Anthony Delon

Attore francese, figlio del mito del cinema, Alain Delon e di Nathalie Delon, Anthony Delon ha seguito le orme del padre nella recitazione, sebbene  non abbia mai avuto grande considerazione del padre, ritenuto un violento.

Anthony Delon: 'cronaca di un insuccesso annunciato'

(Los Angeles, 30 settembre 1964)

Anthony Delon ritrattoNato il 30 settembre del 1964, nel celebre Ospedale Cedar Sinai di Los Angeles, il piccolo Anthony Delon trascorre i suoi primi anni di vita tra Beverly Hills e la West Coast, fin quando mamma Nathalie e papà Alain non decidono di fare ritorno in Francia.

A soli cinque anni, il primogenito di Alain Delon è un bambino grazioso, che parla perfettamente inglese e francese, ma che viene lasciato tanto spesso solo da richiedere al momento della separazione dei genitori l'intervento del loro agente artistico, Georges Beaume.

Anthony Delon: un'adolescenza vissuta allo sbaraglio

Arrivato alle soglie dell'adolescenza Anthony è un ragazzo turbolento e dalla condotta selvaggia, tanto che i genitori decidono di mandarlo in un collegio in campagna che per quanto gradevole come posto, gli riserva un trattamento ai limiti del militaresco. Svegliato d'inverno come d'estate alle 7 e 30 da una sirena, i ragazzi dell'istituto devono inoltre praticare footing ogni mattina e dedicare le restanti ore allo studio. Dopo essere stato escluso dalla festa di fine anno, come punizione per l'ennesima infrazione, Anthony è stufo e decide di scappare e percorrere ben trenta chilometri a piedi per rientrare a Parigi.

Di ritorno nella capitale entra nella scuola di Rue St. Benoit, una scuola pubblica di Saint Germain des Près e, compiuti 14 anni, decide autonomamente di andare a vivere da suo padre, mentre sua madre lascia la Francia per gli Stati Uniti. Sempre più ribelle, suo padre lo invia di nuovo due anni al collegio di Joinville - le Pont nella Marna. Ne esce a diciassette anni per abbandonare definitivamente il percorso scolastico. Qualche settimana dopo parte per andare a lavorare a Londra per sei mesi all'Highland Records, dopo di che è la volta della Nigeria, posto in cui spera di realizzare un documentario sulla cantante Fela Kuti, oppositrice del regime militare vigente in quel momento.

Anthony Delon: gli arresti per infrazioni alla giustizia

Nel febbraio 1983, ad anni diciotto, è come se Anthony avesse già vissuto una vita e viene per di più arrestato per possesso d'arma da fuoco automatica, dopo essere stato trovato alla guida di una BMW rubata. Viene carcerato un mese e come altri personaggi nostrani, all'uscita cerca di sfruttare la popolarità che ha ottenuto con lo scandalo che lo ha portato in prigione, creando una propria linea d'abbigliamento, per cui suo padre gli vieterà di utilizzare il proprio cognome come marchio.

Un anno più tardi, dopo un discreto successo commerciale, questo ragazzo che proprio non riesce a mettere la testa a posto, viene citato dalla stampa francese come il più giovane trombeur di Francia.

Anthony Delon: il trasferimento a New York

Anthony Delon visagePer sfuggire alla pressione mediatica che lo vuole sempre coinvolto in qualche rissa, oppure alla guida di auto di grossa cilindrata circondato da belle ragazze, si invola per New York, dove vive qualche mese in un appartamento della sessantaquattresima, proprio al di sopra di quello una volta occupato da James Dean. Scopre questa città che lo affascina soprattutto dopo l'incontro con Andy Warhol, Diane Von Furstenberg e Brooke Shields con la quale si farà fotografare da Bruce Weber per Life Magazine.

Nonostante la volontà di stabilizzarsi a New York, su invito di Alberto Lattuada che gli propone alcune prove per il cinema, si reca infine a Roma, dove gira "Cronaca di una morte annunciata" (1987) di Francesco Rosi, che lo porta inaspettatamente a Cannes. Il film è un successo soprattutto in America latina e nell'Europa dell'est, ma non in Francia.

