in un qualche affare miracoloso, senza grandi ideali, con poca furbizia e nessuna cattiveria, e Wallach, con una mimica stupefacente, e degli occhi penetranti, gli ha dato vita con grande freschezza.

Eli Wallach, il 'brutto' del cinema western

(New York, 7 dicembre 1915 - New York, 24 giugno 2014)

eli-wallachEli Herschel Wallach nasce a New York, da una famiglia di ebrei, emigrati dalla Polonia, il 7 dicembre del 1915, nel quartiere di Brooklyn, dove cresce assieme a un fratello e due sorelle.

Da ragazzo concilia gli studi, prima al City College of New York e poi all’University of Texas di Austin, con l’aiutare la mamma nel negozio di dolci di famiglia. Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale interrompe gli studi per dare il suo contributo alla patria, lavorando nel corpo medico, alle Hawaii, in Marocco e persino in Francia, dopo lo sbarco in Normandia. Congedatosi come Capitano, consegue la laurea e coltiva la passione per il teatro, nata proprio negli anni della guerra, in cui assieme a dei commilitoni scrive la pièce “Is This the Army?”, dove Wallach veste i panni di Hitler.

Dopo i primi studi di recitazione alla Neighborhood Playhouse si forma all’Actors Studio, seguendo il famoso metodo Stanislavskij, e debutta a Broadway con "Skydrift" di Harry Kleiner, passando di successo in successo, e condividendo le tavole del palcoscenico con attori dello spessore di Charlton Heston.

Eli Wallach, il 'magnifico'

Nel 1951 vince un Tony Award per il ruolo di Alvaro Mangiaco in “La rosa tatuata” di Tennessee Williams. Il debutto nel mondo della celluloide avviene nel 1956 con “Baby Doll” di Elias Kazan, fortemente voluto da Tennesse Williams che ne ha curato la sceneggiatura, in un ruolo che gli vale un BAFTA e la nomination ai Golden Globe. Per Wallach è l’inizio scoppiettante di una carriera cinematografica fruttuosa quanto quella teatrale, che lo vede tra i protagonisti di tante pellicole, tra le quali numerosi western, dove spesso gli cuciono addosso ruoli da ‘cattivo’, ma anche ruoli brillanti, nei quali risulta particolarmente simpatico.

Impossibile ricordare tutte le pellicole, citiamo: “I magnifici sette” di John Sturges, del 1960, rifacimento de “I sette samurai” di Akira Kurosawa del 1954, dove dà vita al bandito messicano ‘Calvera’, recitando a fianco di attori del calibro di Yul Brinner, Charles Bronson e Steve McQueen, col quale instaura una forte e duratura amicizia; “Gli spostati” di John Huston del 1961, dove affianca Clark Gable e Marilyn Monroe; “La conquista del West”, di John Ford, del 1962, con Gregory Peck, Henry Fonda e John Wayne; “Come rubare un milione di dollari e vivere felici” di William Wyler, del 1966, commedia che vede nel cast la splendida Audrey Hepburn; il già citato “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone, del 1966, che regala a tutti i protagonisti la fama internazionale; “I quattro dell’Ave Maria” di Giuseppe Colizzi, del 1968, con la coppia Bud Spencer - Terence Hill; “L’oro dei MacKenna”, di J. Lee Thompson, del 1969, di nuovo a fianco di Peck; “Un grande amore da 50 dollari”, di Mark Rydell, del 1973; "Il boxeur e la ballerina" commedia di Stanley Donen, del 1978; “Rebus per un assassinio” di William Richert, del 1979; l’avventuroso “Il cacciatore di taglie” di Buzz Kulik, del 1980, dove condivide il set con Steve McQueen; “Pazza” del 1987, film drammatico di Martin Ritt, che lo vede recitare a fianco di Barbra Streisand e Karl Malden; “Il padrino - Parte III”, del 1990, di Francis Ford Coppola, dove interpreta Don Altobello; ancora del 1990 “Il grande inganno”, diretto e interpretato da Jack Nicholson; “Two Much - Uno di troppo” del 1996, commedia frizzante di Fernando Trueba, con la coppia Banderas - Griffith.

