Come Play – Gioca con me (2020)

  • Regia: Jacob Chase
  • Cast: Azhy Robertson, Gillian Jacobs, John Gallagher Jr., Winslow Fegley, Jayden Marine, Rachel Wilson, Alana-Ashley Marques
  • Genere: horror
  • Durata:
  • Produzione: Stati Uniti, 2020
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Data di uscita: 29 ottobre 2020

Come play - Gioca con me“Come play - Gioca con me”, diretto da Jacob Chase, con protagonista il giovanissimo Azhy Robertson, insieme a Gillian Jacobs e John Gallagher Jr. è un horror a tinte drammatiche che coinvolge grandi e piccoli contro un mostro che ha raggiunto il mondo degli umani attraverso il cellulare di un bambino.

Come play - Gioca con me: la trama

Oliver è un bambino di nove anni solo e incompreso. È sempre alla ricerca di amici, ma tra profonda timidezza e inadeguatezza, passa le giornate in solitaria. Si sente diverso dagli altri e combatte il suo perenne isolamento attraverso una serie di strumenti elettronici, da smartphone a tablet. Tutti quei dispositivi sono gli unici nei quali trova conforto e rifugio, affascinato da come sono costruiti, organizzati e dalla miriade di dettagli e funzioni che li compongono. Inseparabile dal suo cellulare, un giorno entra in contatto con una creatura sovrannaturale e misteriosa, che lo prende di mira e che ha dei piani terribili per il mondo degli esseri umani.

I genitori di Oliver si rendono presto conto di questo mostro materializzatosi proprio attraverso questi dispositivi e tenteranno il tutto per tutto per combatterlo e salvare il piccolo Oliver.

La struttura del film di Jacob Chase

Horror thriller visionario, “Come play” è scritto e diretto da Jacob Chase, conosciuto per il corto horror “Larry” che racconta una storia quasi identica a “Come play”, con la differenza che il protagonista ha un età diversa, è infatti un giovane sui trent'anni.

Il primo lungometraggio di Chase, con un cast di esordienti e giovanissimi attori, vede insieme grandi a piccoli a combattere uno spaventoso mostro che prende di mira un bambino. Questa creatura è però, apparentemente, solo in cerca di un amico. L'idea di poter esser visto e di fuoriuscire letteralmente da un dispositivo elettronico ricorda il genere del mockumentary, unendo concreto e astratto.

Tablet, smartphone e altri strumenti considerati inanimati, diventano qui arma e al tempo stesso pericolo, fuori dal controllo degli esseri umani che li creano, e usano spesso come aiuto, intrattenimento, svago e che infondo anche una certa sicurezza.

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