Delia Scala

Ha interpretato circa quaranta film, ma è sicuramente come soubrette che viene maggiormente ricordata Delia Scala, il cui nome d’arte è un omaggio al teatro nel quale si è diplomata come ballerina.

(Bracciano, 25 settembre 1929 – Livorno, 15 gennaio 2004)

Delia Scala SoubretteDelia Scala, ovvero Odette Bedogni, nasce a Bracciano il 15 settembre del 1929. Da piccola si trasferisce con la famiglia a Milano, dove, a soli otto anni, inizia a studiare danza e ha la possibilità di prendere parte a balletti come “La bottega fantastica”, su musiche di Rossini, e “La bella addormentata nel bosco”, di Čajkovskij.

Nel 1943 esordisce al cinema con “Principessina” di Tullio Gramantieri, ma è solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che si dedica alla settima arte, prima come Lia Della Scala (così si chiama nel cast di “Anni difficili”, 1947, di Luigi Zampa), poi con il suo nome d’arte definitivo Delia Scala.

Delia Scala: la prima vera show-girl italiana

Durante gli anni Cinquanta è diretta da grandi registi come: Eduardo de Filippo in “Napoli milionaria” (1950) e “Ragazze da marito” (1952), Stefano Vanzina e Mario Monicelli in “Vita da cani” (1950), Mario Mattòli in “Il padrone del vapore” (1951) e “Signori si nasce” (1960), Giuseppe De Santis nel neorealista “Roma ore 11” (1952) e Alessandro Blasetti in “La fiammata” (1952).

La sua carriera cinematografica si ferma nel 1960 quando interpreta ben cinque film di cui quattro come protagonista.

Nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta si afferma anche come attrice del teatro di rivista, debuttando nel 1954 in “Giove in doppiopetto”, accanto a Carlo Dapporto. Esclusa un’unica incursione nel teatro classico con “La tempesta” di Shakespeare nel 1957, per la regia di Franco Enriquez, dove è una splendida Ariel, lavora molto con Garinei & Giovannini in commedie musicali come: “Buonanotte Bettina” (1956) con Walter Chiari, “L'adorabile Giulio” (1957) dove ritrova Dapporto, “Un trapezio per Lisistrata” (1958), “Rinaldo in campo” (1961) con Domenico Modugno, la versione italiana di “My Fair Lady” (1964), tratto dal Pigmalione di George Bernard Shaw, e “Il giorno della tartaruga” (1965), spettacolo con cui chiude la sua carriera teatrale a causa di un’appendicite fulminante, che la fa svenire in scena.

Delia Scala e la televisione

Ma è in televisione che Delia Scala lascia il segno come soubrette, non solo bella, ma anche capace, in grado di arricchire questa figura con la sua poliedricità di ballerina, cantante e attrice. Esordisce sul piccolo schermo nel 1956 accanto a Nino Taranto nel varietà “Lui e lei” di Marcello Marchesi e Vittorio Metz, ma il vero successo arriva nel 1959 con “Canzonissima”, insieme a Paolo Panelli e Nino Manfredi, fino ad arrivare al 1961 quando Delia Scala ha uno spettacolo tutto suo “Delia Scala Show”, seguito dal “Delia Scala Story” del 1968.

Intanto nel 1967 le viene diagnosticata una neoplasia della mammella, per la quale è costretta a operarsi e a sottoporsi a chemioterapia e telecobaltoterapia. Questa esperienza la spinge a diventare una grande sostenitrice della ricerca contro il cancro.

Nel 1970 partecipa a “Signore e signora”, una delle prime sitcom italiane, dove fa coppia con Lando Buzzanca, mentre la sua ultima apparizione in una fiction TV risale a “Io e la mamma” (1996 – 1998), dove recita con Jerry Scotti.

