E noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021)

E noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021)

E noi come stronzi rimanemmo a guardare: un film che assicura divertimento e risate

e noi come stronzi rimanemmo a guardare foto scena  

Particolare fin dal titolo l’ultima fatica di Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, che costruisce una commedia intelligente, fresca, dal ritmo scoppiettante. Ambientato in un futuro prossimo distopico, "E noi come stronzi rimanemmo a guardare" ci catapulta nella vita di Arturo, il nostro protagonista, che lavora per una grande azienda, ha una bella fidanzata, una casa confortevole e moderna, trascorre insomma un’esistenza felice. Di punto in bianco l'uomo si ritrova a perdere tutto e a quasi cinquant’anni deve reinventarsi una vita, ma ricominciare da zero non è mai facile. L’unico raggio di luce che illumina e riscalda la sua esistenza così disgraziata è Stella, un ologramma che sembra capirlo come nessuno prima di allora. Quando la settimana di prova gratuita finirà e Stella non sarà più raggiungibile, Arturo dovrà rompere gli indugi e cercare di rimettere in sesto la sua esistenza.

Un film che riesce a fondere come pochi risate e riflessione

Pif confeziona un prodotto di classe, dove niente è lasciato al caso, la parabola discendente di Arturo attraversa più fasi, lo vediamo scendere uno a uno i gradini della considerazione sociale. Il film, seguendo un andamento  da commedia, affronta con ironia concetti drammatici, in una sola persona vediamo concentrate le varie disgrazie in cui incorrono tanti lavoratori di mezza età che si trovano improvvisamente senza lavoro. Il film, senza anticipare troppo sulla sua trama, getta inoltre una luce sinistra sugli algoritmi (e sulle app). Oramai è all'ordine del giorno che le grandi aziende si avvalgano di particolari algoritmi per carpire le preferenze dei clienti. Registrando, ad esempio, la navigazione in rete, si arriva ad inviare sulle pagine web che si aprono quotidianamente, delle pubblicità mirate, adattate su ogni utente. La pellicola porta all’esasperazione questo concetto, nel futuro distopico immaginato da Pif potremmo finire tutti controllati da remoto. Speriamo che la previsione del regista sia esagerata e non ci tocchi mai in sorte di rispondere con la frase del titolo alla domanda 'Come è potuto succedere?'.

Fabio De Luigi regala al pubblico un'interpretazione vincente

e noi come stronzi rimanemmo a guardare foto

Un eccellente Fabio De Luigi è un convincente Arturo: mai sopra le righe, l’attore dosa con equilibrio momenti comici e momenti drammatici, nel solco della migliore tradizione della commedia all’italiana (quella di Sordi e Mastroianni). Lo stesso regista si ritaglia un ruolo comico come spalla di Arturo, dando voce e spirito al suo imprevisto coinquilino, Raffaello, che, nonostante abbia un lavoro fisso deve sempre improvvisare qualcosa per arrotondare il magro stipendio, con esiti esilaranti. Ilenia Pastorelli è la dolcissima Stella, anche lei convincente pure in versione ologrammata, Pif le cuce addosso un bellissimo ruolo, con diverse sfaccettature, che la brava Ilenia interpreta magistralmente.

E noi come stronzi rimanemmo a guardare: un film da non perdere

“E noi come stronzi rimanemmo a guardare” è un film che raccomandiamo caldamente, erano anni che non si producevano film così intelligenti e coraggiosi, dove col tono leggero della commedia si riflette amaramente sulle contraddizioni della strada che abbiamo intrapreso. Come i ‘grandissimi’ della commedia all’italiana succitati facevano riflettere con ironia i nostri padri e nonni sulle contraddizioni del Boom economico, così questa pellicola lancia l’allarme sui pericoli dell’eccesso di interconnessione. I famosi algoritmi, che stanno alla base anche delle tanto amate app, se usati male, possono veramente rivelarsi un pericolo. La perdita della libertà è dietro l’angolo, forse siamo ancora in tempo a cambiare strada, non possiamo solo 'restare a guardare'.

Daniele Battistoni

e noi come stronzi rimanemmo a guardare posterPif torna dietro alla macchina da presa per dirigere "E noi come stronzi rimanemmo a guardare", una commedia incentrata su un uomo di successo, Arturo, che perde tutto ed è costretto ad arrabattassi per risalire la china. Nel cast, accanto allo stesso Pif, Ilenia Pastorelli, Fabio De Luigi, Valeria Solarino e Maurizio Nichetti. Le vicende di Arturo sono lo strumento attraverso il quale il regista di fa riflettere sull'uso esasperato della tecnologia.

Il film è un originale Sky Italia, prima di andare sui canali cinema e on demand sarà al cinema il 25, 26, 27 ottobre 2021 in sale selezionate, dopo l'anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2021.

E noi come stronzi rimanemmo a guardare: la storia

Arturo è un manager in carriera, un uomo di successo, tanto preso dal lavoro da non rendersi conto che l’algoritmo che ha creato lo renderà superfluo nella sua azienda. In un attimo perde lavoro, posizione e fidanzata, nonché tutti gli amici. Per mantenersi e non rimanere senza un tetto sulla testa, si rimbocca le maniche e si adatta a lavorare come rider per FUUBER, una grande multinazionale, colosso della tecnologia. Arturo riempie la sua solitudine con Stella, un ologramma nato da una app sviluppata dalla stessa FUUBER. Ma dopo la prima settimana di prova gratuita, quando  è ormai legato alla figura di Stella, non può permettersi di rinnovare l’abbonamento. Arturo troverà la forza per risollevarsi, o almeno ci prova con tutto se stesso. La speranza è quella di ritrovare l'amore e la libertà perdute: ma veramente esistono?

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *