Denis Lavant

Denis Lavant è un attore di origine francese, celebre per il carisma e il fascino, diventerà stretto collaboratore del regista Carax.

Denis Lavant, l’attore feticcio di Leos Carax

(Neuilly–sur-Seine, 17 giugno 1961)

Denis Lavant biografia

Con il suo aspetto particolare sembra molto più vecchio dei suoi anni ed è tutto fuorché bello. Eppure, dopo averlo visto nei film che interpreta non si dimentica e sul red carpet di Cannes, da lui spesso frequentato, spicca tra le star di plastica.

Denis Lavant, nato a Neuilly–sur-Seine, il 17 giugno 1961, è il camaleontico protagonista di tante pellicole di Leos Carax, che nella sua carriera ha usato il corpo per esprimersi, molto più delle parole.

Lui e il regista Carax sono legati a doppio filo da sempre. Lavant è per lui quello che Jean-Pierre Léaud è stato per Truffault. Infatti, il nostro debutta sul grande schermo nel film che consacra il suo regista a Cannes “Boy meets Girl” nel 1984 e sarà sempre nel cast dei suoi prossimi film. Il suo personaggio si chiama Alex ed è innamorato di una giovane donna che aiuterà a suicidarsi. E’ il trionfo di amour et mort in un bianco e nero che ricorda molto Godard. Lavant è un eroe che salverà il mondo da una strana epidemia in “Rosso sangue” sempre di Carax nel 1986. Fa coppia con Juliette Binoche nel 1991 in quello che senz’altro è uno dei film più costosi e travagliati del cinema francese che regala due ruoli memorabili: “Gli amanti di Pont Neuf”. Lavant è Alex, clochard e artista di strada innamorato di Michèle, una ragazza di buona famiglia che sta perdendo la vista. Il loro è amour fou, anche se Lavant/Alex è sgraziato, si esprime a rantolii e soffoca con la sua gelosia la povera Juliette. Eppure c’è poesia e tanta in questo derelitto che nonostante tutto riesce ancora ad amare ed è un cult la scena del loro tuffo nelle acque gelide della Senna.

Nel 1998, Denis è in “Una vita alla rovescia”, opera prima del regista svizzero di origine italiana Rolando Colla, presentato con successo a Locarno. E un anno dopo fa parte del particolarissimo film di Veit Helmer, totalmente privo di dialoghi con continui rimandi a Tati, Chaplin e Maddin, diventato un film culto per gli addetti ai lavori.

È intitolata “Luminal” ed è tratta da un racconto di Isabella Santacroce, la pellicola diretta da Andrea Vecchiato, che vede impegnato il nostro funambolo nel 2000. Mentre, nel 2007, anche a causa della sua somiglianza, Laval è l’avatar di Charlie Chaplin nel visionario “Mister Lonely” di Harmony Korine, protège di Larry Clark.

E non è meno particolare il suo personaggio di Monsieur Merde, nell’episodio di Carax dedicato a Tokyo, accanto a quelli di Gondry e Bong Joon-Ho. E arriviamo così all’ultimo capitolo della premiata ditta Carax/Laval, il più importante. Non ha vinto l’ultimo festival di Cannes, “Holy Motors”, ma è senza dubbio uno dei film più interessanti del 2012 e, a detta di molti, la maggior parte del merito va proprio a Lavant, un vero artista, da sembrare quasi irreale fuori dai suoi film.

Ivana Faranda

Denis Lavant Filmografia - Cinema

Denis Lavant filmografia

  • Boy Meets Girl, regia di Leos Carax (1984)
  • Rosso sangue, di Leos Carax (1986)
  • Gli amanti del Pont-Neuf, di Leos Carax (1991)
  • Una vita alla rovescia, di Rolando Colla (1998)
  • Tuvalu, di Veit Helmer (1999)
  • Una lunga domenica di passioni, di Jean-Pierre Jeunet (2004)
  • Luminal, di Andrea Vecchiato (2004)
  • Mister Lonely, di Harmony Korine (2007)
  • Tokyo! (episodio Merde), di Leos Carax (2008)
  • Holy Motors, di Leos Carax (2012)
  • Michael Kohlaas, di Arnaud Despallières (2013)

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