Poco fortunata la vita sentimentale di Delia Scala: nel 1944, giovanissima, sposa l'ufficiale greco Nikiphorous Melitsanus, dal quale si separa due anni dopo, ottenendo nel 1956 l'annullamento. Successivamente si fidanzata con il pilota di Formula 1 Eugenio Castellotti, morto nel 1957 in un incidente durante delle prove private Ferrari all'autodromo di Modena. Seguono due matrimoni: il primo nel 1966, con un suo ammiratore di Viareggio anch’esso deceduto; il secondo nel 1984, con un armatore livornese del quale rimane vedova nel 2001.

Nel 2004 la prima show-girl italiana si spegne nella sua casa di Livorno, a causa di un nuovo tumore diagnosticatole due anni prima.

Roberta D’Amico

Delia Scala - Filmografia - Cinema

Delia Scala actress

Delia Scala con Lando Buzzanca

  • Principessina, regia di Tullio Gramantieri (col suo vero nome, Odette Bedogni) (1943)
  • Anni difficili, regia di Luigi Zampa (come Lia Della Scala) (1947)
  • L'eroe della strada, regia di Carlo Borghesio (col suo vero nome, Odette Bedogni) (1948)
  • Ti ritroverò, regia di Giacomo Gentilomo (come Lia Della Scala) (1949)
  • Come scopersi l'America, regia di Carlo Borghesio (come Lia Della Scala) (1950)
  • Napoli milionaria, regia di Eduardo de Filippo (1950)
  • Vita da cani, regia di Stefano Vanzina e Mario Monicelli (1950)
  • La scogliera del peccato, regia di Roberto Bianchi (1950)
  • Bellezze in bicicletta, regia di Carlo Campogalliani (1951)
  • Canzone di primavera, regia di Mario Costa (1951)
  • Cameriera bella presenza offresi..., regia di Giorgio Pàstina (1951)
  • Auguri e figli maschi!, regia di Giorgio Simonelli (1951)
  • Fuoco nero, regia di Silvio Siano (1951)
  • Il padrone del vapore, regia di Mario Mattòli (1951)
  • Messalina, regia di Carmine Gallone (1951)
  • Amo un assassino, regia di Baccio Bandini (1952)
  • L'eroe sono io, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1952)
  • Roma ore 11, regia di Giuseppe De Santis (1952)
  • Il sogno di Zorro, regia di Mario Soldati (1952)
  • Giovinezza, regia di Giorgio Pàstina (1952)
  • Ragazze da marito, regia di Eduardo de Filippo (1952)
  • La fiammata, regia di Alessandro Blasetti (1952)
  • Agenzia matrimoniale, regia di Giorgio Pàstina (1953)
  • Gioventù alla sbarra, regia di Ferruccio Cerio (1953)
    Viva il cinema!, regia di Enzo Trapani (1953)
  • Canzoni, canzoni, canzoni, episodio Io cerco la Titina, regia di Domenico Paolella (1953)
  • Opinione pubblica, regia di Maurizio Corgnati (1954)
  • Vacanze d'amore (Le village magique), regia di Jean-Paul Le Chanois (1954)
  • Di qua, di là del Piave, episodio Angiolina, bella Angiolina, regia di Guido Leoni (1954)
  • Gran varietà, episodio Il fine dicitore, regia di Domenico Paolella (1954)
  • Palude tragica, regia di Juan de Orduna (1954)
  • Prima del diluvio, regia di André Cayatte (1954)
  • Grisbì, regia di Jacques Becker (1954)
  • I sette peccati di papà, regia di Jean Boyer (1954)
  • Giove in doppiopetto, regia di Daniele D'Anza (1955)
  • Fuga nel sole, regia di Robert Darène (1956)
  • Il terrore dell'Oklahoma, regia di Mario Amendola (1960)
  • Signori si nasce, regia di Mario Mattòli (1960)
  • I Teddy boys della canzone, regia di Domenico Paolella (1960)
  • Madri pericolose, regia di Domenico Paolella (1960)
  • Le olimpiadi dei mariti, regia di Giorgio Bianchi (1960)

Delia Scala- Filmografia - Televisione

  • Signore e signora, regia di Eros Macchi (1970)
  • Casa Cecilia, regia di Vittorio De Sisti (1982-1983-1987)
  • Io e la mamma, regia di Fosco Gasperi (1996-1998)

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