Anthony Delon: un incorregibile scapestrato

La critica lo esalta, ma il confronto con il padre è costante e quasi sempre il ragazzo non ne esce vincente. In Francia sono molti gli ostacoli per quanto riguarda l'assegnazione di ruoli importanti, tanto che inevitabile è per il giovane attore ripiegare sulla televisione. Nel 1996 esce con "La veritè si je mens!" (1996) di Thomas Gilou, in cui interpreta Maurice Aflalo, arrivista pronto a tutto, ruolo che secondo alcuni avrebbe potuto confondersi con le sue vicende passate.

Nonostante pellicole come "Danse avec lui" (2006) o "Un homme et son chien" (2009) di Francis Huster, è proprio questo film a riscuotere un enorme successo al box office più di tutti. A lui va comunque il ruolo di Alex, nel film "Polisse de Maiwenn" (2011), insieme al merito di essere sopravvissuto a una vita da scapestrato e di non essersi mai fatto scoraggiare dalle avverse circostanze professionali.

Cecilia Sabelli


Anthony Delon Filmografia - Cinema

Anthony Delon evento

  • Una spina nel cuore, regia di Alberto Lattuada (1986)
  • Cronaca di una morte annunciata, regia di Francesco Rosi (1987)
  • La femme fardée, regia di José Pinheiro (1990)
  • Sup de fric, regia di Christian Gion (1992)
  • La verità sull’amore, regia di Thomas Gilou (1997)
  • Petite copine, regia di Rodolphe Balaguer (Cortometraggio) (2000)
  • Jeu de cons, regia di Jean-Michel Verner (2001)
  • Les aventures extraordinaires de Michel Strogoff, regia di Alexandre Huchez e Bruno-René Huchez (Voce) (2004)
  • Danse avec lui, regia di Valérie Guignabodet (2007)
  • Mensch, regia di Steve Suissa (2009)
  • Paris Connections, regia di Harley Cokeliss (2010)
  • Le grand restaurant II, regia di Gérard Pullicino (2011)
  • Polisse, regia di Maïwenn Le Besco (2011)

Anthony Delon Filmografia - Televisione

  • Urgence d’aimer, regia di Philippe Le Guay (Film TV) (1992)
  • Rhésus Roméo, regia di Philippe Le Guay (Film TV) (1993)
  • Alice Nevers – Professione giudice (Serie TV 1 episodio) (1993)
  • Le cascadeur (Serie TV 2 episodi) (1994)
  • Pêcheur d’Islande, regia di Daniel Vigne (Film TV) (1996)
  • Deserto di fuoco, regia di Enzo Castellari (Miniserie TV) (1997)
  • La grande Béké, regia di Alain Maline (Film TV) (1998)
  • Frenchman’s Creek, regia di Ferdinand Fairfax (Film TV) (1998)
  • Der arabische Prinz, regia di Peter Deutsch e Karola Meeder (Film TV) (2000)
  • Combats de femme (Serie TV 1 episodio) (2001)
  • Le violon brisé, regia di Alain Schwartzstein (Film TV) (2001)
  • L’ami Fritz, regia di Jean-Louis Lorenzi (Film TV) (2001)
  • Un été de canicule (Miniserie TV 3 episodi) (2003)
  • Commissaire Moulin (Serie TV 1 episodio) (2004)
  • Louis Page (Serie TV 1 episodio) (2004)
  • Élodie Bradford (Serie TV 1 episodio) (2004)
  • L’homme pressé, regia di Sébastien Grall (Film TV) (2005)
  • 3 femmes…un soir d’été (Miniserie TV 5 episodi) (2005)
  • Vénus & Apollon (Serie TV 2 episodi) (2005)
  • L'Homme pressé de Sébastien Grall (Serie TV) (2005)
  • Trois femmes… un soir d'été de Sébastien Grall (Serie TV) (2005)
  • Le Grand Restaurant II de Gérard Pullicino (Serie TV) (2011)
  • Interventions (série de TF1) de Eric Summer : Romain Lucas (Serie TV) (2014)

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