Doppio sospetto (2018)

Doppio Sospetto - Recensione: un noir al femminile carico di pathos e ambiguità

Doppio sospetto review

Con "Doppio sospetto" ("Duelles", nel titolo originale) il regista Olivier Masset-Depasse realizza un noir tutto al femminile denso di pathos e ambiguità. La sceneggiatura è tratta dal romanzo di Barbara Abel "Derrière la haine", ma le vicende si svolgono durante gli anni '60. Probabilmente si è voluto sfruttare le seducenti forme estetiche di quegli anni e legittimare una sequela di azioni malevole e irrisolte che le protagoniste non avrebbero potuto intraprendere liberamente in un presente in cui le indagini scientifiche le avrebbero facilmente smascherate.

Il film ha ottenuto ben nove premi Magritte (l’Oscar del Belgio) e una speciale presentazione all’International Film Festival di Toronto nel 2018.

La narrazione si concentra sul rapporto tra due famiglie borghesi che vivono in una villa bifamiliare quasi speculare se non ci fossero delle piccole differenze architettoniche funzionali alla storia.

Alice e Céline, le due mogli della vicenda, possiedono entrambe un unico figlio e sono l’una la migliore amica dell’altra. I figli giocano tra loro e a tale scopo hanno realizzato un passaggio tra le siepi che dividono i loro giardini. Un giorno, il figlio di Céline muore in un incidente domestico, Alice tenta di impedire che accada ma senza riuscirci, da quel momento nell’amicizia delle due vicine si cominciano a intravedere delle incrinature. É solo il principio di una deriva a spirale, complicata, malefica, tossica fatta di riavvicinamenti e sospetti, di tentativi di capirsi e desideri ad andare oltre nelle proprie azioni malevole.

Un fine thriller psicologico, ricco di colpi di scena

Doppio sospetto scena

"Doppio inganno" è un film ricco di colpi di scena, hitchcockiano, per il quale il regista, come egli stesso ha affermato, si è ispirato al maestro e anche ai lavori di Douglas Sirk e David Lynch. Le figure maschili assumono connotati secondari, non riescono a stare al passo delle due protagoniste che tutto rendono sullo schermo con le loro azioni, e soprattutto con le loro espressioni palesi, minime o minimizzate, immediatamente sostituite quando ci si rende conto di essere osservate dagli altri, in un gioco sottile ed elaborato che di fatto costituisce un fine thriller psicologico.

Il regista si è circondato di un cast notevole: Veerle Baetens interpreta Alice e Anne Coesens interpreta Céline. Si fa fatica a decidere quale delle due sia più brava, in un lavoro in cui i primi piani sono frequenti; soprattutto nelle scene ad alta tensione, le due interpreti reggono i loro personaggi in maniera magistrale.

Una regia ricercata per un lavoro perfetto esteticamente

La regia è sapientemente articolata e grande importanza si è data alle riprese verticali, dalle finestre dei piani superiori si osservano i giardini dell’amica e dai giardini le finestre altrui, sempre pregne di sorprese e indizi. Scene fuori fuoco sono funzionali ai contesti in cui si vacilla sulle proprie convinzioni come rallentì inquadrano mani tese nell’agire. Le musiche di Frédéric Vercheval, stridenti, metalliche, saturanti commentano in maniera idonea gli stati d’animo estranianti delle protagoniste. Notevole anche la ricostruzione degli anni '60, arredi, automobili, abiti e pettinature, oltre a coinvolgere con un gusto estetico ricercato sono funzionali alla narrazione e riescono a creare uno stridore ancora più intenso tra il perfetto mondo borghese rappresentato e l’inquietudine degli animi di chi ci vive.

Una spirale nera avvolge gli spettatori fino alla fine, si fa fatica a capire appieno chi ha la principale responsabilità della distruzione di due nuclei familiari apparentemente perfetti. Ognuno ha qualche ombra passata, sapientemente appena accennata dalla narrazione.

"Doppio sospetto" è un film che riserva colpi di scena fino all’ultima azione e che fino alla fine disorienta per l’originalità del suo plot.

Lorenzo Buellis

  • Titolo originale: Duelles
  • Regia: Olivier Masset-Depasse
  • Cast: Veerle Baetens, Anne Coesens, Mehdi Nebbou, Arieh Worthalter, Jules Lefebvres, Luan Adam, André Pasquasy
  • Genere: Drammatico,Thriller, colore
  • Durata: 97 minuti
  • Produzione: Francia, Belgio, 2018
  • Distribuzione: Teodora Film
  • Data di uscita: 27 Febbraio 2020

Doppio sospetto locandina"Doppio sospetto" è il terzo lungometraggio di Olivier Masset-Depasse, regista e sceneggiatore belga che ha debuttato nel 2006 con “Cages” e nel 2010 ha presentato “Illegal” in anteprima al Festival di Cannes del 2010. Al Magritte Awards del 2011 il film ha ricevuto ben 8 nominations, tra cui quella di Miglior Film e di Miglior Regista.

Doppio sospetto: l'armonia di due famiglie perfette spezzata da un drammatico incidente

Alice e Céline sono le protagoniste di questo thriller ambientato negli anni '60 nella periferia di Bruxelles, quartiere dove sorge la loro casa, una villetta bifamiliare. Sono quindi vicine di portone, amiche, anzi il loro rapporto è più simile a quello tra due sorelle. Il loro speciale legame è stato trasmesso anche ai loro figli, Theo e Maxime, coetanei e cresciuti insieme, e ai loro mariti, Simon e Damien. I due nuclei sembrano costituire un'unica grande famiglia, fino al momento in cui si verifica una tragedia. Un terribile incidente provoca la morte di Maxime, e il legame delle due donne inizia a sfaldarsi, soprattutto quando Alice viene accusata da Céline di non essere stata in grado di proteggere suo figlio. Il loro perfetto equilibrio inizia a cedere il passo alla diffidenza e all'ossessione che un sentimento di vendetta possa portare ad altre dolorose situazioni.

“Doppio sospetto” é stato presentato al Toronto International Film Festival del 2018. La sua sceneggiatura, a cui hanno partecipato anche Giordano Gederlini e François Verjans, è basta sul romanzo della scrittrice Barbara Abel, dal titolo “Derrière la haine”, del 2012.

Nel cast l' attrice Anne Coesens, al quinto film in collaborazione con  Olivier Masset-Depasse, e Veerle Baetens, conosciuta per aver recitato in Alabama Monroe - Una storia d'amore.

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