A mano disarmata (2019)

  • Regia: Claudio Bonivento
  • Cast: Claudia Gerini, Rodolfo Laganà, Maurizio Mattioli, Nini Salerno, Francesco Pannofino
  • Genere: Biografico, colore
  • Durata: n/d
  • Produzione: Italia, 2019
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Data di uscita: 4 aprile 2019

A mano disarmata Gerini"A mano disarmata" è un film tratto dall'omonimo libro autobiografico di Federica Angeli, giornalista di cronaca nera, costretta a vivere sotto scorta dal 2013, a causa delle minacce ricevute per le inchieste sul territorio di Ostia e sul potere degli Spada. La donna, ancora oggi, vive, nel litoraneo romano, insieme alle sue figlie.

A mano disarmata: una donna normale con un compito difficile

"A mano disarmata" mette al centro della storia una persona normale che si divide tra la vita a casa con la famiglia e il lavoro in redazione. Mentre sta conducendo un'inchiesta, Federica viene minacciata dal boss Spada che vuole impedirle di portare avanti le sue indagini. Successivamente la giornalista assiste sotto casa sua a un duplice omicidio e, come unica testimone, sceglie di parlare con la polizia. Questa decisione coraggiosa la costringe a vivere sotto scorta, rinunciando in un certo qual modo a essere libera.

A mano disarmata: il cast

"A mano disarmata" diretto da Claudio Bonivento è interpretato da Claudia Gerini che veste i panni della protagonista Federica. Rodolfo Laganà ricopre il ruolo di un boss sulla sedia a rotelle, Maurizio Mattioli quello di un assessore corrotto, Ninni Salerno interpreta un carabiniere che accoglie la deposizione dell'Angeli e Francesco Pannofino il caporedattore della cronista.

Claudio Bonivento è un produttore, sceneggiatore e regista che annovera tra i suoi lavori dietro la macchina da presa "Il pirata - Marco Pantani" del 2007, film biografico sul noto ciclista tragicamente scomparso, e "Anita" del 2012, sulla donna che ha accompagnato Giuseppe Garibaldi nella lotta per l'unità d'Italia.

Bonivento è stato nel corso della sua carriera insignito di numerosi riconoscimenti soprattutto in veste di produttore: merita menzione il Nastro d'Argento nel 1990 per "Mary per sempre" o nel 1991 il David Di Donatello per "Ragazzi fuori" e Ultrà". Otterrà lo stesso premio nel 1993 per "La scorta" e nel 2011 per "20 Sigarette".

 

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