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The Menu (2022)

Recensione

Cene esclusive e chef d’elite

The Menu

Se la cucina è un’opera arte per il co-protagonista del film, il celebre chef Julian Slowik, altrettanto raffinata, sofisticata e artistica è la messa in scena per il regista di “The Menu”, Mark Mylod. Già noto sul grande e, in particolare, sul piccolo schermo, per prodotti di altissimo livello, Mylod non è da meno con il quarto lungometraggio, originale e innovativo. Un horror dai toni leggeri, un thriller angosciante e un dramma psicologico che ragiona, attraverso metafore e toni surreali, sulla precarietà della vita. Ironico in alcuni momenti e spiazzante in ogni scena, l’intera pellicola è intervallata dal nome delle portate, annunciate con la stessa solennità con cui vengono cucinate, preparate e servite.

The Menu (2022)

Un sottile riferimento all’universo culinario, al mito della cucina, al fenomeno mondiale che i cooking show sono diventati nel corso degli anni. Il cibo in “The Menu” non è nutrimento né un qualcosa prettamente da “mangiare”, va assaporato, gustato e, ovviamente, decantato. Lo chef è una figura misteriosa, ambigua, inquietante, come spesso viene presentata in molti programmi di cucina. Ma tornando al film di Mark Mylod, ogni cosa è al suo posto e l’eleganza, dagli abiti ai gesti, dai piatti alla location, regna sovrana sequenza dopo sequenza, battuta dopo battuta e fotogramma dopo fotogramma.

“The Menu” è una gioia per gli occhi

The Menu

Credits: Searchlight Pictures © 2022 20th Century Studios

“The Menu” coinvolge dal primo minuto, dalla presentazione di tutti gli ospiti alla cena esclusiva che sarà tanto imprevedibile quanto unica. Ralph Fiennes, perfetto nel suo ruolo, e Anya Taylor-Joy che regala un’altra magistrale interpretazione, sono uno elemento visionario l’altra primitiva funzione, il gourmet e il comune, il palato raffinato e quello più grezzo, chi cucina e chi mangia. Nonostante questo gioco di opposti è il personaggio della Taylor-Joy la chiave di lettura del film, che rimane però confuso sul tema e sul messaggio. È infatti proprio sul finale, sempre assurdo, angosciante e dalla tagliente ironia, che “The Menu” lascia perplessi.

Il film di Mark Mylod è satira e alta tensione in una cornice ricercata e densa di una delicata sfarzosità. Una regia estremamente elegante dipinge quadri più che scene, presentando ogni piatto, ogni personaggio e ogni ambiente con classe e grazia. Ma accanto ad ornamenti, decorazioni e accuratezza, si sviluppa un animo mostruoso, dove vive un assiduo sadismo che aspettava solo il momento giusto per esplodere con eclatante violenza. Se il bianco delle camicie di camerieri e dello chef esprime candore e innocenza e la prima impressione è quella di una squadra che lavora con dedizione e armonia, quelle stesse caratteristiche si tramutano in un aggressivo e clamoroso gusto dell’orrido.

Integralismo culinario

The Menu

E così anche la sceneggiatura e la fotografia sono una piccola opera d’arte e tutto è studiato nei minimi dettagli. Una cena estremamente costosa, una location ineguagliabile e un sapore talmente particolare da assaggiare con un certo timore, portano all’estremo, all’accettazione di una perfida sofferenza che aspettava di essere svegliata. Candele dalla luce brillante e vino rosso sangue, bianco e nero, purezza e bontà contaminata da perversione e ferocia. Se “The Menu” nella conclusione della trama può lasciare qualche domanda aperta, si può accettare: Mark Mylod racconta con una tecnica esemplare e impeccabile un qualcosa che accade, che forse in quella forma non succederebbe mai, ma che è quasi metafora di una fanatismo culinario che ha fatto del cibo uno dei primari piaceri della vita, un qualcosa che non deve deludere, mai.

Delle ottime interpretazioni fanno da sfondo a una storia che sconvolge e sorprende, dove ogni parola è soppesata con cautela, recitata con un’attenzione e un tocco di solennità, nella maestosità di una serata che deve essere indimenticabile. Cosa si è pronti a fare per vivere le 5 ore più singolari e ineccepibili della propria vita? Quanto una cena selezionata può essere così tanto elitaria da guadagnarsi il titolo di “migliore al mondo”? Forse non c’è nessun segreto, l’unico modo per raggiungere un primato è renderla un’esperienza davvero fuori dall’ordinario, la prima e ultima da poter definire veramente esclusiva, diversa, unica e assolutamente inaspettata.

Giorgia Terranova

Trama

  • Regia: Mark Mylod
  • Cast: Ralph Fiennes, Anya Taylor-Joy, Nicholas Hoult, John Leguizamo, Janet McTeer, Judith Light, Aimee Carrero, Chau Hong, Paul Adelstein, Arturo Castro
  • Genere: Commedia
  • Durata: 106 minuti
  • Produzione: USA, 2022
  • Distribuzione: Walt Disney
  • Data di uscita: 17 novembre 2022

The Menu film“The Menu” è un film della Searchlight Pictures, diretto da Mark Mylod, interpretato da Ralph Fiennes, Anya Taylor-Joy e Nicholas Hoult, distribuito in Italia da The Walt Disney Company Italia dal 17 novembre.

The Menu: la trama del film

Anya Taylor-Joy e Nicholas Hoult interpretano una coppia che raggiunge un’isola costiera per mangiare in un ristorante esclusivo dove lo chef, interpretato da Ralph Fiennes ha messo a punto un menù sontuoso, con alcune scioccanti sorprese.

Trailer

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