Eli Wallach, 'brutto e cattivo' sul set, 'buono' nella vita

La fine del vecchio millennio gli fa un regalo sgradito, un brutto ictus, dal quale si riprende, ma che lo priva della vista all’occhio sinistro. Nonostante ciò continua a lavorare, trovando nuovi stimoli anche nel cinema indipendente. Ricordiamo: la divertente commedia di Edward NortonTentazioni d’amore”, del 2000, con lo stesso Norton e Ben Stiller, dove dà vita alla figura spassosa di un rabbino; “Mystic River” del 2003, dove viene diretto dal ‘buono’ Clint Eastwood, e condivide la scena con Sean Penn e Tim Robbins; “L’amore non va in vacanza” di Nancy Meyers, commedia dai buoni sentimenti del 2006, dove, affianco a Kate Winslet, Cameron Diaz, Jack Black e Jude Law, impersona una vecchia gloria di Hollywood, alla quale dona un’umanità ed una profondità veramente considerevoli, che aiuta la Winslet a riprendere in mano la propria vita.

Nel 2010 lo troviamo più bravo che mai nel thriller di Roman PolanskiL’uomo nell’ombra”, con Ewan McGregor, e in “Wall Street - Il denaro non dorme mai”, di Oliver Stone, con Michael Douglas e Shia LaBeouf. Nel 2011 l'attore è stato insignito di un meritato Oscar alla Carriera.

Il ‘re di Brooklyn’ è stato sposato dal 1948 con l’attrice Anne Jackson, con la quale ha spesso condiviso il set, dalla quale ha avuto tre figli, Peter, Roberta e Katherine. Commovente la dichiarazione d’amore per la moglie, che lo ha accompagnato ad una delle ultime edizioni del Festival di Sanremo, dov’è stato ospite.

Wallach, sin dagli esordi ha portato avanti con successo anche la carriera televisiva, tra le ultime apparizioni ricordiamo serie come “La signora in giallo”, “Law & Order”, dove ha avuto la gioia di condividere il set con la moglie Anne e la figlia Roberta, “ER - Medici in prima linea”.

Nel 2007 ha ottenuto la nomination agli Emmy Awards come Miglior Attore ospite di una serie tv brillante per “Studio 60 on the Sunset Strip”, bissandola per “Nurse Jackie - Terapia d'urto”.

È morto a New York il 24 giugno 2014, alla veneranda età di 98 anni. Dopo i funerali, il suo corpo è stato cremato.

Maria Grazia Bosu

Eli Wallach Filmografia – attore

Eli Wallach filmografia

 

