Alexander Payne

Alexander Payne è un regista e sceneggiatore statunitense, noto per la satira e il senso di 'humor nero' che caratterizzano i suoi film, descrivendo virtù e vizi della società americana contemporanea.

Alexander Payne, ovvero 'a proposito di…'

(Omaha, 10 febbraio 1961)

Alexander Payne Giacca

Regista, sceneggiatore e produttore americano, Alexander Payne si distingue per la sua capacità di raccontare situazioni e sentimenti, a volte drammatici a volte paradossali, in modo ironico e mai patetico, anche quando ha a che fare con tic e manie della nostra società o, nel più tragico dei casi, con l’elaborazione di un grande lutto famigliare.

Constantine Alexander Payne nasce a Omaha, nel Nebraska, il 10 febbraio del 1961. Si laurea in storia e letteratura spagnola a Stanford e in regia e arti drammatiche a Los Angeles.

Nel 1991 realizza come tesi per la scuola di cinema il suo film d’esordio “Passion of Marty”, scritto da Jim Taylor, con il quale collaborerà anche in seguito.

I temi profondi dei suoi film, fin dagli inizi

Nel 1996 affronta il tema dell’aborto con “La storia di Ruth, donna americana”, interpretato da una bravissima Laura Dern, nei panni di una drogata e alcolizzata rimasta incinta, costretta da un giudice o ad abortire o a dare in adozione il figlio che nascerà. Già da questo lavoro Payne mostra un certo fastidio per gli atteggiamenti benpensanti e ipocriti di una certa società americana.

È scontro generazionale tra il professore Matthew Broderick e la studentessa Reese Witherspoon nel successivo “Election” (1999), adattamento del romanzo “Intrigo scolastico” di Tom Perrotta per il quale riceve una nomination agli Oscar e attraverso cui Payne in modo sempre ironico mette in scena avidità e arrivismo, come errori umani di cui sarebbe opportuno fare a meno.

I successi degli anni 2000

Nel 2002 si dedica alla realizzazione di “A proposito di Schmidt”, con protagonista un Jack Nicholson appena pensionato, alle prese con l’elaborazione del lutto per la perdita della moglie.

Il film, in Concorso al 55° Festival di Cannes, è un ritratto malinconico, arricchito dalle capacità espressive dell’attore protagonista, e alleggerito dalla continua ironia che, nel dramma personale, lascia sfuggire allo spettatore qualche risata a denti stretti. Payne adatta (questa volta senza Taylor) un romanzo, quello omonimo di Louis Begley del 1996, e ancora una volta riesce a narrare con delicatezza momenti di profonda tragicità umana.

La pellicola, ambientata nella città natale del regista, viene premiata con un Golden Globe per la Miglior Sceneggiatura e Jack Nicholson con un Golden Globe come Miglior Attore Drammatico.

Nel 2003 Payne si sposa con l’attrice coreano-canadese Sandra Oh, meglio nota per il ruolo di Cristina Yang in “Grey’s Anatomy”. Il matrimonio naufragherà alla fine del 2006.

È un viaggio on the road piuttosto strampalato, alla scoperta del buon vino con una certa nostalgia per i tempi andati e le occasioni mancate, quello che compiono Miles, insegnante d’inglese frustrato e il rozzo amico Jack, prossimo al matrimonio, in “Sideways – In viaggio con Jack” (2004). Payne parte sempre da un romanzo, l’omonimo di Rex Pickett, per dare voce a sentimenti semplici ma forti, trattati qui con più evidente ironia. Il film, interpretato da un eccellente Paul Giamatti (nel cast la presenza anche di Sandra Oh), oltre a ricevere una valanga di nomination ottiene un Golden Globe come Miglior Film Commedia, mentre Payne viene premiato insieme al collega di sempre Jim Taylor con un Golden Globe e un Oscar per la Miglior Sceneggiatura non Originale.

Il ritorno sulle scene

Dopo aver diretto un episodio di “Paris je t’aime” (2005) bisogna attendere il 2011 per vedere il regista nuovamente dietro la macchina da presa con l’adattamento del romanzo di Kaui Hart Hemmings “Eredi di un mondo sbagliato”. Il titolo della pellicola in questione è “Paradiso amaro” e vede per protagonista un George Clooney nei panni di un padre, residente alle Hawaii, costretto a fare i conti non solo con la perdita imminente della moglie, in fin di vita a causa di un incidente nautico, e con due figlie, ma anche con verità nascoste e con la gestione del patrimonio ereditato dalla famiglia.

Nonostante la drammaticità del racconto, Payne riesce a strappare ancora una volta qualche sorriso ‘amaro’, mettendo in scena stati d’animo universali, senza cadere nel patetismo, ma con toni garbatamente delicati. Tra i premi ricevuti la conferma dell’ottima scrittura di Payne con l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura non Originale (scritta con Net Faxon e Jim Rash), un Golden Globe come Miglior Film Drammatico e un Golden Globe a George Clooney come Miglior Attore in un film drammatico.

Nel 2013 Alexander Payne è presente al Festival di Cannes con “Nebraska”, primo film che dirige ma di cui non cura la sceneggiatura, affidata a Bob Nelson, e con cui Bruce Dern, calato nei panni di un vecchio padre alcolizzato, riceve il premio per la Miglior Interpretazione Maschile. Partendo dal tema del viaggio, “Nebraska” indaga con toni lievi e dolci i rapporti famigliari e nello specifico quelli tra padre e figlio, attraverso il realismo del racconto di una storia semplice che tuttavia non annoia mai.

Giuliano Vizzaccaro

Alexander Payne Filmografia - Cinema

Alexander Payne Oscar

  • Passion of Marty (1991)
  • La storia di Ruth, donna americana (1996)
  • Election (1999)
  • A proposito di Schmidt (2002)
  • Sideways - In viaggio con Jack (2004)
  • Paris, je t'aime (2005)
  • Paradiso amaro (2011)
  • Nebraska (2013)

Alexander Payne Filmografia - Sceneggiatore

  • La storia di Ruth, donna americana (1996)
  • Election (1999)
  • Jurassic Park III (2001)
  • A proposito di Schmidt (2002)
  • Sideways - In viaggio con Jack (2004)
  • Io vi dichiaro marito e... marito (2007)
  • Paradiso amaro (2011)
  • Nebraska (2013)

Alexander Payne Filmografia - Produttore

  • La famiglia Savage, regia di Tamara Jenkins (2007)
  • Benvenuti a Cedar Rapids, regia di Miguel Arteta (2011)
  • Paradiso amaro (2011)
  • Wilson, regia di Craig Johnson (2017)

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