Dean Martin

Dean Martin fu un celebre attore e cantante statunitense. Molto amato dal pubblico le sue qualità erano riconosciute anche dai colleghi hollywoodiani, tra questi, il suo più grande fan era Elvis Presley che una volta affermo: "Io sarò anche 'The King of Rock'nRoll" ma Dean Martin è e sarà sempre 'The King of Cool' ".

Dean Martin, il divo che disse: “Hollywood o morte!”

(Steubenville, 7 giugno 1917 – Beverly Hills, 25 dicembre 1995)

Dean Martin ride

Scanzonato, istrionico, versatile, romantico, dalla voce inconfondibilmente calda e suadente: sono solo alcune delle tante caratteristiche di uno dei più grandi cantanti ed attori di una Hollywood: Dean Martin. Dino Paul Crocetti, il cui pseudonimo è appunto Dean Martin, nasce a Steubenville, nello stato dell’Ohio, il 7 giugno del 1917 da una famiglia italoamericana, originaria dell’Abruzzo. La scuola non è fatta per lui: la lascia a 16 anni per collezionare i lavori più diversi, come lustrascarpe, benzinaio, perfino pugile. Dalla sua ha un asso nella manica che sarà sempre la sua carta vincente: la voce. E ben presto capisce che se vuole fare carriera e lasciare la sua povera esistenza deve andare via dall’Ohio.

Saranno i locali di New York la sua gavetta. Dean è destinato al successo, che arriva nel luglio del 1946: ad Atlantic City si esibisce per la prima volta con un altro come lui, attore e cantante: Jerry Lewis, nel mitico locale Club 500. Dieci anni di successi, centinaia di concerti in tutti gli Stati Uniti ed anche in Europa; molti film insieme tra cui: “La mia amica Irma” (1940) di George Marshall, “Il circo a tre piste” (1954), “Il nipote picchiatello” (1955), fino ad arrivare a “Hollywood o morte!” (1956). Insieme a Jerry Lewis debutta anche in televisione nel 1950 nell’acclamato show “The Colgate Comedy Hour”.

Il periodo solista

Poi i crescenti contrasti rompono un sodalizio che tutti pensavano indistruttibile e, nonostante la convinzione generale, che la carriera di Dean senza Jerry Lewis sarebbe finita presto, in realtà il meglio di Martin emerge successivamente sia nel musical che nel genere drammatico. È del 1958 il film “I giovani leoni” con uno straordinario Marlon Brando; mentre è del 1959 uno dei capolavori di Hollywood interpretato accanto ad un immenso John Wayne, “Un dollaro d’onore”, che gli vale una candidatura all’Oscar come Miglior Attore non Protagonista nel ruolo dello sceriffo alcolizzato Dude, diretto da Howard Hawks. Ma Dean Martin non dimentica certo di essere anzitutto un cantante: e sempre negli anni ’50 porta al successo “That’s Amore!”, una delle sue canzoni più amate; una vera dichiarazione di affetto per l’Italia, suo paese d’origine, e per le sue tradizioni. Celebri inoltre le canzoni cantate anche in italiano di moda nell’America degli anni Cinquanta.

Negli anni Sessanta è uno dei componenti fissi del Rat Pack: un gruppo di attori e cantanti capitanato dall’amico Frank Sinatra. Con loro interpreta molti film, tra i quali “Colpo grosso” (1960), “Tre contro tutti” (1962) “I quattro del Texas” (1963) e “I 4 di Chicago” (1964). Tra il 1965 e il 1974 conduce negli studi televisivi della NBC un proprio Show televisivo destinato ad essere conosciuto in tutto il mondo “The Dean Martin Show”. Poco alla volta, per età e problemi di salute, rallenta la produzione dei suoi film l’ultimo dei quali, girato nel 1987, è “Congiure parallele”. Si ritira dalle scene nel 1987 dopo una tournée in quasi tutti i paesi del mondo accanto a Frank Sinatra e Sammy Davis Jr.

Dopo una vita così intensa si spegne il giorno di Natale del 1995 a causa di un enfisema polmonare, solo e depresso a causa della morte di un figlio che non è mai stato in grado di superare. Riposa nel cimitero di Westwood in California e l’epitaffio sulla sua tomba è “Tutti amano qualcuno prima o poi” titolo di una delle sue canzoni più famose.

