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Promises (2021)

Recensione

Promises: il tempo e le sue mille sfaccettature

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Promises (2021)

Il tempo, nelle sue molteplici declinazioni, è il vero protagonista di questo ambiziosissimo film, “Promises”. Sulla linearità o circolarità del medesimo si sono accapigliati schiere di filosofi dai tempi di Eraclito e Aristotele, passando per S. Agostino e Kant, arrivando fino a Nietzsche ed Einstein.

Passato, presente e futuro sono adagiati sulla linea infinita del tempo, in un fluire continuo e unidirezionale, oppure la loro distinzione non è altro che una ostinata illusione, e sono in realtà imprigionati in un cerchio in cui ogni successione di avvenimenti è destinato a ripetersi in maniera immutabile? Dobbiamo far nostra la visione cristiana del tempo, o anche, se vogliamo, psicanalitica, in cui nel passato si annida il peccato o il trauma, nel presente lavoriamo per la redenzione o la terapia, per ottenere nel futuro la felicità eterna o perlomeno per raggiungere la pace interiore?

La vita ci pone spesso di fronte a bivi in cui è difficile scegliere la giusta direzione

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Partendo da questi presupposti, ripercorriamo la vita di Alexander, interpretato da un Pierfrancesco Favino in stato di grazia. La sua infanzia tormentata, le amicizie, gli amori, sono gradatamente enunciati in un crescendo emozionale, non temporale. Gli avvenimenti sono scanditi poco a poco servendosi di riferimenti calcistici, le partite che il protagonista vede con gli amici fin dall’infanzia, o visivi, come vestiti, capelli brizzolati, telegiornali. Fin dall’infanzia la sua vita è divisa tra Londra, dove vive, e l’Italia, dove trascorre le vacanze in compagnia del nonno, un sempre eccellente Jean Reno. Anche il suo nome si adatta alle circostanze, l’Alexander di oltremanica viene sostituito dal più familiare Sandro al ritorno nella terra d’origine.

E poi l’amore, il grande mistero di molte vite, anche per Alexander gioca un ruolo fondamentale, soprattutto quello per Laura, interpretata dall’eterea Kelly Reilly, la cui bellezza folgora il protagonista, gettandolo in un vortice emozionale che a lungo andare stravolgerà la sua vita. Sliding doors mai varcate, bivi in cui abbiamo girato dalla parte sbagliata, quante volte ripercorrendo a mente il nostro passato ci siamo chiesti: “E se avessi fatto o detto quella tal cosa invece di ciò che ho realmente fatto?”. I due protagonisti percorrono le loro vite su binari paralleli, la chimica che scaturisce tra loro ad ogni incontro sembra preludere a un impegno sempre rimandato, tacite promesse mai mantenute. Può il tempo riavvolgersi su se stesso, oppure il nastro scorre solo in un’unica direzione?

Un film autoriale in cui la Sthers traspone un suo romanzo

La scrittrice e regista francese Amanda Sthers, già autrice nel 2015 del fortunato romanzo “Les Promesses”, ne confeziona la non facile trasposizione cinematografica, affiancata da un validissimo team tecnico e da una squadra di bravissimi attori. Tra i primi ci piace ricordare la fotografia, dell’ottimo Marco Graziaplena, e il montaggio, veramente degno di nota, di Cristiano Travaglioli, fino ad oggi collaboratore quasi esclusivo di Paolo Sorrentino.

Oltre ai due protagonisti e al nonno italiano, tra i molti personaggi che accompagnano Alexander lungo la sua vita ricordiamo Kris Marshall e Deepak Verma, gli amici di sempre, Cara Theobold e Ginnie Watson, rispettivamente madre e moglie del protagonista, entrambe irriducibilmente very british.

Un’ultima notazione, ma quante ce ne sarebbero, sulla scelta di spostare rispetto al libro l’ambientazione della residenza italiana del nonno di Sandro dall’Argentario al litorale romano, vicino Ladispoli, in un bellissimo palazzo secentesco proprio accanto al Castello di Palo, oggi rinomato Hotel a cinque stelle.

Daniele Battistoni

 

Trama

  • Regia: Amanda Sthers
  • Cast: Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly, Jean Reno, Kris Marshall, Cara Theobold, Deepak Verma, Gaia Scodellaro, Giulio Corso, Ginnie Watson, Alessandro Riceci, Freddy Drabble, Douglas Dean
  • Genere: Drammatico, colore
  • Produzione: Italia, 2021
  • Durata: 98 minuti
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Data di uscita: 18 novembre 2021

Promises locandinaCon “Promises”, Amanda Sthers ha adattato per il grande schermo il suo romanzo “Les Promesses”, pubblicato da Éditions Grasset et Fasquelle in Francia, e da Rizzoli in Italia con il titolo “Promesse”. Il film è una produzione Indiana Production, Vision Distribution, Barbary Films e Iwaca. In collaborazione con Sky e Amazon Prime video, con la collaborazione di Canal + e Cine +.

Promises: la trama e i personaggi

Si sa, il vero amore è difficile da trovare, ma quando arriva è come un fiume in piena, che travolge tutto ciò che trova. Alexander è un uomo con un’infanzia difficile, che a fatica si è lasciato alle spalle, sente di essere finalmente felice con sua moglie e la loro bambina. Laura è una gallerista d’arte in procinto di sposarsi. I due s’incontrano ad una festa e capiscono già al primo sguardo che un tornado li sta investendo. Alexander e Laura lasceranno scorrere i giorni tra il sentimento che li tormenta e le decisioni che non riescono a prendere. Anche il destino non fa il tifo per loro, complicando le situazioni. ma un amore non vissuto è un amore che non potrà mai morire.

Nei panni di Alexander Pierfrancesco Favino, mentre Laura ha il volto di Kelly Reilly.

Trailer

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