Eleonora Bolla

Figlia di un’infermiera e di un medico chirurgo, fin da piccola Eleonora Bolla si dedica completamente a diverse attività agonistiche. Atletica leggera, sci, boxe e soprattutto equitazione. In tutti questi sport ottiene successi, ma in cuor suo nutre il sogno di diventare attrice. Oggi, interprete affermata, sta frequentando un Master di specializzazione post laurea in Criminologia, Criminalistica e Psicologia Giuridica.

Eleonora Bolla, la formazione e i suoi successi teatrali

(Valdobbiadene, 22 dicembre 1986)

Eleonora Bolla attrice

Eleonora Bolla inizia la sua attività come attrice nel 2008, appena entra in Accademia d’Arte Drammatica dove appare per la prima volta su di un palcoscenico grazie alla formazione di Rossella Falk e Anna Maria Guarnieri.

I preziosi consigli di quest’ultima la portano nel saggio accademico a diventare Giulietta in “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare trovando spazio nei teatri della sua regione. Continua a formarsi negli anni con personalità del teatro come Massimiliano Civica, Duccio Camerini, Karina Aryuyunyan, Alberto Terrani.
Nel suo lavoro d’attrice, dopo qualche esperienza nella Commedia dell’Arte, dove si cimenta in particolare nell’Arlecchino aiutata da Marcello Bartoli, le sue maggiori produzioni teatrali si traducono in collaborazione con il Teatro Stabile Veneto.

Nello spettacolo del 2010 “Tramonto” per la regia di Damiano Michieletto, Eleonora ricopre il doppio ruolo di una giovane donna e di un bambino di 9 anni.

Nel 2015 è il momento di “7 Minuti” di Alessandro Gassman, una coproduzione del Teatro Stabile dell’Umbria, di ERT Emilia Romagna e del Teatro Stabile Veneto, a fianco di Ottavia Piccolo per la scrittura di Stefano Massini (direttore del “Teatro Piccolo” di Milano).

Poi con il “Giulio Cesare”, nel 2018, viene diretta dal regista spagnolo Alex Rigola, direttore negli anni del Teatros del Canal di Madrid, del Teatro Lliure di Barcellona e della sezione teatro della Biennale di Venezia, ricoprendo il ruolo maschile del cospiratore Metello Cimbro.

Torna sul palcoscenico nel 2019 con “Never Ending Machine” di Stefano Scandaletti, una scrittura di Marta Dalla Via, dove si narra come nasce una storia in un’epoca dettata dalla realtà virtuale e di come un racconto venga portato sulle piattaforme social al solo fine di ottenere un like.

La formazione per il cinema

A 24 anni Eleonora Bolla studia con Michael Margotta, un regista ed acting coach sostenitore del metodo Strasberg applicato nell’Actor’s Studio di Los Angeles, ma anche con Stefania De Santis, casting director vincitrice di un Nastro d’argento e attrice formata da Carmelo Bene.

L’incontro per gli script internazionali con Doris Von Thury e i workshop di Patrizia De Santis, prima insegnante italiana ufficiale della “Tecnica Chubbuck”, spingono Eleonora a concentrarsi sulla recitazione in lingua inglese

Attrice eclettica caratterizzata da un volto “dolcemente duro”

Grazie allo studio e alle doti personali Eleonora Bolla impara a “indurire” i suoi lineamenti dolci, grazie a questo in televisione trova la sua giusta collocazione soprattutto nelle fiction del genere poliziesco. Lavora infatti nel 2009 in “Distretto di polizia 9” per la regia di Alberto Ferrari e l’anno successivo in “Ris Roma 2” di Francesco Miccichè. Nel 2011 si cimenta in un ruolo drammatico ne “Il tredicesimo apostolo” dell’inglese Alexis Sweet e nel film “Il bosco” di Eros Puglielli, che la dirige anche nel videoclip musicale dei Vick Frida a fianco di Alessio Boni.

Sempre nel 2011 viene scelta tra gli interpreti principali della fiction RAI “Sposami” di Umberto Marino, dove recita in un ruolo marcatamente comico.

Figura nelle serie “Le mani dentro la città” di Alessandro Angelini, in “Benvenuti a tavola 2” per la regia di Lucio Pellegrini nel 2013, arrivando così a consolidare la collaborazione con la casa di produzione Taodue.