 Federica Palma

Dean Martin Filmografia - Cinema

 

Dean Martin cravatta

  • La mia amica Irma, regia di George Marshall (1949)
  • Irma va a Hollywood, regia di Hal Walker (1950)
  • Il sergente di legno, regia di Hal Walker (1950)
  • Quel fenomeno di mio figlio, regia di Hal Walker (1951)
  • Attente ai marinai, regia di Hal Walker (1952)
  • Il caporale Sam, regia di Norman Taurog (1952)
  • La principessa di Bali, regia di Hal Walker (1952) (non accreditato)
  • Il cantante matto, regia di Norman Taurog (1952)
  • Morti di paura, regia di George Marshall (1953)
  • Occhio alla palla, regia di Norman Taurog (1953)
  • I figli del secolo, regia di George Marshall (1953)
  • Più vivo che morto, regia di Norman Taurog (1954)
  • Il circo a tre piste, regia di Joseph Pevney (1954)
  • Il nipote picchiatello, regia di Norman Taurog (1955)
  • Artisti e modelle, regia di Frank Tashlin (1955)
  • Mezzogiorno di... fifa, regia di Norman Taurog (1956)
  • Hollywood o morte!, regia di Frank Tashlin (1956)
  • 10.000 camere da letto, regia di Richard Thorpe (1957)
  • I giovani leoni, regia di Edward Dmytryk (1958)
  • Qualcuno verrà, regia di Vincente Minnelli (1958)
  • Un dollaro d'onore, regia di Howard Hawks (1959)
  • Il prezzo del successo, regia di Joseph Anthony (1959)
  • Chi era quella signora?, regia di George Sidney (1960)
  • Susanna agenzia squillo, regia di Vincente Minnelli (1960)
  • Colpo grosso, regia di Lewis Milestone (1960)
  • Una notte movimentata, regia di Joseph Anthony (1961)
  • Ada Dallas, regia di Daniel Mann (1961)
  • Something's Got to Give, regia di George Cukor (1962) (incompiuto)
  • Tre contro tutti, regia di John Sturges (1962)
  • Astronauti per forza, regia di Norman Panama (1962) (non accreditato)
  • Come ingannare mio marito, regia di Daniel Mann (1962)
  • Alle donne ci penso io, regia di Bud Yorkin (1963) (non accreditato)
  • La porta dei sogni, regia di George Roy Hill (1963)
  • I 4 del Texas, regia di Robert Aldrich (1963)
  • Le cinque mogli dello scapolo, regia di Daniel Mann (1963)
  • Canzoni nel mondo, regia di Vittorio Sala (1963)
  • La signora e i suoi mariti, regia di J.Lee-Thompson (1964)
  • I 4 di Chicago, regia di Gordon Douglas (1964)
  • Baciami, stupido, regia di Billy Wilder (1964)
  • I 4 figli di Katie Elder, regia di Henry Hathaway (1965)
  • Patto a tre, regia di Jack Donohue (1965)
  • Matt Helm il silenziatore, regia di Phil Karlson (1966)
  • Texas oltre il fiume, regia di Michael Gordon (1966)
  • Matt Helm... non perdona!, regia di Henry Levin (1966)
  • Due stelle nella polvere, regia di Arnold Laven (1967)
  • L'imboscata, regia di Henry Levin (1967)
  • Come salvare un matrimonio e rovinare la propria vita, regia di Fielder Cook (1968)
  • Bandolero, regia di Andrew V. McLaglen (1968)
  • Poker di sangue, regia di Henry Hathaway (1968)
  • Missione compiuta stop, bacioni, Matt Helm, regia di Phil Karlson (1969)
  • Airport, regia di George Seaton (1970)
  • Ti combino qualcosa di grosso, regia di Andrew V.McLaglen (1971)
  • A viso aperto, regia di George Seaton (1973)
  • Colpisci ancora Joe, regia di Paul Bogart (1975)
  • Angeli a Las Vegas (Serie televisiva “Charlie's Angels”, Terza stagione), (1978)
  • La corsa più pazza d'America, regia di Hal Needham (1981)
  • La corsa più pazza d'America 2, regia di Hal Needham (1984)
  • Mezzo Pollice (Serie TV, 6 episodi) (1985)

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