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Burning – L’amore brucia (2018)

Recensione

Burning – L’amore brucia – Recensione: un thriller a fuoco lento

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Presentato nel 2018 alla 71ª edizione del Festival di Cannes, “Burning – L’Amore Brucia”, sesto film del regista sud-coreano di culto Lee Chang-dong, prende spunto da un racconto di Haruki Murakami espandendone ambizioni e prospettive e finendo per stravolgerne lo svolgimento stesso, diventando infine un’opera totalmente a sé.

Burning – L’amore brucia (2018)

La vita di Jong-su, aspirante scrittore di notte ma nullafacente di giorno, è un infinito alternarsi tra piccoli lavoretti e grandi sogni in attesa della folgorazione che possa cambiare il suo destino. Un giorno, ciondolando fuori da un centro commerciale, incontra, inizialmente non riconoscendola, una sua vecchia conoscente di scuola, che inseguendo anch’essa il suo grande sogno lo informa repentinamente di essere in partenza per l’Africa.

Tra i due si sviluppa una fugace relazione, anche amorosa, che come conseguenza per il giovane avrà solo un innamoramento non ricambiato e un altro piccolo passatempo. Jong-su infatti sarà incaricato di nutrire l’invisibile, perché sociopatico, gatto della ragazza. Ma tutto cambierà quando di ritorno dall’Africa Hae-mi, questo il nome della giovane, si presenterà all’aeroporto accompagnata da Ben, benestante ragazzo circondato da un’aura di mistero dai risvolti molto inquietanti, incontrato in viaggio e stranamente disponibile a condividere con entrambi gli agi della sua vita.

Se inizialmente siamo portati a pensare che l’invidia e l’astio di Jong-su sia tutta imputabile alla differenza di classe tra i due e allo sbilenco triangolo che si è formato, più avanzeremo nelle oltre due ore di trama più ci ritroveremo a riscontrare nei gesti del giovane misterioso incongruenze e sfaccettature che sommandosi andranno infine a delineare il profilo di un novello Mr. Hyde.

Sedotti, rosolati e abbandonati

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Thriller psicologico a lenta cottura, “Burning – L’Amore Brucia” si crogiola nella dilatazione delle sue inquadrature, mostrando una padronanza del mezzo filmico che è ormai sempre più raro incontrare in sala. Perché se è vero che durante la visione del film certe scelte appaiono controproducenti, alla fine il risultato appaga e non poco. Il prezzo da pagare per un finale folgorante che lascerà a riflettere su quanto visto è una parte centrale forse troppo molle e apparentemente inutile. Ma per Lee Chang-dong, e di conseguenza infine per lo spettatore, ogni gesto dei giovani è come la rimozione di uno strato di una cipolla, fondamentale per arrivare al cuore (della questione).

Ben sorretto da un’interpretazione calzante di Yoo Ah-in, il film trova però la sua performance migliore nel volto di Steven Yeun, famoso ai più per essere stato il Glenn del famoso telefilm “Walking Dead”. Perfetto nell’incarnare lo spocchioso Ben, Yeun lavora di sottrazione assumendosi in pieno la responsabilità di portare avanti questo sottilissimo mistero che finirà per stravolgere la vita di tutti i protagonisti della vicenda.

Riuscitissima produzione sud-coreana, “Burning – L’Amore Brucia” ci conferma che questa seconda Golden Age del cinema asiatico è più viva che mai.

Federico Renis

Trama

  • Titolo originale: Beoning
  • Regia: Chang-dong Lee
  • Cast: Yoo Ah-In, Steven Yeun, Jong-seo Jun, Joong-ok Lee, Soo-Kyung Kim, Seungho Choi, Seong-kun Mun, Bok-gi Min, Soo-Jeong Lee, Hye-ra Ban, Mi-Kyung Cha
  • Genere: Drammatico, colori
  • Durata: 148 minuti
  • Produzione: Corea del Sud, 2018
  • Distribuzione: Tucker Film
  • Data di uscita: 19 Settembre 2019

Burning - L'amore brucia poster“Burning – L’amore brucia” è una pellicola thriller diretta da Lee Chang-Dong, ispirata a “Barn Burning”, un racconto breve di Haruki Murakami.

Burning – L’amore brucia: un thriller d’autore

Dopo otto anni dal suo ultimo film “Poetry” (2010), Chang-Dong Lee ritorna in auge con un thriller d’autore molto seduttivo e misterioso.

La storia segue la relazione tra tre diversi personaggi: Jong-Su, un uomo bello e squattrinato che sogna di fare lo scrittore, ma è costretto a lavorare part-time; Haemi, una bellissima donna, sua compagna di scuola di cui è innamorato pur non avendola apprezzata in passato, e Ben, il quale, al contrario di Jong-Su, è ricco, misterioso e con non poche perversioni. I tre sviluppano un complesso rapporto, fatto di sentimenti incerti, avvenimenti strani e giochi particolari.

“Burning – L’amore brucia” è stato scelto per rappresentare, nella categoria Miglior Film in lingua Straniera, la Corea del Sud ai premi Oscar 2019.

Il film, presentato in Concorso al Festival di Cannes 2018, è distribuito dalla friulana Tucker Film.

Il regista e il cast

Lee Chang-dong è una persona poliedrica: regista, scrittore, sceneggiatore, docente e anche uomo politico. “Burning – L’amore brucia” è il suo quinto lungometraggio. Tra le pellicole da lui realizzate ricordiamo, oltre al già citato “Poetry”, “Oasis” (2002) vincitore del premio Marcello Mastroianni al Festival di Venezia 2002 e “Secret Sunshine” (2007) presentato in Concorso al 60º Festival di Cannes, dove l’attrice protagonista Jeon Do-yeon ha ottenuto il premio per la Miglior Interpretazione Femminile.

Fanno parte del cast Yoo Ah-in, Jeon Jong-seo e Steven Yeun, quest’ultimo divenuto celebre a livello internazionale per il ruolo di Glenn Rhee nella serie cult The Walking Dead.

Trailer

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