  • Baby Doll – La bambola viva, regia di Elia Kazan (1956)
  • Crimine silenzioso, regia di Don Siegel (1958)
  • I sette ladri, regia di Henry Hathaway (1960)
  • I magnifici sette, regia di John Sturges (1960)
  • Gli spostati, regia di John Huston (1961)
  • Le avventure di un giovane, regia di Martin Ritt (1962)
  • La conquista del West, regia di John Ford, Henry Hathaway e George Marshall (1962)
  • I vincitori, regia di Carl Foreman (1963)
  • Act One, regia di Dore Schary (1963)
  • Giallo a Creta, regia di James Neilson (1964)
  • Ho sposato 40 milioni di donne, regia di Curtis Bernhardt (1964)
  • Lord Jim, regia di Richard Brooks (1965)
  • Gengis Khan il conquistatore, regia di Henry Levin (1965)
  • Il papavero è anche un fiore, regia di Terence Young (1966)
  • Come rubare un milione di dollari e vivere felici, regia di William Wyler (1966)
  • Il buono, il brutto, il cattivo, regia di Sergio Leone (1966)
  • The Tiger Makes Out, regia di Arthur Hiller (1967)
  • Come salvare un matrimonio e rovinare la propria vita, regia di Fielder Cook (1968)
  • Jim l’irresistibile detective, regia di David Lowell Rich (1968)
  • I quattro dell’Ave Maria, regia di Giuseppe Colizzi (1968)
  • Il cervello, regia di Gérard Oury (1969)
  • L’oro di Mackenna, regia di J. Lee Thompson (1969)
  • Le avventure di Gerard, regia di Jerzy Skolimowski (1970)
  • The Angel Levine, regia di Ján Kadár (1970)
  • L’uomo della porta accanto, regia di David Greene (1970)
  • Il falso testimone, regia di Richard A. Colla (1970)
  • Il romanzo di un ladro di cavalli, regia di Abraham Polonsky (1971)
  • Viva la muerte… tua!, regia di Duccio Tessari (1971)
  • L’ultima chance di Maurizio Lucidi (1973)
  • Un grande amore da 50 dollari, regia di Mark Rydell (1973)
  • Crazy Joe, regia di Carlo Lizzani (1974)
  • Il bianco, il giallo, il nero, regia di Sergio Corbucci (1975)
  • Attenti al buffone, regia di Alberto Bevilacqua (1976)
  • …e tanta paura, regia di Paolo Cavara (1976)
  • Indipendence, regia di John Huston (1976)
  • Sentinel, regia di Michael Winner (1977)
  • Cattive abitudini, regia di Michael Lindsay-Hogg (1977)
  • Il principio del domino: la vita in gioco, regia di Stanley Kramer (1977)
  • Abissi, regia di Peter Yates (1977)
  • Squadra antimafia, regia di Bruno Corbucci (1978)
  • Messaggi da forze sconosciute, regia di Richard Moore (1978)
  • Girl friends, regia di Claudia Weill (1978)
  • Il boxeur e la ballerina, regia di Stanley Donen (1978)
  • Guri, regia di Eduardo Darino (1979)
  • Bocca da fuoco, regia di Michael Winner (1979)
  • Rebus per un assassinio, regia di William Richert (1979)
  • Il cacciatore di taglie, regia di Buzz Kulik (1980)
  • La salamandra, regia di Peter Zinner (1981)
  • Sam’s Son, regia di Michael Landon (1984)
  • Due tipi incorreggibili, regia di Jeff Kanew (1986)
  • Pazza, regia di Martin Ritt (1987)
  • Il grande inganno, regia di Jack Nicholson (1990)
  • Il padrino – Parte III, regia di Francis Ford Coppola (1990)
  • Articolo 99, regia di Howard Deutch (1992)
  • Amanti, primedonne, regia di Barry Primus (1992)
  • La notte e la città, regia di Irwin Winkler (1992)
  • Caro dolce amore, regia di Enrico Coletti (1994)
  • Two Much – Uno di troppo, regia di Fernando Trueba (1995)
  • Larry’s Visit, regia di Carlo Gabriel Nero (1996)
  • Funny Money – Come fare i soldi senza lavorare, regia di Donald Petrie (1996)
  • L’escluso, regia di Carlo Gabriel Nero (1999)
  • Tentazioni d’amore, regia di Edward Norton (2000)
  • Advice and Dissent, regia di Leib Cohen (2002)
  • The Root, regia di Jeff Staranchuk (2003)
  • MysticRiver, regia di Clint Eastwood (Cameo) (2003)
  • King of the Corner, regia di Peter Riegert (2004)
  • The Easter Egg Adventure, regia di John Michael Williams (Voce) (2004)
  • The Moon and the Son: An Imagined Conversation, regia di John Canemaker (Voce) (2005)
  • A Taste of Jupiter, regia di Derek Diorio (2005)
  • L’imbroglio – The Hoax, regia di Lasse Hallström (2006)
  • L’amore non va in vacanza, regia di Nancy Meyers (2006)
  • Mama’s Boy, regia di Tim Hamilton (2007)
  • Vote and Die: Liszt for President, regia di Mark Mitchell (2008)
  • The Toe Tactic, regia di Emily Hubley (2008)
  • New York, I Love You, regia di Joshua Marston (2009)
  • Tickling Leo, regia di Jeremy Davidson (2009)
  • L’uomo nell’ombra, regia di Roman Polanski (2010)
  • Wall Street – Il denaro non dorme mai (Wall Street: Money Never Sleeps), regia di Oliver Stone (2010)

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