Cafarnao (2018)

  • Titolo originale: Capharnaum
  • Regia: Nadine Labaki
  • Cast: Nadine Labaki, Zain Alrafeea, Yordanos Shifera, Treasure Bankole, Fadi Youssef, Kawthar Al Haddad, Boluwatife Treasure Bankole, Yordanos Shiferaw
  • Genere: drammatico, colore
  • Durata: 120 minuti
  • Produzione: Libano, USA, 2018
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Data di uscita: 24 gennaio 2019

Cafarnao posterGran Premio della Giuria al Festival di Cannes, "Cafarnao" è la cruda testimonianza del degrado sociale a cui ha portato una forte negligenza politica. La storia viene raccontata attraverso gli occhi di un bambino che non accetta di vivere in un mondo crudele.

Cafarnao: la provocazione di una popolo messo in ginocchio

Zain è un bambino di soli dodici anni, cresciuto in una famiglia numerosa, che abita le strade della tentacolare Beirut, dove nessuno può permettersi un trattamento di favore. Cresciuto troppo in fretta nel cuore della capitale del Libano, Zain si ritrova già a dover dire addio alla sua infanzia, per proteggersi dai pericoli a cui la sua vita dissoluta e incontrollata lo espone continuamente.

Nonostante la sua innocenza, Zain non è estraneo alla criminalità, che lo rende un assiduo frequentatore. Tuttavia il bambino, forte della consapevolezza di non essere l’unico coetaneo a vivere in quelle condizioni di miseria e di abbandono, decide di portare avanti una forte provocazione facendo salire sul banco degli imputati i suoi genitori, con l’accusa di averlo fatto nascere in un mondo pieno di ingiustizie.

Cafarnao: Gran Premio alla Giuria al Festival di Cannes 2018

Nadine Labaki , attrice e regista libanese di successo, propone un quadro schietto e coinvolgente sul misero stato di abbandono al quale sono costretti i suoi concittadini, vittime di uno Stato che li ha completamente dimenticati. Nessuna scelta è lasciato al caso e per rendere con maggiore credibilità il disagio sociale, unico vero protagonista del film, la Labaki si fornisce di uno straordinario cast di attori che ha provato sulla propria pelle il dolore dell’emarginazione.

 

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