Andrej Tarkovskij

Andrej Tarkovskij è stato un regista, sceneggiatore e attore di origine sovietica; portatore di una propria visione del cinema, fatta di elementi semplici, in grado di trasmettere la sensazione della poesia.

Andrej Tarkovskij, il regista genio del XX secolo

(Zavrazie, 4 aprile 1932 - Parigi, 29 dicembre 1986)

Andrej Tarkovskij manoAndrej Arsenevic Tarkovskij, nato il 4 aprile 1932 a Zavrazie nell’allora Unione Sovietica, è considerato uno dei più geniali registi del XX secolo, pur avendo diretto pochissimi film.

Tarkovskij cresce in un ambiente intellettualmente stimolante, il padre, Arsenj è un poeta e un traduttore, la madre Maria Ivanovna è una donna colta, molto religiosa. Durante la guerra, mentre il padre si arruola nell’Armata Rossa, la famiglia Tarkovskij si trasferisce a Yuryevets sul Volga, poi a Mosca, dove il giovane Andrej studia musica e storia dell’arte. Nel 1947 si ammala di tubercolosi e rimane per più di un anno fra la vita e la morte. Iscrittosi all’università comincia a studiare arabo presso l’Istituto Orientale di Mosca, ma ben presto lascia gli studi e, dopo alcuni viaggi avventurosi nelle sterminate steppe siberiane, decide di dedicarsi al cinema.

Nel 1954 entra all’Istituto Statale di Cinematografia di Mosca, dove conosce anche la futura moglie, Irma Raush, che sposerà nel 1957. Gli anni della destalinizzazione portata avanti da Kruscev consentono al giovane studente di cinema una certa libertà. Tarkovskij viene preso a benvolere da Michail Romm, che diventa il suo maestro. Durante questo periodo il futuro regista viene influenzato soprattutto dal Neorealismo italiano, dalla Nouvelle Vague francese oltre che da Bergman, Buñuel, Wajda e Kurosawa. Nel 1956 dirige il suo primo cortometraggio “Gli uccisori”, tratto da un racconto di Hemingway. Il suo film di laurea “Il rullo compressore e il violino” (1961), un lirico racconto di amicizia fra un operaio e un ragazzino che studia musica, riceve diversi premi, anche all’estero.

Una carriera iniziata precocemente

Nel 1962 il regista neolaureato si vede offrire il progetto di “L’infanzia di Ivan”. Il film racconta la dura vita quotidiana di un ragazzino durante i terribili giorni dell’invasione nazista. “L’infanzia di Ivan” è un trionfo immediato, presentato fra le ovazioni al festival di Venezia si guadagna un Leone d’Oro. Fin da questo primo film sono evidenti le caratteristiche del cinema di Tarkovskij: una grande attenzione alla spiritualità e ai temi metafisici, lo scarso interesse per una struttura narrativa tradizionale e un’estrema cura formale nell’uso della fotografia.

Andrej Tarkovskij bioNel 1965 gira “Andrej Rublev”, la biografia del più celebre pittore di icone russe del XV Secolo. Si tratta di una densa meditazione sull’arte e sul suo rapporto con il divino che irrita non poco le rigide gerarchie del cinema di stato comunista. Il film, tagliato, può uscire solo nel 1971, ma presentato a Cannes vince un premio Fipresci.

Nel 1970 Andrej Tarkovskij divorzia e si risposa con Larissa Kizlova, sua assistente di produzione, intanto si dedica ad adattare per lo schermo il romanzo “Solaris” (1971), capolavoro fantascientifico di Stanislaw Lem. Il film, di cui esiste un remake americano del 2002 diretto da Steven Soderbergh, narra delle vicissitudini di alcuni scienziati, alle prese con un pianeta senziente che può materializzare i ricordi e i sensi di colpa. Ancora una volta il regista russo coglie un successo a Cannes, dove riceve il Gran Premio della Giuria.

Nel 1974 esce “Lo specchio”, forse il film più scopertamente autobiografico del regista che descrive la propria infanzia, il difficile rapporto col padre e le memorie della guerra. Il film è fortemente criticato dalle autorità comuniste perché considerato troppo intellettuale ed elitario, viene a stento distribuito e non ha nessun successo.

Il passaggio dal cinema al teatro

Per qualche tempo Andrej Tarkovskij si dedica alla regia teatrale, finché nel 1979 gira “Stalker”, tratto ancora una volta da un romanzo di fantascienza, questa volta dei fratelli Strugackij. Nel film si immagina che un misterioso esperimento abbia prodotto la Zona, un’area contaminata, dove le leggi della natura possono essere sovvertite e qualunque desiderio può essere esaudito. Uno scienziato e uno scrittore intraprendono un viaggio guidati da uno “stalker”, un individuo che riesce a muoversi fra i pericoli invisibili della Zona. Nonostante le persecuzioni del regime comunista il film ha comunque molto successo nell’Europa Occidentale, ma la salute del regista comincia a deteriorarsi.

Nel 1979 Andrej Tarkovskij si reca in Italia per una co-produzione Rai, ma la sua famiglia viene trattenuta in ostaggio a Mosca. Insieme a Tonino Guerra comincia il progetto per il film “Nostalghia”. Dopo il 1980 il regista non ritorna più in URSS, ma comincia una vita da esule trascorsa fra la Francia e l’Italia. Il comune di Firenze in particolare gli dona un appartamento. Nel 1983 esce finalmente “Nostalghia”, prodotto dalla Rai fra molte difficoltà e presentato con successo a Cannes.

Nel 1985 comincia a girare “Sacrificio” (1986) in Svezia, insieme ai collaboratori abituali dell’amico Ingmar Bergman. È la storia di un uomo, Alexander che vive su un isola con la sua famiglia. Allo scoppio della guerra nucleare l’uomo prega Dio di salvarlo, in cambio darà via tutto quello che ha. Il tempo sembra tornare indietro e Alexander in cambio dà fuoco alla propria casa distruggendo tutto. Lo stesso anno al regista viene diagnosticato un tumore al polmone allo stadio terminale. Nel 1986 “Sacrificio” partecipa al Festival di Cannes, ma perde, fra molte polemiche, a vantaggio di “Mission” di Roland Joffé. Il regista si spegne a Parigi il 29 dicembre 1986.

Massimiliano Ponzi

Andrej Tarkovskij Filmografia - Regista

Andrej Tarkovskij filmografia

Scena tratta da "L'infanzia di Ivan".

  • Gli uccisori (1956)
  • Non ci sarà licenza oggi (1959)
  • Il rullo compressore e il violino (1961)
  • L'infanzia di Ivan (1962)
  • Andrej Rublëv (1965)
  • Solaris (1971)
  • Lo specchio (1974)
  • Stalker (1979)
  • Tempo di viaggio (1983)
  • Nostalghia (1983)
  • Sacrificio (1986)

Andrej Tarkovskij Filmografia - Attore

  • Gli uccisori (1958)
  • Sergej Lazò, regia di Alexsander Gordon (1968)

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *