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Martin Scorsese

Biografia

Non basterebbero le parole per descrivere la carriera e la genialità del regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico che è Martin Scorsese. Autore considerato mostro sacro della cinematografia mondiale, ha costruito una filmografia invidiabile, toccando tra le più svariate tematiche che ha saputo portare sullo schermo con una maestria che gli ha consegnato un’infinità di riconoscimenti, che l’hanno consacrato come il più grande regista contemporaneo.

Martin Scorsese, il ‘toro scatenato’ del cinema

(New York, 17 novembre 1942)

Martin Scorsese registaHa preso nella sua carriera tutti i premi possibili e immaginabili, a Venezia, Berlino, Cannes e ovviamente l’Oscar al Miglior Regista nel 2007 con “The Departed – Il bene e il male”.

Martin Scorsese nasce a New York il 17 novembre 1942 da genitori italoamericani. Ama il cinema sin da piccolo e cresce con un’educazione intrisa di cattolicesimo, al punto di pensare di farsi prete.

Tra i suoi primi cortometraggi in 16 mm merita di essere menzionato “La grande rasatura”, del 1967, racconto surreale di un ragazzo che facendosi la barba si taglia al punto di recidersi la gola.

Si sposa per la prima volta con Laraine Brennan che gli dà una figlia, la scenografa Cathy Scorsese. Divorzierà nel 1971, anno del suo fidanzamento con la produttrice Sandy Weintraub che durerà fino al 1975.

Con De Niro un sodalizio ‘scatenato’

Il primo lungometraggio “Chi sta bussando alla mia porta?” del 1969 ha nel cast Harvey Keitel e incontra non pochi problemi di distribuzione. Nel 1970 è assistente alla regia per il documentario “Woodstock” di Micheal Wadleigh.

L’action movie “Main Street” del 1973 segna l’inizio del suo sodalizio artistico con Robert De Niro. “Alice non abita più qui” con Ellen Burstyn, del 1975, è un grande successo, al punto che ne deriverà una serie tv premiata agli Emmy.

Il 1976 è l’anno di “Taxi Driver”, che farà entrare Scorsese e il suo attore icona De Niro nell’Olimpo del cinema per sempre e che gli vale la Palma d’Oro a Cannes. Si risposa con la sceneggiatrice della serie “Miami Vice”, Julia Cameron, da cui avrà la seconda figlia. Anche quest’unione finirà, quando Scorsese incontra l’attrice Liza Minnelli, con cui avrà una relazione. Sarà lei nel 1977 la grande protagonista di “New York, New York”, che nonostante sia diventato un cult, non ha un gran successo alla sua uscita. Con De Niro, ingrassato per l’occasione di trenta chili, gira nel 1980 “Toro scatenato”, ispirato all’autobiografia del pugile Jake La Motta, per cui avrà una nomination all’Oscar come Miglior Regista.

“Pap’occhio” sentimentale, il Martin Scorsese privato

Nel frattempo chiusa la relazione con Liza Minnelli si sposa con l’incantevole Isabella Rossellini, del cui padre Scorsese era un grande ammiratore. Con lei farà parte del cast del film di Renzo Arbore “Il Pap’occhio”. Ancora con De Niro che qui dà il meglio di sè, nel 1983 firma “Re per una notte”. Tuttavia, sarà l’ironico “Fuori orario” nel 1985 a fargli ottenere la Palma D’Oro come Miglior Regista.

Nel 1986, Scorsese ha una piccola parte con Philippe Noiret in “Round Midnight” di Bertrand Tavernier, con una splendida colonna sonora firmata dal sassofonista Dexter Gordon. Dirige poi su commissione nel 1986 “Il colore dei soldi”, con Paul Newman e l’attore emergente Tom Cruise. La produttrice del film, Barbara De Fina, dopo il divorzio dalla Rossellini, sarà la sua nuova moglie.

Nel 1988, le radici cattoliche del regista lo portano alla trasposizione del romanzo di Nikos Kazantzakis “L’ultima tentazione di Cristo” con Willem Dafoe, Barbara Hershey e Harvey Keitel. L’immagine di un Gesù tentato da Maria Maddalena, diventata prostituta a causa del suo rifiuto, scatena un vespaio di polemiche negli ambienti religiosi che boicottano il lavoro in tutti i modi possibili. Eppure, polemiche a parte, la pellicola di Scorsese è assolutamente perfetta.

‘Quel bravo ragazzo’ di New York

La malavita italo americana è ancora una volta al centro di “Quei bravi ragazzi” del 1990 premiato con il Leone d’Oro per la regia, e la nomination dell’Academy nella stessa categoria e in quella della sceneggiatura. Per una curiosa clausola contrattuale con l’Universal Picture derivante dal controverso lavoro su Gesù, nel 1991 Scorsese firma il remake del film omonimo di Jack Lee Thompson, “Capefear – Il promontorio della paura”. Anche qui, la performance di De Niro, accanto a un’acerba ma notevole Juliette Lewis, è memorabile. Sul set Scorsese intreccia una relazione con la giovanissima attrice Illeana Douglas.

Il 1993 è l’anno dell’unico film in costume del regista, “L’età dell’innocenza” con Michelle Pfeiffer, Winona Ryder, e Daniel Day-Lewis. Ambientato nel 1870, è un omaggio dichiarato a Luchino Visconti, per la maniacale perfezione dell’ambientazione d’epoca. Ne viene fuori un affresco sulle convenzioni della New York bene del secolo scorso.

Una bellissima Sharon Stone è la protagonista del film “Casinò” del 1995, anno del Leone d’Oro alla carriera in coincidenza dei 100 anni di nascita del cinema. È dedicato alla vita in esilio del Dalai Lama “Kundum”, del 1997, premiato dall’American Film Institute. Mentre è un fallimento “Al di là della vita” (2000), con Nicolas Cage, dove Scorsese sembra aver perso il suo tocco magico.

Leonardo DiCaprio diventa il suo attore feticcio: Martin Scorsese ‘lupo di Wall Street’

Anche il kolossal “Gangs of New York” del 2002 non è un perfettamente riuscito, nonostante il cast stellare tra cui appaiono un ottimo Daniel Day Lewis e il giovane DiCaprio. E proprio quest’ultimo prende il posto di De Niro nel cuore di Scorsese. Infatti, DiCaprio è un eccezionale Howard Hughes produttore hollywoodiano, appassionato di aviazione e di belle donne che soccombe alla follia in “Aviator” del 2004. Scorsese dirigerà ancora l’attore nel 2006 in “The Departed – Il bene e il male”, premiato finalmente con l’Oscar meritatissimo come Miglior Regista.

Nel 2007, il regista è tornato al RocK & Roll, suo vecchio amore dai tempi di “Woodstock”, con “Shine a Light”, in cui i gloriosi Rolling Stones si raccontano. Nel 2009 il regista intraprende una nuova collaborazione con DiCaprio in “Shutter Island”, mentre, nel 2011 è presente al Festival Internazionale del Film di Roma con il film in 3D “Hugo Cabret“, pellicola che si è guadagnata, nel 2012, cinque Oscar, un Golden Globe e due Bafta.

Nel 2013, Scorsese torna al cinema con “The Wolf of Wall Street“, in cui dirige ancora DiCaprio nei panni del famoso broker di Wall Street, Jordan Belfort. Il film fa vincere a Di Caprio il secondo Golden Globe come Miglior Attore e ottiene cinque candidature agli Oscar nelle categorie principali.

Ivana Faranda

Filmografia

Martin Scorsese Filmografia – Cinema

Martin Scorsese b/n

  • Chi sta bussando alla mia porta? (1969)
  • America 1929 – Sterminateli senza pietà (1972)
  • Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno (1973)
  • Alice non abita più qui (1975)
  • Taxi Driver (1976)
  • New York, New York (1977)
  • Toro scatenato (1980)
  • Re per una notte (1983)
  • Fuori orario (1985)
  • Il colore dei soldi (1986)
  • L’ultima tentazione di Cristo (1988)
  • Quei bravi ragazzi (1990)
  • Cape Fear – Il promontorio della paura (1991)
  • L’età dell’innocenza (1993)
  • Casinò (1995)
  • Kundun (1997)
  • Al di là della vita (1999)
  • Gangs of New York (2002)
  • The Aviator (2004)
  • The Departed – Il bene e il male (2006)
  • ShutterIsland (2010)
  • Hugo Cabret (2011)
  • The Wolf of Wall Street (2013)
  • Silence (2016)
Martin Scorsese

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