Cameron Crowe

Ancor prima di arrivare alla carriera di attore e alla regia nel 1989, Cameron Crowe è stato un celebre giornalista statunitense, ha infatti scritto recensioni ed articoli di musica per una serie di riviste, collaborando, tra gli altri, con il noto magazine Rolling Stone. Successivamente dilettatosi nella recitazione, nella regia, nella sceneggiatura, e nella produzione cinematografica, è salito alla ribalta con una serie di pellicole vincenti che, oltre ad averlo reso celebre in tutto il mondo, gli sono valse riconoscimenti e premi internazionali.

Cameron Crowe, da 'quasi famoso' a famosissimo

(Palm Spring, 13 luglio 1957)

Cameron Crowe registaCameron Bruce Crowe, nasce il 13 luglio 1957 a Palm Spring, nell’assolata California. Il padre è un imprenditore, mentre la madre, insegnante, è coinvolta in ogni genere di attività sociali per la scuola e per il quartiere. Grazie all'influenza della madre, Cameron eccelle negli studi e salta parecchie classi finendo però per essere sempre il più giovane nella scuola, cosa che lo porta ad isolarsi. Proprio nel tentativo di trovare amicizie ed espandere i suoi interessi, il piccolo Cameron comincia a scrivere per il giornaletto della sua scuola media e diventa un critico musicale in erba a soli 13 anni.

A 16 anni non solo è già in grado di frequentare la scuola di giornalismo dell’Università di San Diego, ma collabora anche a riviste musicali “serie” come “Creem” e “Circus”. La sua fama di ragazzo prodigio si diffonde tanto che, ancora studente, viene chiamato a Los Angeles per fare parte della redazione del prestigioso “Rolling Stone”, dove ben presto da collaboratore diventa redattore stabile. Il suo carnet di interviste negli anni Settanta è invidiabile: Bob Dylan, David Bowie, Eric Clapton, Neil Young, Carlos Santana e i Led Zeppelin: insomma il meglio della musica di quel periodo. Nel 1977 “Rolling Stone” trasferisce la redazione a New York, ma Cameron Crowe non se la sente di lasciare la California e pensa invece di riconvertirsi in scrittore.

L'esordio cinematografico, il suo ''Fuori di testa'' diventa un film nel 1982: è l'inizio della carriera da sceneggiatore e regista

Nel 1981 un suo libro inchiesta sulla realtà giovanile viene pubblicato dall’importantissima casa editrice Simon & Schuster e diventa un best seller. Hollywood fiuta l’affare e il libro si trasforma in un film, “Fuori di testa” (1982) con Jennifer Jason Leigh, Forest Whitaker, Sean Penn e un giovane e ignoto Nicolas Cage. Per Cameron Crowe si tratta del battesimo cinematografico e da quel momento si concentrerà a lavorare come sceneggiatore. Nel 1989 è il momento del suo debutto come regista con “Non per soldi… ma per amore”, scanzonata commedia romantica affidata all’estro di John Cusack.

Gli anni Novanta si aprono con “Singles - L’amore è un gioco” (1992) un film corale nel quale, sullo sfondo della Seattle del grunge si intrecciano varie storie fra cui quelle di Bridget Fonda e di Matt Dillon. Ma l’apice del successo è la commedia sportiva “Jerry Maguire” (1996), nella quale ha a disposizione le capacità di Tom Cruise ben supportato da Cuba Gooding Jr. e Renée Zellweger. Il film si conquista 5 nomination agli Oscar portando a casa una statuetta per Gooding Jr, oltre a un GoldenGlobe per Cruise.

La fase della maturità il successo di "Vanilla Sky" e "Elizabethtown"

Nel 2000, Cameron Crowe, ormai maturo, decide di guardare alla sua esperienza giovanile come critico musicale nell’autobiografico “Quasi famosi” che descrive il backstage circense del grande rock anni Settanta. Il film svela al mondo il talento di Kate Hudson, nel ruolo della groupie Penny Lane, ma nonostante l’apprezzamento della critica e alcuni premi, questa volta il film si rivela un mezzo fiasco al box office. In cerca di rilancio il regista ritrova Tom Cruise per il fantascientifico “Vanilla Sky” (2001), remake del film spagnolo “Apri gli occhi”, diretto qualche tempo prima da Alejandro Amenabar. Il film, grazie anche alla presenza di una sensuale Penelope Cruz, è un grande successo al botteghino.

Dopo una pausa di riflessione, Crowe porta sul grande schermo ancora un suo soggetto con “Elizabethtown” (2005) una commedia romantica con molto umorismo nero e la partecipazione dei “bellissimi” Orlando Bloom e Kirsten Dunst. Anche questa volta i risultati non sono entusiasmanti. Nel 2011 Crowe realizza il film con Matt Damon dal titolo “La mia vita è uno zoo” e il documentario “The Union” che ricostruisce il dietro le quinte della realizzazione dell’omonimo album nato dalla collaborazione tra Elton John e Leon Russell.

Nel 2015 dirige "Sotto il cielo delle Hawai", commedia drammatica con Bradley Cooper, Emma Stone e Rachel McAdams.

Fabiana Girelli

Cameron Crowe Filmografia - Regista

Vanilla Sky Cameron Crowe scena film

Una scena del fantascientifico "Vanilla Sky" (2001), diretto da Cameron Crowe e interpretato da Tom Cruise, Cameron Diaz e Penélope Cruz.

 

  • Non per soldi... ma per amore, (1989)
  • Singles - L'amore è un gioco, (1992)
  • Tom Petty and the Heartbreakers: Playback, (Documentario) (1995)
  • Jerry Maguire, (1996)
  • Alice in Chains: Music Bank - The Videos, (Video) (1999)
  • Quasi famosi, (2000)
  • Vanilla Sky, (2001)
  • Elizabethtown, (2005)
  • The Union, (Documentario) (2011)
  • Pearl Jam Twenty, (Documentario) (2011)
  • La mia vita è uno zoo, (2011)
  • Sotto il cielo delle Hawaii (2015)

Cameron Crowe Filmografia - Sceneggiatore

  • Fuori di testa, regia di Amy Heckerling (1982)
  • The Wild Life, regia di Art Linson (1984)
  • Non per soldi...ma per amore, regia di Cameron Crowe (1989)
  • Singles - L'amore è un gioco, regia di Cameron Crowe (1992)
  • Jerry Maguire, regia di Cameron Crowe (1996)
  • Quasi famosi, regia di Cameron Crowe (2000)
  • Vanilla Sky, regia di Cameron Crowe (2001)
  • Elizabethtown, regia di Cameron Crowe (2005)
  • La mia vita è uno zoo, regia di Cameron Crowe (2011)
  • Sotto il cielo delle Hawaii (2015)

Cameron Crowe Filmografia - Attore

  • L'altra faccia del vento, regia di Orson Welles, (Non accreditato) (1972)
  • American Hot Wax, regia di Floyd Mutrux (1978)
  • The Wild Life, regia di Art Linson (1984)
  • Singles - L'amore è un gioco, regia di Cameron Crowe (1992)
  • Minority Report, regia di Steven Spielberg (Non accreditato) (2002)

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