Burraco fatale (2020)

Burraco fatale: amicizie e legami tra giocatrici

Burraco Fatale

“Burraco Fatale”, commedia romantica diretta da Giuliana Gamba con un cast composto da ottime attrici, racconta l'amicizia femminile, ricca di sfumature, e dell'amore a prima vista che coglie tutti impreparati.

Simpatico e divertente, “Burraco Fatale” è un film che, in chiave comica, sfiora anche tematiche come l'immigrazione, la poligamia e una cultura diversa e lontana dalla nostra. Dai toni surreali e frizzanti, ciò che è meglio rappresentato nel film, è l'amicizia femminile, un legame particolare e unico. Donne che si prendono in giro, si criticano, conoscono le debolezze di ognuna, si confidano e consigliano su cosa fare, ma che sanno essere anche ciniche e insensibili, oltre che sincere, senza paura di dire come la pensano se credono che la loro amica stia sbagliando.

Un universo femminile espresso alla perfezione, nonostante momenti metaforici e caricaturali, reso reale, vero e stravagante al tempo stesso, da quattro straordinarie attrici. Sole o accompagnate da pessimi mariti, le quattro protagoniste vivono la loro vita tra qualche uscita insieme e molte partite a burraco, gioco di carte che le unisce e che fa parte della loro quotidianità. Il misterioso pescatore Kabil rappresenta un momento di improvvisa rinascita, un legame passeggero, che però, per Irma, si trasforma in consapevolezza di sé, della propria insoddisfazione e prova che il vero amore esiste.

Burraco Fatale: c'è sempre speranza

Burraco Fatale

Brillante e vivace, “Burraco Fatale” è dichiaratamente ricco di tutti quegli stereotipi che, purtroppo, fanno ancora parte della vita di tutti i giorni, sulla tematica dell'immigrazione, della stabilità economica e della paura di stravolgere una vita, per quanto faccia soffrire.

Il gioco di carte, vissuto come un momento personale e privato, di necessaria astrazione, per le quattro donne è un qualcosa che è e sarà sempre solo loro. Il torneo le fa partire, riscoprirsi e scegliere, in un certo senso, tra l'amicizia e un momento di gloria, nel tentativo di capire quale sia la vera vittoria.

Una regia dinamica e piena di ritmo e una fotografia dai colori caldi e nitidi, nella luminosità dei vestiti decorati con pagliette e brillantini, rendono “Burraco Fatale” un film brioso ed effervescente, che si muove tra il litorale di Ostia, le ricche case delle donne e tutti gli agi e privilegi dedicati ai partecipanti al torneo. Una commedia leggera che fa sorridere, nonostante la prevedibilità e la trama semplice, forte delle interpretazioni senza le quali il film non sarebbe stato lo stesso. “Burraco Fatale” è un film godibile, ben realizzato e senza troppe aspettative, con una serie di piccoli spunti etici e morali sui quali riflettere.

Giorgia Terranova

Burraco fatale locandina

"Burraco Fatale" è un film diretto da Giuliana Gamba, distribuito nelle sale da Fenix Entertainment.

Burraco fatale: un film sulle seconde possibilità


Irma (Claudia Gerini), Eugenia (Angela Finocchiaro), Miranda (Caterina Guzzanti) e Rina (Paola Minaccioni): il complesso e meraviglioso universo femminile racchiuso in quattro figure, tutte interpretate da attrici di spicco nel panorama del cinema italiano.

Quattro donne di mezz'età profondamente diverse fra loro, ma accomunate da una lunga e indissolubile amicizia e dalla passione per il burraco. Grazie alle quotidiane e irrinunciabili partite a carte, le donne evadono dalle loro inappagate vite di coppia.

Con la decisione di partecipare a un torneo nazionale di burraco, le quattro amiche sconvolgono la loro routine e si ritrovano a giocare a carte scoperte: riscoprono la loro intimità, le loro mancanze, il loro naturale bisogno di un affetto sincero, e si battono per avere una rivincita. D’altra parte, la vita è proprio come una partita di carte e va vissuta fino in fondo: il finale non è mai scontato e può riservare incredibili sorprese.

Burraco fatale, un film al femminile: il cast e la regia

Il cast è quasi tutto al femminile: interpretano le protagoniste Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni e Caterina Guzzanti, figure di notevole rilievo del cinema italiano e tutte espressione di una bellezza non artefatta e di una femminilità autentica e spontanea. Accanto a loro, la poliedrica Loretta Goggi, altra celebre icona dell’universo femminile italiano.

Beato fra le donne, merita una menzione Mohamed Zouaoui, che veste i panni di Kalid. Nato a Mahdia, in Tunisia, è stato una promessa del calcio tunisino, giocando nelle varie categorie giovanili fino all'età di vent’anni. Successivamente, ha lavorato come fotografo e, dopo ancora, come capo animatore in strutture turistiche nel sud e nel nord Italia. Infine, approda al mondo della televisione, lavorando come attore in diverse miniserie TV, e, dal 2008, nel cinema.

Non è forse un caso se il mondo femminile sia così ben rappresentato: è una donna anche l’autrice della sceneggiatura nonché regista, Giuliana Gamba. Nata a Urbino e laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Firenze, Giuliana Gamba ha esordito come regista nel 1986 con il film “Profumo”. Successivamente, ha lavorato a lungo per la RAI, creando numerosi film e documentari. È uno dei trenta membri della Fondazione “Cinema nel presente”, insieme, tra gli altri, a Ettore Scola e Mario Monicelli.

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