Nel 2015 le viene affidato il ruolo di coprotagonista (il Tenente Anna Damiani) in “Romanzo siciliano” ancora una volta diretta da Lucio Pellegrini e a fianco di Claudia Pandolfi e Fabrizio Bentivoglio.
Nel frattempo, il grande amore per il cinema di Eleonora riesce a trovare le sue opportunità.
Un piccolo ruolo a fianco di Elio Germano la vede nel 2011 in “Magnifica presenza” per la regia di Ferzan Ozpetek e all’età di 24 anni partecipa come protagonista giovane per Fausto Brizzi in “Com’è bello far l’amore”, dove ha il piacere di lavorare con un bel cast nel quale spicca Filippo Timi.

Il suo fiore all’occhiello per il cinema

Nel 2018 approda nel film storico “Rosso Istria” diretto da Maximiliano Hernando Bruno, distribuito da Rai Cinema, dove Eleonora interpreta il ruolo dell’amica più stretta di Norma Cossetto, Adria Visantrin. Il personaggio è una giovane donna che si rivolta alla famiglia, al partito e che volta le spalle all’amica in nome di un credo che la vede diventare una partigiana. Il cast annovera la presenza di Geraldine Chaplin, nel ruolo della sorella minore da grande di Adria Visantrin, e di Franco Nero.
Nel film partecipa anche il papà dell’attrice nel ruolo dello zio di Norma Cossetto, anch’esso portato nelle foibe dalla resistenza di Tito.

L’eterno spaziare nell’arte

Eleonora Bolla da qualche anno a questa parte si dedica alla scrittura.
La scoperta avviene con il desiderio, dapprima, di buttare giù a penna alcune poesie che per lo più sentiva di scrivere nelle sue lunghe passeggiate sulla Restera, lungofiume Sile di Treviso, che costeggia la sua casa.
Poi, studiando con nomi come Massimo Navone, direttore fino al 2015 della “Paolo Grassi” di Milano, e Maria Teresa Pizza che ha affiancato Dario Fo e Franca Rame diventando custode dell’Archivio completo delle opere dei due artisti, Eleonora stende così su carta il suo primo lavoro "Un monologo tragicomico in dialetto veneto".
La sua seconda drammaturgia per il teatro dal titolo “Il carattere sbagliato” si conclude nel 2020 grazie allo studio e all’aiuto prezioso della regista e drammaturga Lucia Calamaro.

Nel 2021 l’attrice lavora in una sit com chiamata “Storie in bottega” per la regia di Klaus Mayenza in un ruolo comico molto sopra le righe, con il quale Eleonora ha l’opportunità, non solo di divertirsi, ma anche di svegliarsi la mattina molto presto per dare il suo contributo nella scrittura del personaggio e, naturalmente, dare vita ad esso.

Daniele Romeo

Eleonora Bolla Filmografia

Eleonora Bolla film

Cinema

  • Mad in Italy, regia di Paolo Fazzini (2009)
  • Le ombre degli angeli, regia di Igor Maltagliati (2009)
  • Com’è bello far l’amore, regia di Fausto Brizzi (2011)
  • Magnifica presenza, regia di Ferzan Ozpetek (2011)
  • My name is Ernest, regia di Emilio Briguglio (2012)
  • Il bastardo innocente, regia di Igor Maltagliati (2013)
  • The sleepers, regia di Igor Maltagliati (2013)
  • Rosso Istria, regia di Maximiliano Hernando Bruno (2016)
  • Famosi in 7 giorni, regia di Gianluca Vannucci (2017)

Teatro

  • L’histoire de soldat, dei Solisti Veneti (2006)
  • Il primo doge di Venezia, regia di Alessio Nardin (2008)
  • Le burle, regia di Alessio Nardin (2008)
  • Tramonto, regia di Damiano Michieletto (2009)
  • 7 minuti, regia di Alessandro Gassman (2014)
  • Giulio Cesare, regia di Alex Rigola (2018)
  • Never ending machine, regia di Stefano Scandaletti (2019)

Televisione

  • Distretto di polizia 9, regia di Alberto Ferrari (2009)
  • Ris Roma 2, regia di Francesco Miccichè (2010)
  • Il tredicesimo apostolo, regia di Alexis Sweet (2011)
  • Sposami, regia di Umberto Marino (2011)
  • Le mani dentro la città, regia di Alessandro Angelini (2012)
  • Benvenuti a tavola 2, regia di Lucio Pellegrini (2013)
  • Il bosco, regia di Eros Puglielli (2013)
  • Romanzo siciliano, regia di Lucio Pellegrini (2014)
  • Non mi lasciare, regia di Ciro Visco (2021)
  • Storie in bottega, regia di Klaus Mayenza (2021)

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